“Mi piace al punto che non serve toccarlo”

di

Anche chi vive una vita sessuale 'comune' a volte ha fantasie bizzarre, non legate al contatto fisico ma agli altri sensi. Primi su tutti, la vista e l'olfatto.

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Ormai sono vaccinato contro gli insulti di alcuni utenti del forum, in fondo sono rappresentativi del nostro mondo: non tutti i gay sono geniali, propositivi, tolleranti, come non tutti sono sessuomani (o sessuofobi). Siamo lo specchio del Paese in cui viviamo, con tutte le sue differenze e le sue contraddizioni.

Chi invece riesce ancora ad irritarmi sono quelli che mettono in dubbio non me, ma le storie che riporto e che insinuano io abbia inventato di sana pianta. Mi irritano proprio perché il mondo gay è talmente variegato che è possibile condividere o dissentire, appassionarsi o rimanere disgustati, ma non dubitare di una sessualità che è assai più ampia di quanto si pensi. Io stesso, quando le ricevo, non perdo tempo a metterle in discussione (se anche una fosse falsa, non significa che non sarebbe possibile…).

Lo si può constatare nelle tre storie che seguono, brevi confessioni di fantasie e curiose disavventure erotiche, in parte eccitanti, in parte respingenti. In fondo anche a chi possiede la vita sessuale più comune talvolta sarà capitato di fare o pensare qualcosa di diverso. Se poi qualcuno continuerà a pensare che sia stato io a inventarle, beh, vorrà dire che dovremo entrambi farcene una ragione!

Mi scrive Stefano: Io ho una particolare fissazione erotica, che per me è la fonte massima di eccitazione: desidero

fino alla follia i ragazzi muscolosi che non hanno sensibilità al freddo e stanno nudi o mezzi nudi pure alle temperature più rigide. Ci sono dei video su Youtube di maschi che si espongono nudi sulla neve, che mi fanno svenire quando le guardo. So che alcuni condividono con me questa fissazione erotica, ma ne trovo pochi. Tu che ne pensi?

Il primo pensiero è che per fortuna io non ho muscoli, visto che soffro il freddo e non invidio il mio fidanzato che è costretto a dormire al fianco di un individuo coperto come una vecchia signora con problemi di circolazione. Nonostante questo, riesco a comprendere anche il brivido provato da Stefano, pur chiedendomi quanto sia possibile realizzare tali fantasie con tipi simili, disponibili e per giunta nella stagione adatta.

Se non mi è difficile immedesimarmi anche nel feticismo oro-orale di ‘Yizzi’, provo invece un po’ di riluttanza per

il suo epilogo estremo: Una delle cose che mi eccita di più degli uomini è la bocca e la possibilità di baciarli, sentire la saliva e quella sensazione umida e intima, ma come fare con un etero? Quando lavoravo al call center avevo un compagno che solo a guardarlo mi veniva duro e che mi provocava raccontandomi di alcune volte con le ragazze, che gli piaceva sputar loro in faccia. Insomma, lui una volta ha sputato a terra (uno di quegli sputi oziosi che a volte i ragazzi fanno) e poco dopo quando non c’era nessuno non ho saputo resistere… È stato molto più eccitante del previsto. So che forse ti farà schifo ma per me è stato come baciarlo. Ognuno ha i suoi feticismi….

Confesso di avere anche io una grande passione per il bacio, per la bocca e perfino per la saliva (per quanto limitata a certi contesti). Confesso pure che mi è capitato di guardare con desiderio certi indumenti intimi usati da ragazzi che mi piacevano. In fondo la storia della saliva a terra potrebbe essere il semplice ‘due più due’ di queste situazioni erotiche. Però c’è qualcosa che non mi convince del tutto.

Molto più idonea al mio carattere la storia di Roberto: Nella mia lunghissima esperienza con uomini me ne sono

capitati talmente tanti e di tutti i tipi che non mi stupisce più niente. Come si diceva in un film, "Sono stato a letto con più uomini io di quanti ne nomini la bibbia, vecchio e nuovo testamento", ma sicuramente la cosa più bizzarra che mi è capitata è stato un tipo, feticista dei piedi, che in una villa a Roma si è sdraiato per terra e ha raggiunto l’orgasmo sentendo l’odore del mio piede sulla sua faccia, è venuto senza nemmeno spogliarsi….

È vero. Gli odori hanno una grande importanza in campo erotico, al punto di poter sostituire la presenza stessa o comunque non aver bisogno del contatto diretto. Per questo forse uno slip, una maglietta o qualunque altro indumento usato mi sembrano più stimolanti di un filo di saliva che invece in un rapporto reale può essere molto eccitante. Perché l’odore della persona che ci attira ce la richiama, ci dà l’illusione di possederla, mentre la coscienza ci dice che invece non la possediamo e quindi continuiamo a desiderarla. Si associano in contemporanea il desiderio di una persona e il possesso di un suo simbolo. Tutto sommato, se non diventa un’abitudine, direi che non è mica male…

Flavio Mazzini, trentacinquenne giornalista, è autore di Quanti padri di famiglia (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista "dall’interno", e di E adesso chi lo dice a mamma? (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.

Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.Per scrivere a Flavio Mazzini clicca qui

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