Sesso al risveglio? Niente di meno eccitante

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Esiste un orario in cui fare sesso? Probabilmente se hai più di 16 anni e non stai facendo una cura ormonale a base di testosteroni sì, e per...

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Mi sveglio nella tenebra profonda della mia camera da letto e vado a tastoni con la mano cercando sul comodino il cellulare. Premo un tasto a caso per accendere il display e vedo l’ora. Sono appena le 7:30, e non sarebbe neppure un orario tanto strano se non fosse che è sabato e avrei il diritto e la volontà di dormire fino a tardi. Provo quindi a ricacciare la testa tra i due cuscini cercando di convincere il sonno a reimpossessarsi delle mie membra ma nulla. Alle 7:35 mi arrendo e alzo la serranda lasciando entrare una luce, anche lei, ancora sonnolenta.

Mentre procedo verso il bagno accendo un noto social network per iPhone. Il tempo di raggiungere la tazza e sento il trillo di un messaggio. Leggo la missiva che, con una prosa sintetica e un po’ spudorata mi dice: "ti va orgia ora?". Accidenti che grinta! A quest’ora poi.

La cosa potrebbe anche essere lusinghiera se non fossi abbastanza sicuro che la scelta sia stata fatta solo perché sono tra i pochissimi in linea a quell’ora. Rispondo ringraziando ma declino l’invito, non tanto per l’offerta in sé, ma per il fatto che alle otto meno un quarto a malapena riesco ad avvitare la moka, figuriamoci fare sesso e pure di gruppo.

Esiste un orario in cui fare sesso? Probabilmente se hai più di 16 anni e non stai facendo una cura ormonale a base di testosteroni sì, e per me sicuramente non è l’alba. Il mio ex fidanzato era uno di quelli per i quali la mattina era invece il momento top (in realtà fosse stato per lui lo avrebbe fatto ovunque, comunque e a qualunque ora) mentre io ho sempre avuto bisogno di fissare l’appuntamento, come si fa dal medico.

Capisco bene che il raptus sessuale può cogliere in qualsiasi momento e che l’amore non guarda le lancette, in fondo qualche volta è capitato anche a me di essere travolto dall’impeto amoroso mentre in sottofondo si sentiva il camion della nettezza urbana scaricare la differenziata del vetro, ma per quel che mi riguarda la mattina, soprattutto con l’approssimarsi dei 40, è diventato definitivamente un territorio arido di passioni.

Eppure mi rifiuto di credere d’essere un’eccezione e che la mia politica del "sesso sì ma solo dopo le 18" sia tanto rara. Io appena sveglio ho una massima di 90 che mi fa brancolare in uno stato di confusione e semi incoscienza almeno fino alle 11. In più solitamente ho un umore funestato dalle reminiscenze di cattivi sogni e con la prospettiva di una giornata di lavoro da affrontare non è certo questo il momento più adatto per stancarsi facendo sesso.

Al di là poi delle forze (scarse) e dell’umore (pessimo) il sesso al mattino credo vada evitato soprattutto per una questione di estetica erotica. L’aspetto è raccapricciante, il viso è segnato dal cuscino con solchi profondi quanto un’incisione nel cuoio, i capelli sono arruffati, il naso è intasato di caccole e poi, la cosa peggiore, l’alito è fetido. Dopo 8 ore di bocca serrata, anche se si è cenato con una zuppa di fiori di lavanda, al risveglio non è quasi mai un piacere baciarsi e se la cosa è tollerabile dopo che si è raggiunta una certa intimità data dalla consuetudine di coppia, non è esattamente il massimo con i rapporti in boccio né, ancora di meno, in quelli occasionali.

Hollywood dalla sua ce la mette tutta a farti pensare invece che il risveglio sia il momento ideale per un amplesso amoroso, e dopo averti fatto credere che gli abbonati telefonici americani hanno tutti lo stesso numero che comincia sempre con "555" ti portano anche a convincerti che se appena apri gli occhi non ti avventi sul tuo ragazzo sei una specie di vergine di Norimberga.

Avete mai visto il bellissimo film Amici, complici, amanti? Arnold sta dormendo con Ed. Ha puntato la sveglia molto presto e al primo trillo la spegne, salta dal letto, corre verso la doccia, si lava, si rade, si spazzola i denti (la cosa più importante di tutte) e si spruzza una nuvola di profumo. Dopo di che torna di corsa al letto e si rinfila silenziosamente sotto le coperte fingendo di dormire non senza aver provato un paio di volte la posa più giusta ed elegante in cui farsi trovare poi, disattiva l’allarme e lascia suonare l’orologio che sveglia il suo uomo che si volta verso di lui e lo ammira, sorpreso, in tutta la sua innaturale bellezza. Come avessi scoperto una ricetta alla Prova del cuoco da far provare quanto prima agli amici, una mattina tentai anche io lo stesso con un ragazzo che, poverino, era troppo stanco per tornare a casa la sera precedente. Al suo risveglio quindi mi feci trovare lindo, pinto, levigato e lucidato come una statuetta di Capodimonte. L’induzione al (suo) eccitamento fu giustamente punita con un assalto sessuale inarrestabile.

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