La pornografia online fa male? Lo afferma una psicoterapeuta

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Secondo una delle più famose terapiste psicosessuali inglesi, l'abbondanza di porno online sta creando una serie di problemi agli uomini, soprattutto tra i giovani. Ecco quali.

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Angela Gregory, una delle più accreditate psicoterapeute del Regno Unito, si è fatta portavoce di un allarme relativo al consumo (o abuso) di porno online. In una recente intervista per la BBC (qui per leggerla interamente) ha dichiarato: “Quello che ho visto negli ultimi 16 anni, ma in particolare negli ultimi 5 anni, è un aumento esponenziale tra i giovani di problemi relativi a disfunzioni erettili. Problemi simili si riscontravano in persone di una certa età e le cause erano principalmente fisiche, come problemi vascolari o diabete. Invece, ora ci troviamo di fronte a giovani che non hanno problemi fisici sottostanti e il cui organismo funziona benissimo. Quindi, dopo alcune indagini, abbiamo introdotto nelle domande fatte ai pazienti argomenti come l’uso di pornografia e la masturbazione. È diventato questo infatti il principale problema nel mantenere una erezione col partner. L’uso di laptop e smartphone ha reso disponibile in ogni momento quantità illimitate di porno“.

La dottoressa Gregory cita l’esempio di Nick, 15 anni. “Con il mio primo laptop, l’abitudine di guardare porno ha preso il sopravvento diventando una cosa che facevo tutti i giorni, più volte al giorno. E lo stesso porno diventava sempre più spinto, sempre più estremo per potermi soddisfare. Le cose normali non mi eccitavano più e quindi mi spostavo verso situazioni sempre più estreme. Cose che nella vita normale non avrei mai pensato di fare“.

La situazione di Nick è presto precipitata perché “incontrare una ragazza non mi eccitava più anche se lei mi piaceva e volevo farci sesso assieme. Questo perché la mia sessualità era ormai dipendente dal porno“.

La dottoressa Gregory porta l’esempio di molti pazienti che guardano un’ora di porno al giorno. Raggiunti livelli simili, la dottoressa ha iniziato un trattamento sperimentale simile a quello che fanno gli alcolisti anonimi. Oltre a delle sedute di gruppo, si invitano i pazienti ad astenersi dal porno online. Dopo circa tre mesi di seduta e di astinenza dal porno, la libido tornerebbe normale e così pure l’erezione, secondo la dottoressa. I pazienti, Nick compreso, avrebbero avuto una ripresa della libido e i problemi erettivi sarebbero scomparsi. Quello che ha sorpreso Nick e molti altri pazienti è come i loro problemi psicofisici fossero molto più diffusi anche nella cerchia di amici rispetto a quanto pensassero.

Per questo l’invito della dottoressa Gregory è di rivolgersi a uno psicoterapeuta ai primi sintomi di problemi erettili, soprattutto se si è consapevoli di fare uso spropositato di porno.

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