ANCORA BAGARRE!

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La Borsa stenta a ripredersi, e in Italia si discute molto della vicenda Mediaset.

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Pensavamo di poter assistere ad un proseguimento della piccola ripresa in atto nelle scorse settimane sui mercati finanziari ed invece, grazie al suono di nuovi campanelli d’allarme, le borse sono tornate indietro a passo di gambero.

Negli Stati Uniti la sorpresa che aveva suscitato il dato sulla produzione è stata tramutata in presa di coscienza sulla precarietà di tale risultato, che si è rivelato un caso isolato, ed i timori sul rallentamento dell’economia sono nuovamente riaffiorati.

Ad infondere pessimismo, hanno oltremodo contribuito le preoccupazioni espresse da Cisco, il maggior fornitore mondiale di tecnologia, che ha reso pubblici dati deludenti sul proprio andamento e secondo cui la ripresa si avrà solamente con la fine dell’anno.

Per questi motivi, i movimenti sui mercati azionari sono stati prevalentemente negativi, con la cautela a farla da padrona.

In Europa, una piccola sorpresa si è avuta con la riduzione dei tassi di 0.25, ma probabilmente Duisemberg e la Bce, più che per reale esigenza si sono lasciati influenzare dalle pressanti richieste del mondo finanziario, che auspicava tale mossa già da tempo.

Ricordiamo che il problema principale secondo i nostri banchieri, non sta nel ridurre i tassi per accelerare la ripresa in una economia come quella di Eurolandia che non è in frenata come quella Usa, ma nel contrastare la continua e ben più minacciosa crescita dei prezzi.

Proprio per queste considerazioni, come più volte detto, la Bce dovrebbe continuare con fermezza nella sua politica senza dar caso a pressioni esterne che mirano solamente a favorire lo sviluppo economico senza un controllo, in un area profondamente difforme da quella americana.

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