LA DONNA DELLA PORTA ACCANTO

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Un amore che nasce tra vicine di casa. Due vecchie signore che solo da anziane scoprono il vero desiderio.

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Da sempre sole, vicine di porta, pianerottolo e desideri. Liliana ha lavorato una vita in un negozio di lavasecco, tanta fatica, caldo e sudore, mano energica sui capi difficili, nessun uomo interessante, nessun fidanzamento. "Quella ragazza è strana" dicevano le vicine alla madre. Non si usava, all’epoca, ammettere altri desideri, altre possibilità. Era desinata a rimanere zitella , si capiva dall’atteggiamento un po’ rude, troppo maschile, ecco tutto. Liliana ha 73 anni adesso, e solo il figlio di suo fratello che va a trovarla una volta la settimana e lei prepara, imbandisce un pranzo speciale, lui a volte neanche mangia tutto perché va di fretta, ma a Liliana non dispiace. Guarda quella tavola ordinata, quelle minestre fumanti, pensa a quanto le piacerebbe avere qualcuno per cui preparare cene così ogni sera. Anzi qualcuna. Non osa quasi ammetterlo nei suoi pensieri, ma lo sa, lo sa da sempre. Solo le donne l’hanno attirata ed emozionata, solo le donne la interessano. Ma è una cosa brutta e sporca e anche l’altra stiratrice del negozio era come lei, si capiva da certi sguardi ma non se lo sono mai dette in 25 anni di lavoro insieme, e lei ci pensa con nostalgia quando cucina per il nipote, la rivede un giorno che la sbirciò mentre infilava il grembiule, era così bella che le pare di averla davanti ma poi se la scaccia via dalla testa e stappa il vino, bene arrivato, che piacere, ciao zia, tutto bene?

Eleonora abita proprio di fronte. Stesso pianerottolo, davanzali vicini. Stendono la roba e ridono, la mattina. Eleonora è un po’ più giovane di Liliana ma non dichiara l’età per vezzo e civetteria, è stata sposata qualche anno, il marito è morto, e anche lei scandisce la settimana con piccole abitudini: la spesa in un supermercato che le mette allegria, le visite dell’unica figlia , Maria, che dirige una azienda importante e passa a trovarla nei ritagli di tempo, la parrocchia, un po’ di volontariato, e poi Liliana. Liliana che la invita per il te, per un goccio di liquorino, una cosa speciale, alle erbe, vieni devi provarlo. Eleonora è felice quando Liliana la chiama. E’ sempre lei a prendere l’iniziativa. Le bussa alla porta o le fa uno squillo, lei non risponde e va, emozionata come una bambina, ciao tutto bene?

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