Luci e ombre del porno gay: chi rinnega e chi finisce dentro

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E' un mondo contraddittorio e di non facile interpretazione, il porno gay è sempre più lo strumento dell'emancipazione sessuale, ma spesso diventa fonte di derive personali al limite...

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Se si dovesse riassumere in un solo aggettivo il mondo del porno gay di oggi probabilmente dovrebbe essere "contraddittorio". Infatti, mai come ora, è diventato una realtà ricca di luci e ombre. Da una parte, l’aiuto di internet sta contribuendo a "normalizzare" il desiderio omoerotico in tutto il mondo, e dall’altra alcuni video fanno apparire il bareback come una pratica del tutto accettabile. Ci sono porn performers che vivono serenamente la loro condizione, magari portando avanti relazioni stabili che sfociano in un matrimonio, e ce ne sono altri che vanno in depressione. Coinvolgendo tanti etero, veri o presunti, il porno gay sta sdoganando i rapporti omosessuali come mai prima d’ora, eppure tanti di loro, una volta terminata la carriera nel porno gay, liquidano questa esperienza come un incidente di percorso. Così anche chi segue costantemente le vicissitudini di questo universo non può fare a meno di rimanere sorpreso dal ritmo serrato con cui si alternano notizie confortanti e deprimenti.

Giusto per fare qualche esempio recente: negli ultimi giorni Nick Gruber, conosciuto nel porno gay come Aron Skyline / Zeke e reso celebre dalla sua frequentazione con lo stilista Calvin Klein, è stato coinvolto in un infelice fatto di cronaca. Infatti è stato arrestato per possesso di cocaina, resistenza a pubblico ufficiale e aggressione ai danni di un amico. L’amico in questione, un certo Calvin Swint, ha però dichiarato che non vuole sporgere denuncia, perchèsa che Nick si trova in un momento di difficoltà, dovuto anche al fatto che la sua relazione con Calvin Klein si è conclusa senza appello quattro mesi fa. Evidentemente Nick Gruber si trova in un momento di confusione, dovuto anche alla sua incapacità di gestire una situazione più grande di lui, e probabilmente ora dovrà capire come riprendere il controllo della sua vita. Eppure, per un ragazzo che è finito nei guai, ce ne sono altri che nel porno gay hanno trovato la strada della loro vita.

Probabilmente molti di voi ricordano l’ex porn performer simbolo della Bel Ami, quel Lucas Ridgestone che con i suoi occhi azzurri e il suo sorriso intrigante ha contribuito a rivoluzionare il porno gay negli anni ’90. Ebbene, conclusa la sua esperienza come porn performer non solo non ha rinnegato la sua carriera, ma è passato nello staff della Bel Ami come regista, e proprio in questi giorni si è aggiudicato il prestigioso premio TLA Awards, per gli amici Gaybie, come regista dell’anno. Oltretutto è un vero peccato che non abbia in progetto di tornare a darsi da fare come performer: è invecchiato benissimo e sicuramente anche nei video per amanti degli over 30 farebbe strage di cuori. Un altro regista e produttore che è partito facendo il porn performer, e che negli ultimi giorni è stato protagonista di un involontario lancio pubblicitario è Michael Lucas.

Infatti i tre minuti di porno gay, trasmessi dal canale gay Hard TV, che si sono sovrapposti per errore al rotocalco mattutino Morning Live, la versione canadese di Mattino 5 e Uno Mattina, arrivavano proprio dal suo recente film After Hours. Tuttavia, invece di cogliere l’occasione per promuoversi, Michael Lucas ha dedicato il suo ultimo intervento sulle pagine dedicate al mondo gay dell’Huffington Post alla memoria di Dror Barak/Roman Ragazzi, l’ex porn performer che si è suicidato recentemente: un ragazzo dalla vita difficile e con un’infanzia di abusi alle spalle per cui Michael Lucas ha invocato rispetto dopo la valanga di commenti moraleggianti che hanno seguito la notizia della sua scomparsa.

Se poi si volessero considerare le contraddizioni del porno gay a livello globale potrebbe essere interessante notare che mentre la Bel Ami ha aperto le porte al bareback e ha deciso di girare il suo prossimo film sull’isola di Bali, proprio in oriente due nazioni si sono gemellate per promuovere il sesso sicuro. Infatti alcuni gay porn performers giapponesi, come Koh Masaki e Kong, hanno iniziato un tour nei locali gay di Taiwan, in collaborazione con la Taiwan AIDS Foundation, proprio per promuovere l’uso del profilattico. Evidentemente anche il mondo del porno gay è bello perchè è vario, anche se è molto difficile capire dove potranno condurlo dei contrasti così estremi.

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di Valeriano Elfodiluce

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