SEGRETARIO MOLTO PARTICOLARE

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Sempre bello, il tuttofare è sempre accanto a registi, stilisti, attori,scrittori e anche a un principe. Ma chi è? E soprattutto, cosa fa…?

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C’è un principe non più giovanissimo, con calvizie incipiente e un po’ di pancetta, dall’espressione simpatica, talvolta malinconica. Appartiene a una Casa Reale adorata dai rotocalchi specializzati in gossip, che riempiono copertine e pagine con foto rubate, succose novità, scaldaletti, presunte gravidanze, facendo la felicità di tante casalinghe e regalando il principale argomento di conversazione al 78% dei parrucchieri italiani.

Per tanti anni, a questo povero principe, durante un famoso Ballo dal nome di un fiore, sono state affiancate eleganti signorine dai lineamenti nobilmente imperfetti, modelle slavate dalla scollatura generosa e dalla posa plastificata, e i suddetti giornali si sono scatenati:"Ecco la nuova Grace!" Oppure, crudelmente" Il principe si è fidanzato!" Ma, quando la mia dirimpettaia già sognava un nuovo matrimonio reale e si perdeva con gli occhi stellanti a immaginare uno stuolo di teste coronate e una carrozza, la notizia era stata già smentita da uno scarno comunicato.

Di queste signorine si è smarrito con rapidità il nome e la fisionomia, tranne di una, particolarmente agguerrita e determinata, che ha cercato con metodo e determinazione di non togliere le grinfie da una siffatta prestigiosa preda, rilasciando interviste, ostentando nobiltà e ricchezza, facendo capire, insomma , di essere la più adatta, un bocconcino talmente prelibato che il principe non poteva rinunciare a una tale fortuna del destino. Ma il pover’ uomo evidentemente è interessato ad altri bocconcini e anche a lei è toccato l’amaro destino delle altre, svanire in una bolla di sapone. E adesso si parla addirittura di cambiare la costituzione del piccolo Principato, per consentire ai capelluti figli di una delle sorelle, di sorpassare lo zio nella corsa al trono, in caso di sua impossibilità ad avere eredi(scrivono ancora " in caso" e fanno tenerezza) Da tanti anni, in realtà, chi conosce la vera vita privata del pelato principe e non l’aspetto "cartolina" fornito al Ballo o alle varie inaugurazioni, sa che è si accompagnato, ma da un fascinoso signore, denominato "tuttofare", che appartiene a una famiglia ricchissima, produttrice di raffinato champagne. Il tuttofare è una importantissima figura di questi nostri anni . Può essere chiamato anche in altri modi, segretario, collaboratore, amico, socio, guardia del corpo, eccetera, ma tuttofare rende senz’altro l’idea della vastità di mansioni che spettano a questa figura che oscilla fra il privato e il professionale. Spesso non è solo, può essere il coordinatore di altre figure che accompagnano il vip di turno e lo sollevano da noiosissime incombenze. Ad esempio, nel recente divorzio fra una bionda e bellissima conduttrice che pubblicizza caramelle, e un cantante dalla voce un po’ miagolante , pur nella civile divisione di compiti, mansioni e alimenti per la pupa, alla giovane diva è sfuggito un :"Lui negli ultimi tempi era troppo circondato da segretari e tuttofare", e a molti questa frase non avrà detto quasi nulla, nell’insulso bla bla bla estivo, ma, conoscendo il passato del cantante in questione, un passato, se ci viene passato l’eufemismo, molto esplorativo, prima di incontrare "la più bella cosa", il riferimento addirittura a molteplici tuttofare fa pensare, e anzi fa galoppare la fantasia.

Anche le attrici ne hanno uno, e nel caso delle donne la figura cambia, può essere un parente prossimo, addirittura il marito, un agente protettivo, insomma una figura proiettata quasi esclusivamente sul versante professionale( anche se, nella suddetta famiglia reale amata dai rotocalchi, la giovane sorella dello stempiato principe si è sempre generosamente concessa ai suoi tuttofare, guardie del corpo, cuochi, anche domatori di circo personali, spesso rendendoli padri, ma si tratta di un caso a parte) Nel caso delle donne, si può trattare del personal trainer ( vedi Demi Moore e Oliver Whitcomb), di un truccatore, di un "marito per finta"(vedi il gaissimo neoconsorte e manager della rediviva Liza Minnelli ). Ma è il tuttofare "per uomini" ad essere interessante. Di recente un famoso stilista si è visto mentre faceva jogging accompagnato da uno stuolo di quasi- cloni, che gli arrancavano dietro(forse presto diventerà come gli orologi, o le barche, andrà collezionato, io ho 14 tuttofare e tu?)

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Il tuttofare è un angelo custode, è elegante, va in palestra, ha biglietti da visita differenziati e tanti telefonini, smista chiamate in continuazione, è investito dalla responsabilità di proteggere il suo"pupillo" e ne fa una vera missione. Non si lamenta mai, solo raramente si lascia sfuggire un sospiro, tipo quello che potrebbe emettere la portinaia di uno stabile di gran lusso e che sottintende:" Che cosa si farebbe qui, senza di me?" Ma il tuttofare non si perde d’animo perché considera il suo ruolo un prezioso status symbol e un privilegio. Lo troviamo sovente accanto a registi e stilisti famosi,(e spesso si tratta di un ex modello che ha conservato la prestanza e la possanza) ad attori, e anche a scrittori. In quel caso assistiamo a una specie leggermente diversa, avviene un innesto e appare il "tuttofare intellettuale" che si dedica a ricerche in biblioteca, rilegge articoli, non si nega come ghost writer, e spesso, col suo scrittore, va in discoteca o nei locali alla moda. Di uno molto famoso, si dice che ami cambiarne diversi, e che ogni scrittore che va a trovarlo sperando di essere lanciato, essendo il Nostro legatissimo a prestigiosi editori, debba passare prima di tutto dalla sua alcova, dopo avere accettato un invito a cena dove lui si presenta avvolto in una voluttuosa vestaglia chiara, naturalmente il tutto a lume di candela con musica adeguata e pasto sontuoso. Questo primo incontro prelude ad altri, l’aspirante viene provato, sperimentato, soppesato e poi assunto per un periodo di prova faticosissimo durante il quale l’aspirante scrittore, attualmente tuttofare volonteroso( e per tutto intendiamo proprio tutto) lavora duramente per impratichirsi lavorando al fianco del Sommo, per poi allontanarsi, come un figlio che abbandona il nido, per camminare, finalmente, con le sue gambe. Non stiamo a dilungarci troppo ma il fenomeno accade anche in politica, e si tratta di portaborse o di segretari fantoccio di piccoli partiti che vivono nell’ ombra e alle dipendenze del grande vecchio di turno. Classici tuttofare dallo stile trasandato- chic, non abbandonano mai il loro "capo", anche nelle situazioni più critiche.

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