CAREZZE, PUGNI E ORGOGLIO GAY

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Il programma tv della D'Eusanio: un resoconto per chi lo avesse perso.

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Alda D’Eusanio ci riprova: ancora una volta nel corso di un suo programma si parla di omosessualità. ‘Un pugno o una carezza’ ha debuttato in prima serata su Rai 1 e ha raccontato diverse storie;

il programma dà la possibilità di convocare in trasmissione un amico o un parente per comunicargli attraverso la metafora del titolo i propri sentimenti. Tra i tanti protagonisti arriva un ragazzo siciliano – Giovanni – che ha chiamato sua madre per darle un ultimatum: o i suoi genitori lo accettano per quello che è o si troverà costretto a non vederli mai più e fare la sua vita senza una famiglia. Giovanni è un ragazzo carino, moro, lavora da due anni a Milano come barista e saltuariamente arrotonda lo stipendio lavorando nelle discoteche. Ha sempre saputo di essere omosessuale e dice di essersi sentito costretto a lasciare la Sicilia, sua terra di origine, per fuggire all’oppressione della sua famiglia e dell’ambiente circostante. Alla vista del figlio, la madre si schermisce, tortura il fiore che tiene in mano e volta lo sguardo, incapace di trovare le parole per dire alla presentatrice il motivo per cui il figlio vuole dare a lei e a suo marito un ‘pugno’. Da parte sua Giovanni sembra molto disinvolto: anche quando intima alla madre di accettarlo davanti a milioni di telespettatori pena un taglio totale e definitivo del loro rapporto, non batte ciglio.

Non si capisce bene quanto ci sia di preparato in questa scena, che si risolve con il lieto fine in meno di dieci minuti; senza pensarci nemmeno un attimo, la madre accetta la situazione e abbraccia il ragazzo. Se ne vanno insieme dietro le quinte senza nemmeno guardarsi. In tutta questa esposizione pubblica della propria intimità, emergono due realtà: la prima riguarda una situazione che non sembra cambiare malgrado il passare degli anni, ossia la condizione di un omosessuale al Sud. Giovanni dice di aver dovuto lottare prima con se stesso per comprendere bene la sua sessualità, e poi con la mentalità del padre e quindi della Sicilia. Si dichiara orgoglioso di essere omosessuale e cosciente del fatto di non esserlo diventato ma di essere sempre stato così. Per vivere la sua realtà, però, ha dovuto lasciare l’isola e trasferirsi al Nord.

A Milano lui lavora tranquillamente, qualcuno lo ha assunto pur sapendo che è gay, e ora l’ambiente circostante lo ha reso tanto sicuro di sé da farlo andare serenamente in TV e mostrare a tutto il mondo la sua più intima natura. Indubbiamente al sud sono stati fatti grandi passi avanti verso una certa accettazione, ma ancora non basta. La seconda osservazione riguarda la presentatrice, Alda d’Eusanio. Anche questa volta si è dimostrata decisamente gay-friendly. Non è nuova a questo comportamento aperto e sensibile: l’anno scorso, nel corso del programma pomeridiano ‘Al posto tuo’, ha presentato la storia di una ragazza lesbica innamorata della sua amica eterosessuale, e ne abbiamo parlato su Elle. In quel caso, la presenza di un pubblico che aveva la possibilità di interagire con i protagonisti della storia, ha imposto in più di un’occasione un suo intervento, e Alda non ha esitato a schierarsi dalla parte della ragazza omosessuale, difendendo i suoi diritti e la sua scelta d’amore. Stavolta abbiamo visto un ragazzo gay in una trasmissione ‘per famiglie’ della cattolicissima Rai 1 in prima serata che si dichiara felice e fiero della propria omosessualità.

Un altro passo avanti sulla strada del rispetto.

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