La mappa mondiale dei maschi più dotati

di

Dotazioni virili per i Sudamericani: Venezuelani, colombiani e boliviani i più dotati. Cinesi, giapponesi e indiani a fondo scala. E gli italiani? Bene, anche se c'è un "ma".

CONDIVIDI
2 Condivisioni Facebook 2 Twitter Google WhatsApp
48502 0

D’accordo le misure non sono tutto però, come recitava l’ammiccante slogan utilizzato per il lancio del remake americano di Godzilla, "Size does matter" (le dimensioni contano). Non per niente nel mondo si spende cinque volte tanto per ricerche sull’aumento delle dimensioni del pene (e del seno femminile) che non nella ricerca sull’Alzheimer. Sulle implicazioni etiche di tutto ciò ognuno tragga le conclusioni che ritiene più giuste. 

Per quanto riguarda i dati, aggiornati al 2010, della mappa diffusa tramite TargetMap  pare che gli uomini asiatici (cinesi, giapponesi, indonesiani, filippini e indiani) occupino il fondo classifica con una dotazione media, in erezione, inferiore agli 11,6 centimetri (paesi in rosso nella mappa). Questo dato conferma le precedenti informazioni diffuse tempo fa da una nota casa produttrice di profilattici, secondo la quale i loro clienti asiatici trovavano troppo larghi i preservativi commercializzati nelle altri parti del mondo. 

Stati Uniti e Russia, per decenni protagonisti di una dura contrapposizione passata alla storia come Guerra Fredda, si riappacificano definitivamente finendo nella stessa fascia medio-bassa di membri tra gli 11,6 e 13,4 centimetri (in rosa nella mappa). Anche se, a voler essere pignoli, stando alla tabella statitisca World Penis Size  i russi, con una media di 13,2 cm batterebbero di alcuni millimetri i loro rivali statunitensi, che si fermano a 12.9 cm. Parziale delusione per gli australiani, anche loro compresi in questa stessa fascia-medio bassa.

La vera media mondiale racchiude le dotazioni comprese tra i 13,4 e i 14,9 cm (in giallo nella mappa). Rientrano in questa fascia media argentini, cileni, canadesi, scandinavi, britannici, neozelandesi, tedeschi, spagnoli, algerini, libici, polacchi, turchi, iraniani e iracheni. Stando ai dati della American Plastic Surgery Academy in questa fascia rientra oltre il 70% dei maschi del pianeta.

La fascia medio-alta riguarda membri compresi tra i 14,9 e 16,1 cm (in verde chiaro nella mappa). Fanno parte di questa ragguardevole compagine brasiliani, peruviani, egiziani, sudafricani, bulgari, olandesi, francesi e marocchini. Anche gli italiani rientrano in questa forbice. C’è però un ma, che riguarda le modalità con cui questi dati sono stati raccolti. Se per paesi come Brasile e Paesi Bassi i dati sono stati effettivamente misurati, per le misure di italiani e francesi si tratta in realtà di auto-dichiarazioni, dati dunque che vanno presi con le molle. Una ricerca sulla percezione del proprio pene effettuata a New York ha rivelato che quando si tratta di auto-dichiarazioni in questo campo gli uomini tendono ad ingigantire la realtà dei fatti. È dunque alquanto probabile che italiani e francesi rientrino in realtà nella fascia media precedente, insieme a spagnoli, tedeschi e polacchi, nazionalità per le quali i dati sono misurati, non auto-dichiarati. 

Ed eccoci al top, ovvero alla fascia con dotazione media superiore ai 16,1 centimetri (in verde scuro nella mappa). Rientrano in questa categoria gli uomini di Venezuela, Colombia, Equador e Bolivia, tutti misurati. Anche Ungheria, Sudan, Congo e Camerun rientrano in questa categoria però attenzione, per questi paesi ci rifersice ad auto-dichiarazioni per cui può valere il fattore sovrastima illustrato sopra per italiani e francesi. Rimangono le incognite di paesi tra i quali Arabia Saudita, Giordania, Niger, Nepal, Montenegro, Mozambico, Siria, per i quali non vi sono dati di alcun genere.

Al di là della classifica in se è bene raccomandare estrema prudenza per coloro che fossero tentati di cercare di aumentare le dimensioni del proprio pene tramite le varie possibili metodologie presenti sul mercato. In linea generale pillole o cerotti che promettono chimicamente di farvi allungare il pene sono considerate dagli esperti una completa perdita di tempo (e soldi). Gli "esercizi" per l’allargamento e le pompe a suzione servono ben a poco o danno risultati solo temporanei e gli interventi chirurgici possono esporre a complicazioni. Alcuni nuovi tipi di estensori, o stretcher, possono produrre un qualche risultato, seppur molto contenuto. 

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...