BUON PER VOI SIETE GAY

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La prima puntata del talk show gay su Canal Jimmy. Il nostro critico televisivo fa le pulci a 'Good as you'. Bravi i conduttori, la migliore è Gianna....

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Che bell’inizio di primavera, una serata con palinsesto interamente gay.

Ebbene sì, il miracolo color arcobaleno è avvenuto su Canal Jimmy, il canale satellitare del pacchetto ‘Telepiù digitale’ che si sta rivelando il più progressista e gay-friendly reperibile via parabola.

Si comincia alle 21.00 con l’atteso serial ‘Metrosexuality‘, sfrenata sarabanda multisessuale ambientata in una Londra coloratissima e irriconoscibile, dove i personaggi (l’etero mulatto Kwame con due padri gay che si sono lasciati, l’amichetto biondo discotecaro Bambi, l’amata Asha che fa la parrucchiera con l’amica nippolesbica) si amano, si prendono, si lasciano a colpi di telefono come in un ‘Hello Denise‘ centrifugato a massima velocità tra una serata e l’altra in discoteche dai colori acidissimi. Ritmo vertiginoso, dialoghi al fulmicotone ("hai di nuovo microfonato le chiappe di quel coso"), quasi un ‘Queer as Folk‘ virato al neon ma (per ora) senza sesso esplicito. Sceneggia, interpreta e musica Rikki Beadle Blair (è il padre gay con dreadlocks e profilo cavallino), un’incontenibile risorsa di energia vitale per chi l’ha conosciuto dal vivo al Togay due anni fa.

Ma ecco che arriva l’attesissimo ‘Good As You‘, primo talk show omo al 100%, una vera e propria rivoluzione per la tv italiana.

"Tanto stravaganti i gay e le lesbiche… un accidenti!" esordisce la bella Benedetta (foto), occhi chiari, capello fluente, piglio deciso, desiderosa di lanciare il messaggio che "le lesbiche non sono tutte obese e con i baffi". E poi via, quasi un numero zero della trasmissione, con i provini dei ‘fantastici quattro’ (e veniamo a sapere che il milanese Roberto (foto in cima) ha saputo del casting proprio grazie a Gay.it), la prima riunione di redazione, un veloce briefing per raccogliere le idee, entusiasmi e qualche titubanza, fino alla trasmissione vera e propria. Eccoci a casa: il salotto è rosa bon-bon (e bon-ton) con schizzi Haringhiani alle pareti in perfetto stile Barbie queer ma a noi interessano molto di più loro, i tanto attesi e ‘cullati’ quattro presentatori. Côté maschile: Sandro (foto), veneto ventiseienne, occhi chiari, belloccio, capello semirasato, pare il meno timido.

E’ lui a far da conduttore della trasmissione con manuccia svolazzante e in costante planata; Roberto è altrettanto caruccio, 23 anni, moro, piercing sul sopracciglio sinistro, milanese fashion-oriented, una ‘esse’ scivolata e sibilante che lo caratterizza, meno estroverso (di grazia, fatelo parlare un po’ di più!) ma ancora tutto da scoprire. Obiezione: non sarebbe stato però meglio prendere uno dei due ragazzi un po’ più mascolino per rendere al meglio la gamma del genere? (a modello, per esempio, dello splendido Alex Dimitriades, il moro taurimorfo protagonista del film australiano che seguiva, ‘Head on‘…). Ma tant’è, i maschietti hanno fatto il loro dovere.

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