Renato Zero

Nato a Roma il 30 settembre 1950, Renato Fiacchini, in arte Renato Zero, è il figlio di un’infermiera ed un poliziotto. Iscrittosi all’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione Rossellini, il giovane interrompe presto gli studi per dedicarsi completamente alla sue passioni: recitazione, canto, musica e danza. Nella prima adolescenza il performer si esibisce in diversi locali romani indossando costumi di scena ricchi di lustrini e pailettes, sfidando coloro che dicevano che “valesse zero”, adottando la cifra come pseudonimo. A soli 14 anni il cantante firma il suo primo contatto con il Ciak di Roma, entrando a far parte del corpo di ballo degli spettacoli di Rita Pavone. In pochi anni Zero riesce a diventare una star e, nel 1973, incide il primo album No! Mamma, no!, è l’inizio di una carriera intramontabile. Nel corso degli anni l’artista si è contraddistinto per il suo gusto eccessivo e sopra le righe. Una tendenza che si è tradotta nei (sempre verdi) rumor relativi all’omosessualità del cantante, il quale ha sempre preferito non rispondere in maniera precisa, rendendosi ambiguo agli occhi del suo pubblico.