Aiuti: Costanzo, non spettacolarizzare l’AIDS

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Non parlare di Aids in tv al solo scopo di fare audience. Il monito arriva dal presidente dell'Anlaids, il professor Fernando Aiuti.

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ROMA – Non parlare di Aids in tv al solo scopo di fare audience. Il monito arriva dal presidente dell’Anlaids, il professor Fernando Aiuti, che cita come esempio di trasmissione negativa, tesa alla “spettacolarizzazione” dell’argomento una delle recenti puntate del Maurizio Costanzo show in cui alcuni vip hanno baciato dei sieropositivi. “Non e’ utile, anzi e’ sbagliato, parlare di Aids in questa maniera”, ha detto Aiuti durante la presentazione di ‘Miss Universo – La sfida italiana’, il concorso che supporta la campagna di sensibilizzazione contro la malattia. “L’importante -ha spiegato Aiuti- e’ fare informazione e prevenzione attraverso la tv, cosi’ come faremo in questa manifestazione”.
“Siamo qui -ha continuato Aiuti- per cercare di utilizzare questo spazio con una certa serieta’ e ricordare al pubblico che l’Aids e’ un problema che non coinvolge solo i paesi del terzo mondo ma anche l’Italia, dove sempre piu’ giovani donne vengono colpite dal virus. Il 60% delle persone contraggono la malattia attraverso i rapporti sessuali e il 40% di questi sono donne. E’ necessario che ci sia una corretta campagna di informazione perche’ quelle che stamo facendo in Italia sono poco soddisfacenti”. L’Anlaids ha coinvolto le 50 finaliste di Miss Universo (in onda il sette giugno in prima serata su Canale 5) in un mini corso di sensibilizzazione e di formazione per poi sottoporle un questionario. Proprio dal test si evince la scarsa informazione sull’Aids da parte dei piu’ giovani. Solo il 6,25% delle finaliste, infatti, sa che l’Hiv si trasmette anche attraverso scambio di siringhe infette.

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