PERFE-RSIONE

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Uno sguardo nel mondo degli universitari gay milanesi (ma mica solo loro…): tutti alla ricerca dell'uomo perfetto, con tanto di descrizione accurata. E tutti a scontrarsi con la...

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Prendete un giovane studente, buttatelo nella città più gaya d’Italia e condite il tutto con un mix di incontri improbabili… Ecco il mondo gay visto dalla prospettiva di un universitario smarritosi a Milano. Tra blog e reportage, ogni mercoledì e sabato su Gay.it, Sex and the univerCity con Gab e i suoi viaggi nella metropoli.

Six
Perfe-rsione

Quando ti prende la febbre non c’è niente da fare. Ti senti a pezzi, cominci ad emanare odori che non avresti mai pensato di poter emanare (no comment), ti vedi più brutto che mai e, come se non bastasse, la casa si trasforma magicamente in una discarica. Carte di medicinali ed istruzioni dappertutto e, per un motivo o per un altro, sempre nelle scatole sbagliate, soprattutto quando tutto tremante saccheggi i cassetti in cerca delle prescrizioni del medico.
E chissà perché quel cerbiatto, che sembra cosi “perfetto” per te e che non senti da un mesetto, si fa sentire proprio quando sei a letto, tutto impegnato a maledire la magliettina nera che hai messo domenica sera, che ti è costata un paio di baci rubati, due gradi in più sul termometro ed una voce da trans brasileira.

E allora, in un attacco incontrollato di noia, vai su internet ed impari a memoria qualche sito random: Tgcom, Corriere, Netscape; ed ovviamente smanetti sui siti di dating, in cerca del perfetto appuntamento, o almeno di un ragazzo che possa venire a curarti e scoparti; lasci a lui la scelta dell’ordine in cui fare le due cose…
Sono nella chat milanese. Trovo semplicemente assurdo il grado ossessivo di precisione che hanno molti utenti nel ricercare una persona in particolare: c’è chi lo vuole alto e ben piazzato, c’è chi ha una vera e propria fissazione per i pettorali, chi non accetta quelli con più di 23 anni (ma cosa avranno mai i 24enni?), chi odia quelli che scrivono “k” al posto di “ch”, chi desidera incontrare il perfetto “master” e chi scopa esclusivamente con ragazzi “cut” (de gustibus…).
Insomma, sono tutti in disperata ricerca dell’uomo perfetto, il Mr. Right o il Mr. Right Now della situazione, e nessuno sembra disposto ad accontentarsi di qualcuno che esula anche minimamente da tali ideali.
Quella stessa sera mi fermo a pensare e mi chiedo: in un clima generale di esaltazione del concetto di “perfezione”, non staremo forse diventando troppo esigenti? Non è meglio abbassare il livello di aspettative, se non vogliamo essere costantemente delusi dalla disarmante ed ineluttabile imperfezione delle persone che ci circondano?

Mentre formulo i miei pensieri e batto sui tasti del computer, vedo il link di un ragazzo, lo inquadro subito: è tra lo scimmione ed il cerbiatto, 24 anni, palestratello, studente di economia; lo contatto. Le solite domande: dove abiti, cosa fai nella vita, cosa cerchi, cosa ti piace fare a letto… Rimango alquanto sorpreso dalle risposte: cerca un altro studente della sua stessa età e corporatura, versatile, che abita nella sua stessa zona e che si prende cura del suo corpo come fa lui stesso. Praticamente una sorta di gemello separato alla nascita con cui avere un “qualcosa” che si colloca appena un passo sopra la semplice masturbazione.
Cerco di andare al di là della sorda delusione che si prova quando si capisce di non essere l’uno il cyber-tipo dell’altro e comincio a convincermi del fatto che forse questo atteggiamento di omologazione e di adesione dogmatica ai crismi del fisico perfetto e del sopracciglio sottile non è altro che una sorta di “fascismo gay“, una ricerca violenta e discriminante di un prototipo di persona che, guarda caso, è sempre bella, intelligente, palestrata, di successo e tutta per noi.
È forse questo che sta all’origine della depressione che attanaglia molti giovani gay, le cui aspettative sono portate ad infrangersi quotidianamente contro gli addominali non scolpiti, le schiene pelose, i nasi storti, i membri che non sono mai troppo grandi, etc.
Se è vero che la perversione inizia quando non ci si riesce più ad eccitare, se non pensando all’oggetto della perversione stessa, allora non ci resta che dare il benvenuto alla nuova perversione del ventunesimo secolo, la spasmodica ricerca della perfezione. Pensiero perf-erso…
Per scrivere a Gab: gab@gay.it
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Le puntate precedenti di Sex & the UniverCity:
One – BATTUAGE
Two – APPARENZE
Three – SIZE MATTERS
Four – L’OMO E LA BESTIA
Five – RELAZIONI

di Gab

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