Brokeback di nuovo in TV il 17 marzo. Con tanto di baci

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Il direttore di Rai Due mantiene la promessa: dopo tre mesi il film di Ang Lee verrà ritrasmesso in versione integrale. Qualche giorno fa Gay.it aveva sollecitato i...

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Come promesso dal direttore di Raidue Antonio Marano a Gay.it non più tardi di tre giorni fa, la versione integrale film Brokeback Mountain di Ang Lee ha finalmente trovato posto nel palinsesto di rete. Andrà in onda martedì 17 marzo in seconda serata.

La vicenda è ormai nota, lo scorso lunedì 8 dicembre, la rete

diretta dal leghista Marano, mandò in onda il film sull’amore tra due cowboys nell’America degli anni Cinquanta, la versione però era quella "ripulita" dai gesti di affettività tra i due protagonisti prevista per un eventuale passaggio in prima serata. Una serie di elementi – la coincidenza con la festa dell’Immacolata, la collocazione in seconda serata, la corrente leghista in direzione di rete, ed il clima generale che vive questo paese – aveva immediatamente insospettito e scandalizzato singoli e associazioni.

Dapprima si scatenarono i blogger, poi fu la volta di Arcigay («Chi

si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare baci ed effusioni tra due uomini, e di stravolgere la trama trasformando una grande passione in amicizia?», disse Aurelio Mancuso, presidente nazionale), Gaynet («Che la tv di Stato, cioè il servizio pubblico, censuri un film vincitore di un Festival di Stato, rappresenta già di per sé un’assurdità», disse l’On Franco Grillini), parlamentari, con in testa l’On. Anna Paola Concia, sino a Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato Pdl: «Se la censura non è stata motivata dalla natura ‘hard’ delle scene, ma dalla natura omosessuale della relazione rappresentata, usciremmo dai confini del grottesco e entreremmo in quelli dell’accanimento discriminatorio».

La notizia della presunta censura varcò anche i confini nazionali, le principali testate on line di tutto il mondo pubblicarono i dettagli della vicenda, e alcune tv spagnole aprirono addirittura le loro edizioni del telegiornale con la notizia.

La versione che tra malcelato imbarazzo fornì l’ufficio stampa Rai

parlava di «una serie di casualità che hanno impedito la messa in onda della versione originale. La Rai ha comprato i diritti del film tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato

sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto – continuava la nota – quando RaiDue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario». Il direttore di RaiDue, concludeva il comunicato, «ha preso l’impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli». Promessa mantenuta.

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