AL GF4 IL ‘PRETE TARICONE’?

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Parte il 22 gennaio la nuova edizione del Reality Show. I produttori annunciano un uomo di chiesa tra i 40 selezionati, dai quali, entro pochi giorni, salteranno fuori...

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ROMA – L’anno scorso annunciarono un gay che non ci fu (almeno non dichiarato…). Oggi annunciano un prete. Ci sarà? Molti pensano di no. Alcuni lo sperano. Stiamo parlando naturalmente della quarta edizione del Grande Fratello, che debutterà il 22 gennaio su Canale 5 e che già sollecita gli appetiti dei telespettatori italioti.
A parte la “trovata” di annunciare la presenza di un prete tra i quaranta candidati a entrare nella casa, tra i quali entro una settimana si sceglieranno i 12 concorrenti finali, altre novità, più credibili, sembra che renderanno l’edizione 2004 ben diversa da quella vinta dalla “coatta” Floriana. La reclusione dei partecipanti, in reazione, forse, al successo dell'”Isola dei Famosi”, sarà più lunga e soprattutto più cattiva: non più cento 100 giorni ma 106, non più 15 puntate ma 16 più uno «specialone finale». La casa-bunker sta subendo una ristrutturazione finalizzata anche ad una fondamentale modifica dei contenuti: quella di quest’anno nelle intenzioni degli autori sarà un’edizione all’insegna del rigore e non saranno tollerate infrazioni al regolamento come invece è accaduto talvolta nelle precedenti edizioni. Così, lo spazio occupato fino allo scorso anno dall’ingresso della casa è stato trasformato in una sorta di “stanza della punizione” che farà da contraltare alla suite del “piacere”, confermata nella planimetria di questa quarta edizione. Prima dell’espulsione dalla casa, insomma, gli autori avranno la possibilità di infliggere ai concorrenti una “reclusione nella reclusione”.
Il programma, partirà il 22 gennaio e accompagnerà il pubblico di Canale 5 ogni giovedì fino a metà maggio, coprendo così anche tutto il periodo di garanzia primaverile. Al fianco di Barbara D’Urso ci sarà ancora Marco Liorni nelle vesti di inviato fuori alle mura della casa.
Per quanto riguarda l’annuncio del prete all’interno delal trasmissione, molte le reazioni indignate: secondo Don Antonio Mazzi, uno dei sacerdoti più presenti sul piccolo schermo, un prete nella casa è assolutamente «impossibile». «Non capisco – ha detto – che ruolo potrebbe avere. Io certamente sono uno che usa la televisione in tutte le maniere possibili ma il Grande Fratello mi sembra un programma perso in tutti i sensi che non offre alcuno spazio a messaggi rivolti alla gente. A meno che questo prete non sia in grado di redimerli tutti, mi sembra un’ipotesi assurda». Più duro Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna: «Inaudito, una beffa inaccettabile. Una sfida alla Chiesa in quanto tale».
Il senatore Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di AN e membro della commissione di Vigilanza sulla Rai, se la prende con l’ufficio stampa del programma, che «non sa più cosa escogitare per provvedere al lancio pubblicitario della trasmissione: l’anno scorso la trovata del fantomatico concorrente gay, quest’anno la sublime invenzione dell’inquilino prete, ovviamente virtuale».
«E’ scontato – dice Bonatesta – che nessun sacerdote sara’ tra gli inquilini della ‘casa’, perche’ sarebbe un ossimoro, una contraddizione in termini e perche’ interverrebbero immediatamente i suoi superiori a farlo tornare a piu’ miti consigli e a ricordargli che di preti showman ne abbiamo gia’ abbastanza, per cui la necessita’ del prete Taricone non e’ avvertita cosi’ pressantemente».

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