Dallo schermo al palco: la doppia vita dei porn performer

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Sempre più spesso gli attori porno gay escono dal set per partecipare a feste, serie televisive generaliste e iniziative di beneficenza. E i fan apprezzano molto le performance...

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Mentre l’economia mondiale inizia a dare segni di ripresa anche il mondo dell’hard gay inizia a tirare il fiato. Non che la crisi si sia fatta particolarmente sentire nel portafoglio dei performers con una carriera ben avviata. Infatti, se da una parte i compensi per la partecipazione ai video hard sono andati calando (anche a causa della concorrenza rappresentata da internet), dall’altra sono aumentate le richieste per animare le serate nei locali gay in giro per il mondo e per promuovere iniziative, feste e merchandising collaterale (dai dildo all’abbigliamento). Inoltre, mai come in questo ultimo periodo, il mondo dell’hard gay ha iniziato a farsi conoscere al di fuori della sua solita nicchia di mercato.

Michael Lucas, ad esempio, dopo aver fatto più volte parlare di sé dalla stampa generalista (anche ultimamente, grazie al suo video girato in Israele con ragazzi israeliani), riuscirà a comparire in una puntata della prossima stagione di “Ugly Betty”. Nel frattempo il canale gay “Here!” ha annunciato che nella terza stagione del suo serial horror “The Lair” è stata confermata la presenza fissa delle icone porno Colton Ford, Johnny Hazzard e Dylan Vox in ruoli non espliciti, ma presto anche altri nomi illustri dovrebbero aggiungersi alla lista. Come se non bastasse i performers gay stanno colonizzando anche il cinema indy a tematica gay, perlomeno negli Stati Uniti, basti pensare a tutti quelli che sono comparsi in due film che grazie a internet sono diventati dei veri e propri cult: “Another Gay Movie” e “Another Gay Sequel”.

Probabilmente i performers gay di ultima generazione iniziano ad essere consapevoli di essere diventati qualcosa di più che dei semplici uomini oggetto che rendono più gradevoli alcune pratiche solitarie, tant’è che in diversi casi si fanno portavoce dei profondi cambiamenti in atto nella società. Proprio il tre ottobre, ad esempio, i porno attori Barrett Long e Jason Ridge festeggeranno il loro primo anniversario di matrimonio con un party di beneficenza il cui ricavato verrà devoluto alle associazioni che si battono per rimettere in discussione la proibizione dei matrimoni omosessuali in California. In effetti, però, sono sempre di più le coppie di porn performers che scelgono di rendere pubblica la loro unione, o magari di ufficializzarla, segno evidente che loro per primi iniziano ad avere una nuova percezione del loro ruolo e della loro identità.

Certo si tratta di coppie abbastanza particolari e nella maggior parte dei casi perlomeno aperte, ma probabilmente è indicativo il fatto che non vogliano più rimanere "nascoste" per motivi di marketing. Al contrario: ci sono delle coppie che hanno trasformato il loro status in un motivo di interesse, che può spingerli in direzioni decisamente inaspettate. Aden Jaric e Jordan Jaric, ad esempio, sono conosciuti per essere una coppia di performers gay assolutamente monogama (nei video fanno sesso solo fra di loro), e adesso hanno debuttato come duetto in un brano di club music dal titolo "Hit Me Up". Non era la prima volta che dei porn performers si cimentavano in un progetto musicale, ma è la prima volta di una coppia: un ulteriore segno dei tempi che cambiano e del fatto che – crisi o no – i gay performers hanno acquistato maggior sicurezza in sé stessi e nel loro ruolo.

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A riprova del fatto che i gay performers ormai non hanno più paura di nulla vale la pena segnalare un nuovo feticismo che ha iniziato a fare molto parlare di sé su alcuni siti internet. Infatti, dopo i gay for pay, ovvero i ragazzi che si definiscono etero e fanno sesso gay solo per soldi, sono arrivati gli straight for pay… Ovvero i gay dichiarati che – per denaro – accettano di dare spettacolo con il sesso femminile. Questo nuovo feticismo, decisamente strampalato, ha iniziato a fare parlare di sé da quando ha coinvolto un performer decisamente popolare come Arpad Myklos, anche se è molto difficile capire a chi possa piacere una performance straight for pay…Alle donne etero che sognano di fare sesso con un gay? Ai gay che si eccitano pensando a un gay che fa l’etero per denaro? Ai maschi etero che in realtà sono gay repressi? Chissà! Di certo non si può dire che nel mondo del porno manchi la par condicio.

di Valeriano Elfodiluce

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