CASALINGHE GAYAMENTE DISPERATE

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Intrighi, sesso, tradimenti, follia. Sono le donne sull'orlo di una crisi di nervi più famose della tv: "Desperate Housewives", serie vincitrice del Golden Globe, al suo debutto italiano.

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Osservare l’intoccabile sacralità della vita matrimoniale talvolta può essere come scrutare sotto la superficie di un lago apparentemente tranquillo. Il piatto pelo dell’acqua riflette un cielo azzurro da cartolina ma sotto c’è del torbido e in un’immersione di profondità si rischia di non vedere più niente.

Può vedere tutto invece, senza barriere né limiti, Mary Alice (interpretata da Brenda Strong, già apparsa in C.S.I.) casalinga all’apparenza appagata e felice che una volta suicidatasi è libera di andare a ficcanasare nella segreta vita familiare delle amiche e dei vicini di casa. È lo spunto da cui parte Desperate Housewives – I segreti di Wisteria Lane nuova serie-fenomeno ambientata in un quartiere bene che sembra uscito da un film di Tim Burton come Edward mani di forbice e che sta riscuotendo in tutto il mondo un grande successo sia di pubblico che di critica: ascolti stellari e due Golden Globe recentemente vinti, compreso quello per la Migliore Serie Televisiva dell’anno. Una serie che Rai e Mediaset si stanno contendendo per il debutto sulla tv analogica, ma che già questa settimana debutterà via satellite: per l’esattezza giovedì sera, 17 febbraio, alle 21,50 su FoxLife, canale 111 di Sky, ogni puntata in replica la domenica sera in seconda serata. Donne e segretiDunque cosa si nasconde dietro le porte chiuse di quelle graziose e benestanti abitazioni dell’America tutta casa, chiesa e patria? Di tutto. In primo piano ci sono le vicende personali delle amiche più care della defunta, ognuna alle prese con la nascosta realtà del loro mondo apparentemente perfetto. C’è Susan (Teri Hatcher, già protagonista di Lois & Clark, Le nuove avventure di Superman, vincitrice per questo ruolo del Golden Globe come miglior attrice di serie tv non drammatica), divorziata e single disposta a tutto pur di trovare un nuovo compagno, compreso seguire i consigli della figlia adolescente.

C’è Lynette (Felicity Huffman), ex manager annoiata alle prese con i suoi quattro figli ingestibili. C’è Bree (la splendida rossa fuoco Marcia Cross, ex dottoressa Kimberly Shaw di Melrose Place), casalinga modello la cui famiglia è in realtà sul punto di esplodere. C’è Gabrielle (Eva Longoria), ricca ex modella che si sollazza con il suo giardiniere diciassettenne John (Jesse Metcalfe, foto in fondo). Infine c’è la pluridivorziata Edie (Nicollette Sheridan), oggetto di tanti pettegolezzi per i suoi incessanti rimorchi.I maschi del successo

Come in un film di Almodovar le donne sono al centro dell’attenzione ma non mancano gli uomini. Oltre al giovane giardiniere c’è il nuovo prestante vicino, l’idraulico Mike (James Denton, foto accanto), conteso tra Susan e Edie. Rex (Steven Culp) è il marito un po’ smidollato di Bree, mentre il fascino latino di Carlos (Ricardo Antonio Chavira) aveva fatto breccia in Gabrielle. Infine non si può certo dimenticare Paul (Mark Moses) marito della morta suicida e che talvolta si comporta in maniera sospetta… Questo mix esplosivo tra soap opera e commedia nera mescola brillantemente Dynasty e Twin Peaks, con una spruzzata di Six feet under. Da record gli ascolti, non solo negli Stati Uniti ma anche in Inghilterra e Australia, e siamo solo all’inizio visto che la serie è ancora alla sua prima stagione. Quando la mente creativa è gayCreatore, sceneggiatore nonché riduttore esecutivo della serie è Marc Cherry, che racconta che l’idea per la serie gli è venuta quando stava guardando un telegiornale nel quale si raccontava di una madre che aveva tentato di affogare i figli nella piscina di casa e si è chiesto chissà quante altre donne americane almeno una volta nella vita avevano avuto lo stesso impulso.

Intervistato dalla rivista gay americana The Advocate Cherry rivela di essere un autore a cui piace di scrivere di donne: "Come ragazzo gay cresciuto in un sobborgo californiano avevo tantissime amiche e capivo il loro modo di vedere le cose. Penso che posso essere un po’ pungente ma attraente, sarcastico ma vulnerabile, tutte cose che possono essere viste come qualità e che per qualche motivo non sono spesso associate agli uomini che lavorano nel mondo televisivo." Cherry aveva già scritto le sceneggiature per una sit-com che aveva per protagonista un giovane gay che si trova a dividere l’appartamento con un etero di famiglia italiana. La serie Some of my best friends, ancora inedita in Italia, riprendeva il plot del film Kiss me Guido ed è durata purtroppo una sola stagione, nonostante fosse molto più riuscita e divertente del film che l’aveva ispirata.

Tornando alle Housewives l’autore aggiunge che "se la serie andrà avanti per diverse stagioni tirerò fuori dall’armadio ogni scheletro umanamente immaginabile. Abbiamo dato a questa serie un tocco ironico, contorto e insolito che credo a tantissimi gay piacerà tremendamente." Co-creatore del serial è Charles Pratt Jr, uno che di questi intrecci di trame se ne intende avendo in passato collaborato a vario titolo a serie come Santa Barbara, I Colby e Melrose Place. Qualcosa di completamente diverso

Bizzarro, enigmatico, coinvolgente, diverso, fuori di testa; molti sono i modi per poter descrivere questo nuovo fenomeno televisivo che può anche essere visto come una soap opera agli stupefacenti. Le cose un po’ pazze che queste donne inquiete fanno hanno anche il sommo pregio di regalare più d’un sorriso (e qualche ghigno) e fortunatamente di non prendersi per niente sul serio. Spettatori stufi e arcistufi della minestra ormai sin troppo riscaldata di Beautiful e compagnia, questa nuova serie è per voi, e per tutti quelli che hanno la segreta e incoffessata voglia di andare a rufolare nei panni sporchi dei rispettabilissimi vicini di casa.

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