Amore lesbico nella nuova stagione di Tutti pazzi per amore

di

Dopo il coming out di un padre nella prima stagione, nella fiction in onda su Rai 1 arriva anche una storia tra due donne. Ma il consigliere Rai...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2273 0

Aveva già attirato l’attenzione durante la messa in onda della prima stagione quando, tra le vicissitudini che caratterizavano la trama della fiction di Rai1 "Tutti pazzi per amore", c’erano anche quelle di un uomo che si trovava costretto a spiegare al figlio che lasciava la madre perché si era innamorato di un altro uomo. Adesso è il turno di un amore al femminile e dell’arrivo, nel cast, della storia lesbica. Protagoniste saranno una nuova arrivata del cast, Anita Caprioli, che interpreta il ruolo di Eva, ovvero la nuova socia del protagonista della serie Paolo, e Lucrezia Lante della Rovere, nei panni di Laura di cui Eva si innamora nonostante sia già impegnata in una relazione con Roberta, interpretata da Alessia Barela.

Non si sa altro in merio, ma questo è già sufficiente per aumentare l’attesa per la terza stagione della serie che andrà in onda da domenica prossima per tredici domeniche e un totale di 26 episodi in cui verranno raccontate altrettante giornate vissute dai protagonisti della fiction. Naturalmente, non mancano le polemiche cui risponde, lapidario, lo sceneggiatore Ivan Cotroneo: "I commenti, ancora prima di aver visto la fiction, sono il segno dei tempi. C’interessa parlare dell’amore in tutte le forme. Quello che succede spinge il pubblico a farsi una domanda: io che avrei fatto?".

E mentre il vasto pubblico della prima serata domenicale della rete ammiraglia della Rai si appresta a vedere rappresentato come una cosa normale, come è giusto che sia, l’amore tra due donne, il consigliere del Cda Rai, Rodolfo De Laurentiis intervistato da Klaus Davi nel suo KlausCondicio, dichiara che la tv pubblica deve rappresentare modelli positivi e valoriali, lasciando intendere che i matrimoni gay non vi rientrano. L’episodio a cui la risposta si riferisce è quello della censura della scena di un matrimonio gay celebrato in una serie tedesca in onda su Rai1. Ma Klaus Davi calca la mano sulle dichiarazioni del consigliere e con la scusa di chiarirne il pensiero aggiunge alle dichiarazioni di De Laurentiis riferimenti al fatto che, secondo il giornalista, la nostra costituzione non prevede il matrimonio gay che, quindi, per l’Italia sarebbe un fenomeno inesistente.

"Non esiste nessuna forzatura nella rappresentazione di un fenomeno reale in decine di paesi occidentali – risponde il rpesidente di Arcigay Paolo Patané – e nel nostro ordinamento non esiste alcun impedimento al matrimonio tra persone dello stesso sesso, come dice la sentenza 138/2010 della Corte Costituzionale, che il consigliere deve assolutamente leggere e studiare. Se quindi, come dice lo stesso De Laurentiis, "una fiction prodotta dal servizio pubblico deve essere una proiezione vera di modelli valoriali e culturali", ci attendiamo di vedere al più presto la celebrazione di matrimoni gay sui canali della Rai".

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...