Rafael Alencar è il nuovo Mr. Escort International

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Un concorso in piena regola, con categorie epremi, ha eletto negli States il miglior escort. Condotto da Leslie Jordan, l'evento ha incoronato anche la miglior "nuova proposta" e...

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In Italia la prostituzione è considerata ancora un fenomeno «etero» per definizione, tant’è che il termine escort, dalle nostre parti, ormai viene inteso solo nella sua accezione femminile. Anche se negli ultimi anni i media hanno dato un certo risalto alla prostituzione transessuale, nel nostro paese la prostituzione omosessuale rimane fondamentalmente un tabù. Probabilmente perchè puntare i riflettori sulla questione metterebbe in luce una realtà molto scomoda da accettare, oltre che molto più vasta e diffusa di quanto non si pensi, soprattutto in un paese maschilista e machista come il nostro. D’altro canto buona parte della stessa comunità gay italiana vive ancora un rapporto abbastanza conflittuale con la sessualità, e a certi argomenti preferisce non dare troppa visibilità, soprattutto in contesti pubblici.

Può essere interessante notare come, negli Usa, l’approccio alla questione sia diametralmente opposto. Basti pensare che, lo scorso diciotto marzo, a New York si è tenuta la quinta edizione di Mr. Escort International, la manifestazione che ogni anno premia gli escort gay più gettonati. Questo premio, ideato dal sito rentboy.com (specializzato nella promozione degli escort gay), è ormai diventato un classico nell’ambito delle manifestazioni che negli Usa coinvolgono esplicitamente la sessualità gay, segno evidente che – per la cultura gay americana – l’emancipazione del corpo maschile, la libertà sessuale e la sua affermazione (anche quando viene portata all’estremo) rivestono a tutt’oggi un ruolo importante, e in qualche caso addirittura catartico.

Questo, in parte, potrebbe spiegare perchè negli Usa gli escort gay vengono premiati come delle star, e salgono sul palco a ritirare i premi ringraziando amici e parenti per il loro supporto. Senza contare che, in molti casi, oltre ad essere escort professionisti sono anche gay porn performer a tutti gli effetti, con dozzine di video all’attivo che, oltre a fare un’ottima pubblicità alla loro attività di escort, rafforzano il loro status di icona omoerotica.

A riprova del fatto che Mr. Escort International non è una manifestazione da poco, vale la pena segnalare che quest’anno è stata presentata dal caratterista gay dichiarato Leslie Jordan, vincitore di un Ammy per la sua partecipazione a Will & Grace, e che in questa edizione i premi erano divisi in quattordici categorie diverse. Per la cronaca: il premio di Mr. Escort International è andato al superdotato Rafael Alencar, che aveva già vinto il titolo di Mr. Escort Pornstar nell’edizione 2010 e di Mr. Top Escort nell’edizione 2009. Evidentemente è davvero portato per questo lavoro. Il premio per la miglior «nuova proposta» è andato al giovane Logan Stevens, quello per il miglior daddy al veterano Chase Hunter e quello per il «ragazzo ideale» a Jayden Grey.

Può essere interessante notare che Mr. Escort International rappresenta solo la punta dell’iceberg, visto che per la comunità gay americana vivere la sessualità alla luce del sole è quasi una questione di principio. In questo senso non stupisce nemmeno che il sito M4M abbia messo a disposizione i dati dei suoi 50.000 iscritti statunitensi per un’indagine statistica finalizzata ad esplorare le abitudini sessuali dei gay nelle maggiori città americane. Così veniamo a sapere che la città con più attivi e amanti del sadomaso è New York che ha anche il record di amanti del 69, e quella con più passivi è Houston che detiene anche il primato dei minidotati, mentre la città con più superdotati è Los Angeles che ha anche la più alta percentuale muscolosi e maschili. La città con più bears è Miami che ha anche il record dei gay non dichiarati, mentre quella con più gay sovrappeso è Seattle.

Anche gli aspetti sanitari non sono stati sottovalutati: la città con più gay sieropositivi risulta Portland, mentre quella che ne ha meno è Boston che non a caso è anche la città che pratica meno il sesso bareback, a contrario di Denver che detiene il record opposto. Le città in cui i gay consumano più popper sono New York e San Francisco, mentre il record negativo spetta a Detroit. La città dove si pratica più sesso di gruppo è Chicago, mentre quella in cui i gay sono più indecisi è Atlanta. Se volete fare un viaggio negli Usa ora potrete scegliere meglio il vostro itinerario

di Valeriano Elfodiluce

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