Tutti i numeri del porno gay, il 50% del porno mondiale

di

Ben 28.000 video in quarant'anni, 45.000 porn performers, 1600 registi e 1500 studios: sono solo alcuni dei numeri dell'industria del porno gay, senza contare Internet.

11353 0

Con la fine dell’estate, come ogni anno, nel mondo del porno gay si ricomincia a parlare di premiazioni e manifestazioni di vario tipo: dagli Hustlaball Awards di Berlino ai Cybersocket Web Awards, dai FlavaMen Blatino Awards alla Folsom Street Fair di San Francisco. Senza contare la grande quantità di party più o meno esclusivi organizzati in collaborazione con le case di produzione più prestigiose, e che negli USA sono diventati un classico per i locali gay più quotati. Evidentemente tutto questo dimostra che, nonostante la fase di riassestamento – dovuta da una parte all’esplosione di internet e dall’altra alla crisi economica globale – questo rimane un settore produttivo estremamente vivace, che di fatto non ha mai cessato di espandersi da quando è diventato legale nei primi anni ’70. Tuttavia potrebbe essere interessante riflettere sui numeri che stanno dietro la pornografia gay.

Secondo il sito Gay Erotic Video Index, una vera e propria bibbia per gli amanti del genere, parliamo di un’industria che nel giro di una quarantina d’anni ha prodotto qualcosa come 28.000 video, grazie all’opera di almeno 1600 registi e 1500 Studios, e soprattutto grazie alle performances di oltre 45.000 gay porn performers! E parliamo solo dei video veri e propri, escludendo quindi le migliaia e migliaia di riprese effettuate esclusivamente per siti internet più o meno amatoriali. Lo stesso sito ci rivela anche che il regista più prolifico è stata l’inossidabile Chi Chi LaRue, con circa 400 titoli usciti in VHS e DVD, mentre la casa di produzione che ha prodotto più video hard è stata la All World Video, che –  pur con varie gestioni e passaggi di proprietà – dal 1985 ad oggi ha prodotto più di 1000 titoli. Il gay porn performer più prolifico, finora, è stato invece Drew Andrews, che dal 1992 ad oggi è comparso in oltre 270 scene. Ben poca cosa, quindi, rispetto al primato eterosessuale di John Holmes, che nonostante la morte prematura ha girato qualcosa come 2200 scene, ma anche rispetto al nostrano Rocco Siffredi, che ha girato oltre 1000 scene, e questo potrebbe offrire qualche spunto di riflessione interessante sulla tanto decantata propensione alla promiscuità sessuale delle persone omosessuali.

In ogni caso, nella particolare classifica dei gay porn performers più prolifici troviamo al secondo posto Paul Carrigan, con oltre 265 performances, e al terzo Patrick Ives, che può vantare solo – si fa per dire – 203 scene. Da notare che i tre gay porn performers più prolifici non sono certo i più famosi, a riprova del fatto che quantità non fa sempre rima con qualità, anche nel mondo del porno gay. In ogni caso, come dicevamo, da questi particolari conteggi viene esclusa la quantità sempre crescente di siti internet che coinvolgono performers amatoriali o semi amatoriali, e non considerano le scene girate dai performers professionali per internet  se non sono mai comparse in video e compilation disponibili in DVD. Questo significa che una stima realistica delle persone coinvolte nella produzione di pornografia gay, al momento, è praticamente impossibile, soprattutto se si considera il numero crescente di siti che consentono alle persone comuni di condividere le loro performances sessuali casalinghe, registrate o in diretta via webcam.

In ogni caso recenti indagini stimano che la quantità di siti internet dedicati alla pornografia gay rappresenta circa il 50% di tutta la pornografia presente in rete, e questo porterebbe a pensare che i numeri reali del porno gay sono ben più alti di quanto ci si aspetterebbe. Oltretutto in tempi di crisi economica potrebbero avere un’impennata, visto che il sesso può diventare una sorta di bene rifugio per molti ragazzi che devono finanziare i propri studi o che magari hanno un bilancio in rosso, e sicuramente l’idea di darsi alla pornografia professionale con coetanei carini – o anche semplicemente in scene di autoerotismo – è più invitante dell’idea di prostituirsi con chiunque sia disposto a pagare. Questo, perlomeno, nelle nazioni in cui la pornografia gay rappresenta un’industria solida e affidabile e dove i ragazzi possono permettersi di scegliere con chi firmare un contratto.

Leggi   Milano, incontri sessuali e poi il ricatto: arrestato senegalese

di Valeriano Elfodiluce

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...