MA ESISTONO I BISEX?

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Ministri, attrici, cantanti, gente comune. Ma ci fanno o ci sono? Così la scrittrice più trasgressiva della scena letteraria italiana inizia la sua rubrica su Gay.it

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Con questo articolo comincia la collaborazione con Gay.it della scrittrice Francesca Mazzuccato. La sua sarà una rubrica bollente: "Sesso globale", ovvero il sesso nel nuovo millennio, ogni sua forma e trasformazione.

Ma esistono i bisessuali?

Eccome e sono di gran moda.

Non lo sei? Sei totally gay, etero, lesbica, o semplicemente incerto?

O diventi bisex e informi i conoscenti, gli amici, i giornali e anche il panettiere o puoi considerarti out.

E’ l’ultima vera novità per fare tendenza anche sui rotocalchi più conservatori. Basta sfogliare le riviste dalla parrucchiera. Cominciò Madonna,(sempre lei), con un libro di fotografie, "Sex". Insieme ad amiche e modelle si mostrava in pose che non lasciavano nulla all’immaginazione, foto molto belle e patinate dove la "material girl" esibiva tutto il suo lesbismo da cartolina. Al libro fece seguito (sul tempismo la pop star è sempre stata imbattibile) una pubblicizzatissima love story con l’ossuta e androgina Ingrid Casares, che da un po’ si vedeva al suo fianco. Ora Madonna si è sposata in chiesa come una vera signora dell’alta borghesia e ha battezzato suo figlio , ma ritiene sempre valido il motto che "tutti dovrebbero andare a letto con tutti". Qualche anno dopo è scoppiato in Francia il fenomeno di Cyril Collard, l’autore di un libro "Le notti selvagge", da cui è stato tratto un film di enorme successo. Largamente autobiografica, la storia è ambientata in una Parigi di periferia, febbrile, sporca e marginale. Collard morì di aids pochi giorni prima di ricevere un premio importante e in tutta la Francia l’emozione fu enorme. C’è il dramma della sieropositività, ma c’è soprattutto la storia del tenero amore del protagonista, a cui piacciono anche i ragazzi, per Laura, una diciassettenne incontrata per caso.

E’ un film imperfetto e toccante che racconta una sarabanda di amori con uomini e con donne, crudo ma anche pieno di poesia che consiglio vivamente di vedere ancora oggi.(scioccante la scena, lasciata dall’autore come monito, di lei che pur sapendo della sua sieropositività gli toglie il preservativo e che scatenò, giustamente, all’epoca, un mare di polemiche)

Tornando alla "bisessualità glamourous", Anne Heche, faceva coppia con l’attrice Ellen De Generes. Erano una coppia di lesbiche molto giuste, molto bionde, molto carine e per prime rischiarono un "outing" che portò via del lavoro ad entrambe ma le fece ricevere addirittura dal presidente Clinton. Adesso la storia è finita e Anne Heche sta con un signore poco noto dal quale attende un bambino. Asia Argento ha fatto di più, aspetta un figlio da Morgan dei Bluevertigo (gay dichiarato), un magazine ha pubblicato alcune foto della coppia volutamente giocate sull’ambiguità e sullo scambio di identità sessuale,(lui ha le unghie laccate e indossa il reggiseno di lei, lei è completamente nuda e lui le copre il pube lasciando intravedere solo il tatuaggio). Nonostante ciò, Asia di recente si è fatta vedere in giro con l’amica del cuore, Vera Gemma, mentre si sbaciucchiavano allacciate come piovre.

Ma cosa succede?

Un ministro della repubblica Pecoraro Scanio, al tempo del Gay Pride e dell’ondata disgustosa di polemiche bigotte, si è dichiarato bisessuale, salvo poi arretrare un poco e fare qualche aggiustamento tempo dopo , lasciandosi fotografare dal settimanale Oggi in versione casalinga, col ferro da stiro in mano, affermando con certezza "Certo non vivrei mai con un uomo!" (forse perché teme che non sappia stirare).

Vediamo adesso l’ultimo fenomeno mediatico. Nel programma più voyeristico dell’anno, Il GRANDE FRATELLO, seguito da masse di casalinghe di Voghera, da sciampiste, massaggiatori pensionati , commesse e da praticamente tutta l’italietta videodipendente, uno dei ragazzi, Rocco, non ha fatto mistero della sua identità sessuale "incerta", si è dichiarato a metà strada fra eterosessualità e bisessualità, ed è stato l’unico a baciare la più bella del gruppo, la vamp-gattamorta Marina. Quindi fra i "caratteri" identificativi dei protagonisti, oltre a "la bellona", "l’aggressiva", "il macho", "l’artista", c’era "il bisessuale", con scelta precisa da parte degli autori del programma. (Memorabile la sua risposta a Daria Bignardi, quando, scendendo a un livello di bassezza forse mai toccato anche dalla peggiore tivù-spazzatura gli chiede:"Ma tu sei eterosessuale?" E lui risponde "Tendo")

Non parliamo poi delle pubblicità. Da quella ormai mitica del Martini, un tableaux vivant di Tamara de Lempika e un ambiguo equivoco fra due donne e un uomo, a quella di un nuovo cellulare wap, passando per quella di una birra, sono tutte cariche di richiami a una sessualità fluttuante che appartiene a un target medio-alto di consumatore, molto ambito, al quale proporre oggetti voluttuari e lussuosi.

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