CHE TRISTEZZA QUESTA TV!

di

Ellen e Ally Mc Beal censurate; ora Queer As Folks

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E sì, davvero, stavamo sognando. Avevamo creduto che l’Italia si stesse avviando, televisivamente parlando, verso i paesi più civili e più moderni, dove un bacio tra due donne o tra due uomini non solo non fa scandalo, ma non fa neppure più audience… dove parlare di omosessualità è consentito ed anzi ritenuto opportuno, perchè si vaccina il pubblico contro l’omofobia… dove l’amore omosessuale viene dipinto, raccontato e trasmesso non più nel macchiettismo cui siamo stati abituati.

No, signori, questo tempo non è ancora giunto. Ancora un pò di strada occorre fare.

Il sogno di vedere trasmesso sulla nuova La7 la saga inglese di Queer as Folks, ambientata in una "frocissima" Manchester, si è infranto contro il progetto di fermare quel piano industriale e, forse, contro le proteste del Ministro per le Comunicazioni Gasparri che aveva ritenuto poco opportuna la trasmissione del telefilm made in UK. La nuova proprietà – che, peraltro, è anche proprietaria di un pezzo minoritario di gay.it – ha ritenuto di cancellare la trasmissione senza neppure darne comunicazioni ai telespettatori. Sui programmi televisivi riportati dai giornali,

Queer As Folks era ancora in programmazione per domenica sera ma, come peraltro già anticipato da gay.it, al suo posto è stato trasmesso un anonimo film: non sia mai che sia un successo!

Altra televisione, altra delusione. Su Canale 5 avevamo visto le prime puntate di un telefilm la cui protagonista era una bellissima e dolcissima ragazza: un programma divertente ed intelligente, nel panorama del telefilm made in USA, adatto a gay, lesbiche, vecchietti, bambine, bambini, educande e suore in pensione. Avevamo visto anche un bacio lesbico, che avrebbe fatto sorridere e provare qualche buon sentimento anche al Cardinale Ratzinger. Nulla.

Il MOIGE, un Movimento Genitori – Dio mio, essere figlio di uno di questi! -, si era inalberato, aveva gridato allo scandalo e Ally McBeal è così scomparsa dai nostri teleschermi, da lunedì 17 (Clicca qui per la notizia).

Ma ecco la terza delusione. Grande Fratello. Sì, lo so, è come Berlusconi: metà Italia lo odia, metà lo adora. Ma fa discutere e noi ne parliamo. Paola Faggioli, la nostra inviata, era andata alla conferenza stampa (Clicca qui per il resoconto) e aveva provato – invano, purtroppo – a capire se ci sarebbe stato nella nuova edizione del Grande Fratello un personaggio dichiaratamente gay: non più l’incerto e bisessuale Rocco, così poco deciso da avere ancora oggi nel suo sito internet un avviso di "ricerca dell’anima gemella", maschio o femmina non importa. Nulla, Paola se ne era ritornata senza ottenere nulla ed infatti la soluzione è stata tutta all’italiana. Figurarsi se facciamo come in Gran Bretagna, dove nell’ultima edizione due erano i partecipanti dichiaratamente ed apertamente gay, ed uno è stato addirittura il vincitore.

No, da noi ci mettono dei ragazzi che, a parte qualcuno, sembrano tutti gay – come dicono quei birichini simpatici della Gialappa’s Band – e poi, soprattutto, inseriscono quell’Alessandro che ha come principale fobia quella di ritrovarsi a dormire solo con un altro uomo…. che chiede a Tania se conosce Muccassassina… che alla prima volta che si discute di omosessualità, arrossisce e si chiude nel più completo mutismo… che, senza che nessuno glielo chieda, ha sentito il bisogno di gridare alle telecamere "Sono eterosessuale!"…. che, insomma, sembra proprio un classico "represso" all’italiana.

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Grazie al cielo le parabole costano poco…

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Clicca qui per l’articolo di Fabio Canino su Queer As Folks

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