5 buone ragioni per guardare i nuovi episodi di Una mamma per amica

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Ritorna la serie cult dei primi anni 2000.

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Da oggi è disponibile su Netflix la nuova stagione di Una mamma per amica, dall’emblematico titolo A year in the life. Diciamo la verità: quando mesi fa venne dato l’annuncio, in pochi avrebbero creduto che nel giro di breve tempo, a distanza di anni, l’hype intorno a questa serie TV sarebbe cresciuta in maniera tale da renderlo uno degli eventi di punta dell’anno. Ancora una volta Netflix è riuscita a captare gli interessi del pubblico in maniera imprevedibile, e una campagna di comunicazione particolarmente mirata – non è casuale la scelta di far uscire la serie in prossimità del giorno del Ringraziamento – ha fatto il resto.

Tutto questo risulta ancora più sorprendente se si considera la direzione presa dal gusto del pubblico in tema di telefilm: Game of Thrones e Westworld – solo per citarne un paio tra quelli più in voga – presentano modalità narrative distanti anni luce da quelle delle ragazze Gilmore, i cui stilemi sono più vicini alle serie tv anni ’90 e ’00 piuttosto che a quelli contemporanei. Come è possibile allora tutto questo entusiasmo?

Il fattore nostalgia non è trascurabile: Una mamma per amica, più di molte altre serie TV, ha creato con i propri spettatori un rapporto di grande attaccamento emotivo, un mondo finzionale verosimile e auspicabile. La comunità di Stars Hollow è piccola ma incredibilmente grande, da un punto di vista meta-narrativo, da riuscire a contenere tutto il potenziale pubblico della serie. Chi guarda Una mamma per amica è consapevole di far parte di un gruppo di individui che si riconosce in un certo modo di vivere, pensare e parlare, quello di Lorelai e Rory.

Se tutto quello detto finora non fosse sufficiente a stuzzicarvi, ecco alcuni buoni motivi per guardare i nuovi episodi e recuperare le prime 7 stagioni. Prima però, un breve ripasso:

1. Sentirsi a casa

Il clima creato dalla serie è qualcosa di inimitabile: pochi colpi di scena, intrecci amorosi piuttosto prevedibili e dinamiche da piccola cittadina di provincia sono gli ingredienti essenziali. A nessuno è mai venuto un brivido di suspance seguendo le vicende della famiglia Gilmore, questo è sicuro, ma il bello sta proprio nella rassicurante e accogliente certezza che tutto rimane lì, esattamente dove ci aspettavamo che fosse. La medesima sensazione che sentiamo quando torniamo a casa dopo una lunga giornata, rassicurati nel poterci rilassare in un ambiente che conosciamo e che ci accoglie per ciò che siamo. Una mamma per amica è una serie TV senza pretese: non vuole colpire, non vuole far ridere e non vuole neppure tenerci incollati all’apparecchio TV, vuole semplicemente intrattenere, e gli strumenti che utilizza non sono certo i grandi colpi di scena o il dramma fine a se stesso.

2. “Sta parlando di me”

Triangoli amorosi, dubbi amletici, passaggi obbligati e dolorosi nella vita di ciascuno: in assenza dello “straordinario”, tutto è incredibilmente ordinario e vicino al pubblico. I dubbi di Rory in tema amoroso non sono quelli di un gruppetto di ragazzi viziati di Orange County, o delle vite scandalose dell’elite di Manhattan, ma di un’adolescente, ora donna, che affronta i dubbi e le insicurezze che ognuno deve imparare a superare.

3. Qualcosa di straordinario

Ad essere onesti, qualcosa fuori dall’ordinario c’è: il rapporto madre-figlia. Lo spettatore medio si barcamena tra il “quanto sarebbe bello avere un rapporto così” e l'”aiuto che paura”. E in effetti, un rapporto del genere è affascinante ma inverosimile: è il pretesto narrativo intorno a cui ruota tutto, e da cui tutte le vicende dipendono; quella che potremmo definire la conditio sine qua non affinché l’intero nucleo narrativo resti in piedi.

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4. Bombe di cultura pop

L’intera sceneggiatura è costellata di citazioni e riferimenti culturali, con particolare attenzione al mondo cinematografico. I fan più radicali le hanno raccolte tutte: Pulp Fiction,  Una Cenerentola a Parigi, L’impareggiabile Godfrey, Schegge di follia, Mezzogiorno di fuoco e Tutti insieme appassionatamente sono solo alcuni dei grandi classici citati nelle sette stagioni. L’espediente risulta assai stimolante e piacevole, e per l’ennesima volta fa sì che il fruitore, per non sentirsi da meno, si metta alla pari qualora non sappia di cosa si sta parlando.

5. “Ho un deja-vù”

Altro espediente caratteristico è la ripetizione. Cosa rende una persona che non abbiamo mai incontrato un conoscente oppure un amico? Sicuramente conoscere i suoi gusti, i difetti, le passioni. Insomma, tutte le idiosincrasie che lo rendono se stesso e lo differenziano dagli altri. All’interno di una serie TV, un personaggio diventa riconoscibile per i propri gesti e per le proprie fissazioni. Una mamma per amica ne è letteralmente piena.

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