Dynasty, un reboot al femminile per la storica soap opera anni ’80

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Chi prenderà il posto dell'iconica Joan Collins nel nuovo Dynasty?

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10 stagioni, 222 puntate e un decennio – gli anni ’80 – praticamente segnato. Dynasty, leggendaria soap opera ABC nata nel 1981 e morta nel 1989, verrà resuscitata dalla The CW. Dopo anni di rumor l’ufficialità, con un pilot che proverà a riportare in vita i Carrington e i Colby, epocali famiglie in guerra tra loro.

Ad occuparsi del rilancio, che avrà un taglio più fresco per volontà della rete, Josh Schwartz e Staphanie Savage, non a caso creatori di Gossip Girl, e Sallie Patrick, produttrice esecutiva di Revenge. Protagoniste le donne, ancor più centrali rispetto alla soap originale. D’altronde come dimenticare la memorabile Joan Collins, Linda Evans e John Forsythe, con una serie di meravigliosi cat fight che puntualmente, ad ogni stagione, facevano schizzare in alto la matrice camp del progetto.

Impossibile sapere chi andrà ad indossare gli iconici abiti di Alexis Morel Carrington Colby, per un cast in via di definizione e un pilot alquanto rischioso. 5 anni fa, come dimenticarlo, fu il network via cavo TNT a resuscitare Dallas, altro mito seriale d’America che per 14 anni calamitò l’attenzione di mezzo mondo. Lo storico episodio in cui si svelava il nome di colui che sparò a J.R. fu seguito in America da più di 83 milioni di persone, con uno share del 76%, eppure il sequel/reboot è stato un fallimento totale, durando tre stagioni e 40 episodi appena.

Il rischio, inevitabilmente, è quello di ‘sporcare’ la memoria della soap originale, ma la The CW, che pochi anni fa ha addirittura ‘osato’ dar vita ad un prequel di Sex and the City (The Carrie Diaries, cancellato dopo 2 stagioni), ha evidentemente il pelo sullo stomaco per provare l’impossibile.

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