SESSO TRA CLASSI

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I ricchi gay (e forse non solo loro) amano i rudi maschi del proletariato. E' integrazione inter-classista o solo un gioco di ruoli un po' fetish? Gettiamo uno...

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Esiste una diffusa convinzione che i gay siano generalmente più benestanti dell’etero tipico. A dispetto di ciò, ci sono un sacco di omosessuali che si servono nei discount, almeno tanti quanti siedono invece a un consiglio di amministrazione. Ma dal momento che la sessualità è qualcosa che influenza tutti noi, capita che lo stato finanziario influenzi a sua volta ciò che accade in camera da letto. Vediamo quindi quali sono i rapporti (carnali) tra omosessuali abbienti e operai.

Molti gay della classe madia o alta fanno le loro scelte sessuali in base a quello che potremmo chiamare il “principio di Lady Chatterley”, secondo il quale gli uomini della classe lavoratrice sono più terreni, più mascolini e più totalmente coinvolti nel sesso. Per quanto sbagliato questo stereotipo possa essere, generazioni di pornografi gay hanno celebrato quegli arrapanti camionisti, quegli operai edili muscolosi e sudati, quei turgidi agricoltori che affollano l’immaginario erotico frocio.

A causa dell’importanza che molti gay danno all’archetipo della “mascolinità”, questo amore per l’uomo rude si riflette a volte non solo nei disegni di pacchi rigonfi di Tom of Finland, ma anche nella vita reale.

I gay non monogami, che coltivano amicizie sessuali di tipo occasionale senza promesse di matrimonio o presentazioni ai genitori, spesso si danno da fare al di fuori della loro classe sociale. Questo può dar luogo a una certa tensione erotica che rende loro piccante l’accoppiamento omosessuale. I ragazzi della classe operaia, stanchi dopo una dura giornata di lavoro, possono essere accolti in ambienti ultra-confortevoli in cui vengono trattati come si deve, mentre i ragazzi ricchi possono fare sesso senza preoccuparsi di mantenere il loro stato sociale, e scopano tranquillamente senza dover dopo discutere della stagione d’opera in corso.

E’ una teoria molto discussa, in effetti, quella secondo la quale le barriere di classe sono più fluide nella cultura maschile gay che nella società generale, forse perché un’erezione è un GROSSO equilibratore sociale. In fin dei conti, è più difficile valutare il conto in banca di qualcuno quando gli hai tolto i vestiti di dosso.

Questo non vuol dire che le barriere di classe siano sempre inesistenti. Alcuni tipi benestanti evitano volentieri di mischiarsi con chi secondo loro potrebbe far sparire qualcosa dal loro portafogli.

E molti maschiacci lavoratori non amano mischiarsi con potenziali snob. E può capitare persino lo snobismo al contrario. «Preferisco decisamente fare sesso su un materasso con accanto una montagna di roba da lavare – dice un orgoglioso uomo di classe media – piuttosto che in una camera da letto elegante che sembra non essere mai stata usata da quando l’architetto l’ha realizzata. Mi sento più a mio agio».

Le dinamiche di potere in questi casi sono piuttosto inafferrabili. Se il denaro conferisce un sacco di potere nella società in generale, uno stallone muscoloso, tatuato, e dai modi rozzi comunica una potenza (e una minaccia) di per sé.

Eppure, la maggior parte degli uomini della classe operaia sono, ovviamente, altrettanto disinibiti e viziosi del direttore d’azienda medio con il Rolex al polso. Anche se il frequentatore abbiente dei ragazzi di strada sa che gioca col fuoco, e anche se il ragazzo squattrinato che si aspetta che un uomo ricco gli offra qualcosa in più di un rapido rotolamento nel fieno può rimanere facilmente deluso, i risultati dei rapporti inter-classe possono offrire spesso più piacere che angoscia.

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La cultura gay ha una tradizione legata al rapporto allievo-maestro, in cui giovani ragazzi venivano sedotti e aiutati da uomini con più soldi, più vecchi e con più esperienza. Ma anche se questo tipo di accoppiamento ha le sue insidie (e quale relazione duratura non ne ha?), può anche rivelarsi come una situazione in cui tutti vincono. Molti “protetti” possono essere fidanzati perfetti, e molti ricconi sono generosi e gentili.

Ma questo tipo di rapporto è meno frequente che il semplice adescamento interclassista, e spesso gli indicatori dello stato sociale sono solo piccoli feticci che rendono la vita più interessante. «Ho fatto sesso con un tipo peloso con un accento decisamente virile, gutturale e risonante – si lamenta un ragazzo beneducato – Ho scoperto che era un venditore di software. Ma quei gioiellini da ragazzo di cantiere mi hanno fato decisamente impazzire».

di Simon Shephard – Gay.com UK

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