CHIESA E SESSUALITA’

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Giovedì 19 dicembre alle 21 su Canal Jimmy, Good As You compie un viaggio tra varie confessioni per indagare su come vedono l'omosessualità. E alle 21.30 il lesbo-thriller...

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Good As You il magazine settimanale di Canal Jimmy (in esclusiva su Tele+ Digitale), il primo sul mondo e la cultura GLBT, presenta una puntata molto interessante costituita da una serie di interviste a vari esponenti di confessioni religiose diverse, una visione molto ampia di opinioni e posizioni a confronto sulla cristianità e la sessualità e ovviamente sull’omosessualità e sulla transessualità.
Tra le persone intervistate da Benedetta Emmer, Gianna Pala Contini e Sandro Cisco troviamo il Monsignor Mauro Cozzoli, professore di Teologia Morale presso la Pontificia Università Lateranense a Roma, Sabrina Dini dell’Unione Atei Agnostici Razionalisti, Fabio Perroni responsabile di “Nuova Proposta – Gay e Lesbiche Credenti” di Roma, Carlo Nanni responsabile del Movimento Raeliano nel Lazio, Maria Bonafede Pastora Valdese, Francesco “Fricche” dell’Associazione dello Sbattezzo.
MONSIGNOR MAURO COZZOLI PROFESSORE DI TEOLOGIA MORALE, PONTIFICIA UNIVERSITÀ LATERANENSE – ROMA
Monsignor Mauro Cozzoli ci illustra la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica e distingue l’omosessuale dall’atto omosessuale in sé che la Chiesa non ritiene moralmente lecito. Quest’ultima raccomanda anzi “la temperanza” cioè il controllo delle pulsioni sessuali. Nell’esperienza del Monsignor Cozzoli esistono gay e trans che riescono, aiutati dalla fede e dalla grazia di dio, a vivere senza eccessi la loro sessualità. Oggi prevale invece la cultura del gay pride, che é una via opposta a quella di chi cerca di riconciliarsi. Altra posizione della Chiesa è quella che l’amore sessuale omosessuale non possa essere sincero e vero. Sul fronte del transessualismo la Chiesa non ha posizioni ufficiali ma un orientamento generale con cui distingue tra transessualità e intersessualità. In entrambi i casi si ritrova la questione dell’intervento chirurgico: l’adeguamento e la rettificazione della sessualità corporea con quella psicologica non sono accettati dalla Chiesa. Mentre per l’intersessualità dovuta ad un’anomalia sul piano fisico è riconosciuto come curativo un intervento, per la transessualità la posizione della Chiesa è più rigida: una sessualità dove la parte corporea genitale non abbia anomalie ma richieda l’intervento di adeguamento non è legittima. In un intervento di adeguamento è necessaria la castrazione della sessualità gonatica (dei testicoli, ndr) e di quella genitale (del pene, ndr) geneticamente determinate. La sessualità con cui si nasce è di tipo genetico e non si può modificare: in linea generale per la Chiesa l’uomo non può avere questo potere sul corpo.
SABRINA DINI – UNIONE ATEI AGNOSTICI RAZIONALISTI
L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) è l’unica associazione italiana di atei e di agnostici ed è completamente indipendente da forze politiche o da gruppi di pressione di qualsiasi genere. L’associazione si è costituita di fatto nel 1987 e legalmente nel 1991, presentandosi al pubblico con dibattiti e altre iniziative. Si propone i seguenti scopi generali: promozione della conoscenza delle teorie atee e agnostiche e di ogni visione razionale del mondo, dell’uomo e della sua vita; sostegno alle istanze pluralistiche nella divulgazione delle diverse concezioni del mondo e nel confronto fra di esse, opponendosi all’intolleranza, alla discriminazione e alla prevaricazione; riaffermazione nella situazione italiana della completa laicità dello Stato, lottando contro le discriminazioni giuridiche e di fatto, aperte o subdole, contro atei e agnostici e richiedendo l’abolizione di ogni privilegio accordato alla religione cattolica nella società e nella scuola in particolare; promozione dell’abrogazione dell’art. 7 della Costituzione che fa propri i Patti Lateranensi fra Stato italiano e Vaticano.
FABIO PERRONI – RESPONSABILE “NUOVA PROPOSTA – GAY E LESBICHE CREDENTI” DI ROMA.
Questo gruppo nasce 12 anni fa per creare una rete di gay credenti cattolici con scopi anche di ricerca oltre che di spiritualità. La Chiesa, secondo Perroni, non affronta serenamente l’omosessualità perché si troverebbe a dover rivoluzionare tutta la teologia morale. Accettare infatti coppie gay anche nella loro sessualità, implicherebbe l’accettazione della stessa al di fuori dell’ambito matrimoniale (non essendo legittimo il matrimonio per due persone dello stesso sesso) e ciò significherebbe un cambiamento a 360° che la Chiesa non è ancora in grado di affrontare. Perroni prosegue “L’ufficialità della Chiesa reagisce in maniera chiusa, non ha il coraggio di percorrere itinerari nuovi. non ha il coraggio di essere profetica, di affrontare seriamente i problemi con risposte che riescano positivamente a risolvere i problemi del mondo (come fame, emarginazione…)”.
CARLO NANNI, RESPONSABILE LAZIO DEL MOVIMENTO RAELIANO
Il movimento Raeliano é presente in 84 nazioni dei 5 continenti. Il movimento nasce nel 1973 in seguito all’incontro di Rael (fondatore del Movimento) con il rappresentante della civiltà extraterrestre degli Elohim (presenti nella Bibbia) che hanno creato ogni forma di vita esistente sulla Terra. I Raeliani sostengono il diritto alla libertà sessuale e quindi non promuovono nessuna discriminazione nei confronti dei gay ma nemmeno nei confronti di nessun altra persona che, come loro, si muove per ricercare il piacere nella vita.
MARIA BONAFEDE – PASTORA VALDESE.
Quella Valdese è la più antica comunità cristiana non cattolica-romana esistente in Europa già molto tempo prima della Riforma del XVI secolo. La Chiesa Valdese non ha una posizione ufficiale sui temi dell’omosessualità in quanto non esiste al suo interno quello che per i cattolici è “l’Ufficio per la dottrina della Fede”. Dice la Bonafede che l’idea guida è che il Vangelo liberi e responsabilizzi. Agli appartenenti della comunità valdese non vengono date indicazioni sul come e in cosa sia necessario credere. Come parere personale la pastora si auspica che per le coppie di fatto si arrivi ad una regolamentazione giuridica e aggiunge che gay e lesbiche si sono fatti carico di una battaglia che è a favore di tutto il mondo civile. Sempre dal suo punto di vista i bambini potrebbero crescere benissimo con due figure genitoriali dello stesso sesso. Dal 2001 l’Arcigay invita, ogni anno, la comunità omosessuale italiana a devolvere il proprio 8 per mille in favore della Chiesa Valdese.
FRANCESCO “FRICCHE”-ASSOCIAZIONE DELLO SBATTEZZO.
L’associazione per lo sbattezzo, che ha inventato il termine, dichiara: “E’ bene innanzi tutto chiarire che l’Associazione per lo sbattezzo non amministra lo sbattezzo. Se lo facesse si porrebbe, al pari di una chiesa, il compito di ungere i suoi membri detergendo il loro capo dall’acqua e dal sale che ne hanno fatto degli affiliati di questa o di quella chiesa. L’Associazione invece nasce dalla consapevolezza che ogni essere umano è padrone di se stesso ed è quindi in suo potere rigettare qualsiasi atto di incorporazione ad una qualsivoglia fede o religione che cerchi di vincolarlo per l’eternità.” Tecnicamente lo sbattezzo si realizza con l’invio di una lettera alla parrocchia nella quale si è stati battezzati, in cui si richiede di essere cancellati dal “registro dei battezzati”. Attualmente sono disponibili due moduli (predisposti dall’Associazione dello sbattezzo e dall’UAAR) che si fondano su due principi giuridici diversi. L’associazione per lo sbattezzo si richiama al principio universale del diritto di ogni uomo ad avere una propria opinione in materia religiosa, senza che questa gli sia imposta da qualsivoglia chiesa.
Alle 21.30 il magazine Good As You è seguito dal film a tematica omosessuale in versione riginale sottotitolata in italiano: “Mask of Desire” (Usa, 1995) di Mary Haverstick con Trisha McCormick, Jennifer MacDonald e Mindy Yocom. Un thriller psicologico ambientato nello scenario caotico delle arti sperimentali. Kate, ventitreenne aspirante fotografa, stringe un’intensa amicizia con la più matura Lilly, affermata scultrice di maschere teatrali. Mentre la fiducia di Kate cresce al punto di rivelare all’amica i dettagli sulla sua infanzia tormentata, l’attaccamento di Lilly diventa ossessivo. Le due donne vengono trascinate in un turbine di sentimenti morbosi, da cui nessuna delle due riesce a staccarsi…

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