Ecco la Top Ten dei più potenti nello spettacolo USA

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Estrapoliamo dalla classifica dei Power Top 50 della rivista "Out" i dieci americani più potenti nell'industria cinematografica: in vetta Ellen Degeneres e Tom Ford. Vincono i maschi: 6...

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1) ELLEN DEGENERES (seconda in classifica dietro a Tim Cook, CEO di Apple)
È la lesbica più influente in assoluto ed è riuscita persino a convincere la Signora Obama a sfidarla in un fitness test in cui vinceva chi riusciva a fare più flessioni: l’ha spuntata Michelle ma Ellen si è difesa dicendo di avere sei anni in più e dieci giorni in meno, compiuti la settimana scorsa. Colonna alabastrina dell’Ellen Degeneres Show, emersa grazie alla sitcom di culto Ellen, da tre anni e mezzo è moglie della divina Portia De Rossi con cui forma la coppia saffica più potente in assoluto a livello mondiale. Un acquario dorato con Sirena di Platino dai riflessi argentei.
Potenza in W(di vittoria): circa un quadrilione di terawatt rosa ma il tecnico donna è svenuto durante il calcolo.
 
2) TOM FORD (quindicesimo in classifica)
Magnifico Dio Greco cinquantenne, quintessenza golden della bellezza virile, del portamento, della compostezza, dell’intelligenza ironica, dell’abbaglianza, è forse il maschio americano più bello e genialmente creativo in circolazione. Amato per il suo appeal siderale, conquistatore di stima illimitata da parte di uomini e donne al di là delle etichette d’orientamento, ha creato uno stile di sublime eleganza dopo un praticantato di massimo successo presso Gucci e Yves Saint-Laurent e la feconda collaborazione col guru top verde smeraldo Domenico De Sole. Ogni cosa che tocca riluce di magici riverberi: persino il suo esordio cinematografico come regista, A Single Man col premio Oscar Colin Firth, tratto da Isherwood, è un capolavoro formalmente impeccabile. Pura meraviglia fantasmatica come una Vergine Cacciatrice di mitologica memoria (il suo segno zodiacale), ama da un quarto di secolo il giornalista Richard Buckley dagli occhi blu oceano. L’Empireo.
Potenza in W (di vittoria): siamo spiacenti ma è esploso il misuratore di potenza multifunzionale…
 
3) DAVID GEFFEN (diciannovesimo in classifica)
Altra figura chiave del Gotha Gay americano, sessantottenne di Brooklyn, è un produttore discografico e cinematografico fondatore della Geffen Records, preziosa Conchiglia d’Ambrosia che lanciò Donna Summer, Cher, i Nirvana, consolidando artisti del calibro di Elton John, Aerosmith e Guns’n’Roses. Di lui si paventava una storia d’amore con Keanu Reeves mentre il legame con l’attore porno Joey Stefano, deceduto nel 1994, è più attendibile. Mecenato e filantropo molto attivo contro l’Aids, è stato incluso da Forbes tra i 400 uomini più ricchi del Pianeta con un patrimonio stimato intorno ai sei miliardi di dollari.
Potenza in W (di vittoria): è la Royal Eagle del settore produttivo cine-musicale
 
4) PEREZ HILTON (ventesimo in classifica)
L’abbiamo intercettato quest’estate al party su Hollywood Boulevard per la posa a Madame Tussauds della statua di cera dell’ereditiera di origini armene Kim Kardashian. Trentatreenne di Miami, nato da immigrati cubani col nome di Mario Armando Lavandeira Jr., ha un curriculum di tutto rispetto come giornalista, attivista gay e conduttore radiofonico ma ha raggiunto la celebrità come blogger. Il suo sito PerezHilton.com è tra i 500 più visitati al mondo e tra i primi 150 negli States. Nel 2006 la cantante Fergie gli ha dedicato Pedestal. Specchio arcobaleno dell’amata/odiata Paris Hilton, è un acuto colorista specializzato in tendenze giovanili.
Potenza in W(di vittoria): What’s Up? Wonderful, Weird!
 
5) GREG BERLANTI (trentesimo in classifica)
Sceneggiatore, regista e produttore cinematografico e televisivo di composta e posata avvenenza, è noto in Italia per aver scritto e diretto la scoppiettante commedia sentimentale Il club dei cuori infranti, ha finanziato Brothers & Sisters e Dirty Sexy Money. Voci incontrollate lo davano legato al potente Marc Guggenheim. Ultimamente ha sceneggiato e prodotto il comic-fantasy Lanterna Verde diretto da Martin Campbell nel 2011.
È l’Ape Regina hollywoodiana per quanto riguarda i contatti con i produttori che contano e, pare, party-goer di feste esclusive losangeline. Quasi inavvicinabile nonostante l’aspetto bonario, è circondato da Fuchi Fedeli di straordinaria bellezza e migliaia di Api Operaie che ne controllano i movimenti. Fu uno dei primi a visionare il pilot di Dawson’s Creek.
Potenza in W(di vittoria): non è pervenuta la misurazione per problemi di privacy
 
6) CHRISTINE VACHON (quarantaduesima in classifica)
Profetessa lesbo del cinema indipendente, è l’anima d’acciaio del New Queer Cinema: ha consentito a Todd Haynes di coltivare il suo straordinario talento, ha lanciato la brava Rose Troche producendone il cult ‘Go Fish’, ha finanziato l’oscarizzato Boys Don’t Cry. Donna di straordinaria e comunicativa affabilità, è stata la testa di ponte per il lancio del cinema "indie" americano in Europa e, di riflesso, nel resto del mondo. Lei è il Giunto Cardanico del cinema glbt americano (vedi alla voce "John Cooper").
Potenza in W(di vittoria): in alto le mani a ‘W’: tutte le sue creature hanno vinto almeno un premio in un festival importante.
 
7) JOHN COOPER (quarantaquattresimo in classifica)
Altra figura chiave del cinema indipendente, è l’altro Giunto Cardanico del New Queer Cinema (vedi alla voce ‘Christine Vachon’). Direttore del Sundance Film Festival, ha avuto il ruolo di mamma-chioccia per gli esordienti gay che nella kermesse di Salt Lake City di Robert Redford, presidente e fondatore, hanno trovato un nido accogliente. I successi di Todd Haynes, Lee Daniels e Ira Sachs sono anche merito suo. Un gran lavoratore, riluttante alla mondanità e alla visibilità glam.
 
8) DUSTIN LANCE BLACK (quarantacinquesimo in classifica)
Golden boy del cinema hollywoodiano dopo l’Oscar per ‘Milk’ che va in onda stasera su Raitre alle 21.30, è stato frenato dall’accoglienza controversa di ‘J.Edgar’ diretto da Clint Eastwood a causa di una sceneggiatura puntigliosa troppo dialogata e più teatrale che cinematografica. Il suo esordio da regista, Virginia, su una donna mormone (Jennifer Connelly) psicologicamente disturbata a causa di un amore burrascoso con uno sceriffo, è stato un flop: la sua stella rischia clamorosamente di eclissarsi in fretta. Di famiglia mormone, si infuriò con Perez Hilton quando vide sul suo sito alcune foto proprie in cui aveva rapporti sessuali espliciti non protetti. Fading Black?
Potenza in W (di vittoria): inaspettatamente di pochi watts.
 
9) JODIE FOSTER (quarantaseiesimo in classifica)
La mitica Jodie è tornata in auge grazie alla sua interpretazione top nel magnifico Carnage di Polanski. Si è così riscattata dall’impaccio del sedimentante Flora Plum che non riesce a vedere la luce (un’idea vagamente felliniana forse troppo complicata da realizzare) e da un appannamento d’immagine durato ormai qualche anno. Fidanzata storica di Kelly McGillis, compagna di studi dell’emergente Ira Sachs, gestì con lei un ristorante rimanendo però nell’ombra. Jodie è sempre Jodie, e una delle migliori attrici al mondo
Potenza in W(di vittoria): circa un quadrilione di terawatt, ma forse di più.
 
10) LISA CHOLODENKO (quarantaseiesima in classifica)
La regista lesbica di maggior successo del 2011, nominata all’Oscar per la sceneggiatura della migliore commedia saffica degli ultimi dieci anni, I ragazzi stanno bene, ha al suo attivo altri titoli interessati poco noti in Italia: il sofisticato High Art, il fricchettone Laurel Canyon e alcune incursioni tv di successo quali Six Feet Under e The L Word. È la testa di serie del 2012 per il cinema a tematica queer americano. Lisa è top, indiscutibilmente.
Potenza in W(di vittoria): massima e garantita  per tutto l’anno!

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