Alberto: “Io un film hard? Vanessa dice che…”

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Due chiacchere col protagnista assoluto della casa del GF9. Da ormeggiatore a sogno erotico il passo è stato breve. È bastato girare sempre nudo per casa. E se...

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Siamo di fronte alla nascita di un nuovo sex-symbol

Mi fa strano pensare di me in questi termini, perché non mi ci sento.

Però hai già fatto degli scatti sexy per Vanity Fair

Più che sexy sono belle foto. Ma non cambia l’idea che ho di me solo per delle fotografie. Per me è tutto talmente nuovo e strano che mi viene da ridere. Io non mi sento un sex symbol, forse lo sono diventato per ali altri.

Ma se un settimanale così importante si scomoda per farti denudare qualcosa è successo mentre stavi nella casa, non credi?

Diciamo che sono contento che una rivista così prestigiosa, non finalizzata al gossip, abbia ospitato una mia foto.

Appena uscito e già nudo su Vanity. Com’è andata? Sono stati loro a cercarti?

Mi hanno cercato per una intervista. Poi mi hanno proposto sul momento degli scatti di nudo. Sono scoppiato a ridere, ma me l’hanno proposto in maniera così simpatica che mi hanno convinto.

E sul set com’è andata?

Situazioni ridicole. Per la vergogna ho fatto uscire fuori dalla stanza tutte le ragazze.

Nella stanza solo maschi?

Nella stanza sì, ma ogni tanto le donne si affacciavano dietro qualche angolo di muro per vedere. È stato tutto molto esilarante.

Donne che si affacciavano dietro porte e muri, e continui a dirmi che non ti rendi conto di essere diventato un sex symbol?

Penso si tratti solo di curiosità. Non mi era mai capitato di essere assalito per strada da delle donne o di essere spiato. Certo non ho avuto mai problemi a rimediare una ragazza. In questo caso penso che la televisione abbia amplificato tutto.

Un po’ te la sei cercata, girando per la casa sempre nudo. È stata una strategia la tua?

Anche per casa mia giro sempre nudo. Io sono fatto così, è la mia realtà, discutibile o meno. E poi soffro enormemente il caldo. Sto in slip tutto l’anno.

E non ti è mai venuto in mente che avresti potuto turbare il sonno di molti italiani, sia donne che gay?

Non l’ho fatto per creare turbamenti, non ci ho pensato mai per un attimo.

Ti fa piacere sapere di essere uno dei sogni erotici dei gay?

(Ride, ndr) – Me l’hanno detto. Che dirti? Se è così è così! Poi ci sono abituato un po’, perché i miei amici gay me l’han sempre menata per questo fatto! Io però sono votato solo dall’altra parte anche se non mi dispiace piacere ai gay. Ognuno deve essere libero di sognare chi crede.

Come Taricone o Argentero nelle scorse edizioni, sei stato il protagonista del GF di quest’anno. Speri di poter iniziare una carriera da attore, come’è successo per loro?

Ho ricevuto molto proposte, ma non sono in grado ora di poter fare progetti. Di sicuro vaglierò.

Ma se ricevessi una proposta per fare il protagonista di un film?

Direi di no, perché al momento non sarei in grado di portare avanti un impegno del genere. Prima di affrontare una tale sfida avrei bisogno di preparazione. E poi non bramo per diventare attore, perché sono molto soddisfatto della vita che conducevo a Genova.

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Però sei andato a fare il Grande Fratello

Perché la curiosità mi contraddistingue, e la pulce nell’orecchio ce l’avevo. Il mondo dello spettacolo non lo conosco e mi incuriosiva saperne qualcosa.

In questa prima settimana fuori dalla casa, qualcosa di questo mondo hai avuto modo di vederlo. Che te ne sembra?

L’ho vissuto pochissimo. Qualcosa ho fatto, ma è prematuro sbilanciarsi. Pensavo di essere in imbarazzo in alcune situazioni ed invece sono rimasto sereno.

Tornando alle proposte, se ti offrissero di fare un film hard molto ben pagato, accetteresti?

Direi di no.

Ci metti la mano sul fuoco?

Quella non la metto mai. Non credo di avere le predisposizioni adatte per questa "arte". E poi la Vanessa che è qui accanto a me mi sta suggerendo che rimarrei single.

Un’ "ospitata" in un locale gay?

Non ho alcun problema. Ciò che mi dà fastidio sono gli atteggiamenti troppo forzati, quelli da checca. Rispetto tutti, omosessuali ed eterosessuali, ma non amo ostentare. Anzi ti dirò di più non mi piace l’idea di serate solo gay. Penso che si possa convivere serenamente e felicemente tutti insieme nello stesso locale.

Tornando al precedente argomento, parli di predisposizioni fisiche o caratteriali?

Lo chiedo a Vanessa: «Sono messo bene?» Dice che per quel che riguarda le doti fisiche potrei farlo.

La tua storia con Vanessa resiste anche fuori dalla casa. Progetti comuni? Voglia di vivere insieme?

Il desiderio c’è e se ne è già parlato.

di Michele Sabia

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