Fantascientifiche trasgressioni

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Nell'estate televisiva lo storico "Doctor Who", rigenerato dal creatore di "Queer as Folk", e la sua costola "Torchwood", sono già dei gay cult fantascientifici. Ecco cosa c'è da...

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Quando nel 2003 la BBC affidò a Russell T Davies (il gayssimo creatore di Queer as Folk) il non facile compito di resuscitare un classico della fantascienza televisiva anglosassone come Doctor Who poteva succedere di tutto. Ai curiosi che attendevano di vedere che cosa sarebbe uscito fuori si opponevano i tanti che pronosticavano un disastro senza precedenti. Questi ultimi sono rimasti spiazzati dato che la nuova versione del dottore senza nome si è rivelata un successo clamoroso, ben al di là delle aspettative. Basti dire che l’ultimo episodio di quest’anno, trasmesso nel Regno Unito il 6 luglio, è stato visto da ben 9 milioni e mezzo di persone, con uno share bomba del 45%. La serie debuttò in Gran Bretagna nel 1963, è andata avanti fino al 1989 e in Italia se ne videro sulla Rai solo una decina di puntate nel 1980. Il simpatico ma enigmatico extraterrestre, che si sposta nel tempo a bordo di un macchinario dall’aspetto esteriore di una vecchia cabina telefonica, ha anche la capacità di rigenerarsi e questo spiega i vari attori che nelle oltre 750 puntate realizzate hanno vestito i suoi panni.  L’eccentricità è sempre stata una delle caratteristiche salienti del personaggio ed è per questo forse che Doctor Who ha un forte seguito anche nell’ambiente "queer", che appunto significa strano o insolito.

Il decimo dottore

L’attuale decimo dottore è interpretato da David Tennant, versatile attore dal fascino metro-sexual, attivo sia in tv (Casanova) che al cinema (Harry Potter e il calice di fuoco) e votato in un sondaggio tra i fans come "Miglior Doctor Who" di tutti i tempi. Da qualche tempo le avventure del very British Doctor Who sono sbarcate con buon successo anche oltreoceano e che la sua popolarità sia in continua espansione lo testimonia anche un’apparizione in un episodio dei Simpson. In Italia le puntate inedite della terza stagione sono in onda su Jimmy (canale 140 di Sky) ogni domenica sera alle 20. I fan di

Kylie Minogue non si perdano la puntata speciale Voyage of the damned (t.o.), dove la pop-star si trova al fianco del nostro eroe in un’avventurosa sorta di Titanic nello spazio. Dal canto suo il produttore Davies ha compiuto un ottimo lavoro di preparazione del nuovo ciclo, prestando grande cura alla scrittura dei copioni e non avendo paura di introdurre elementi di rinnovamento, compresa una libertà d’atteggiamento nei confronti della sessualità certamente al passo con la società contemporanea. Non sono mancate le polemiche fomentate da qualche tabloid, che non hanno fatto altro che aumentare la curiosità e l’interesse sulla serie. Secondo un recente articolo del Corriere della Sera "C’è chi si è scandalizzato quando ha visto il bisessuale Capitano Jack Harkness baciare sia Doctor Who sia la sua assistente: «Sarebbe ridicolo se uno viaggiasse nel tempo e nello spazio e incontrasse solo eterosessuali», ha spiegato Jane Tranter della Bbc.

Avventuriero bisessuale

Il capitano Jack Harkness è il protagonista di Torchwood (il titolo è un anagramma facile facile…), lo spin off creato da Russell Davies e destinato a un pubblico più adulto rispetto alla serie madre e che segue le avventure di un’agenzia segreta con sede a Cardiff che ha il compito di proteggere il mondo dalle minacce extraterrestri ed extradimensionali che la gente comune considera solo fantasie e leggende. La serie mescola con destrezza avventura, dramma, sesso, fantascienza e horror con risultati notevoli. A capo del team di Torchwood c’è appunto il capitano Harkness, personaggio pieno di sorprese introdotto in Il bambino vuoto, episodio della prima stagione del nuovo Doctor Who. Alla fine di quella stessa stagione, in Padroni dell’universo, Jack è morto e resuscitato ma nella nuova serie di Torchwood (sempre su Jimmy, ogni martedì alle 21) è ben vivo e vegeto. Lo interpreta

John Barrowman, prestante attore scozzese che si è fatto le ossa in teatro lavorando sia nel West End londinese che a Broadway in una lista impressionante di musical come Miss Saigon, La bella e la bestia, Hair, Evita e Sunset Boulevard. Al cinema è apparso in The Producers e in De-Lovely, nel quale canta il classico di Cole Porter Night & Day. Barrowman è gay dichiarato e curiosamente quando era in corso il casting della sit-com Will & Grace, nel 1998, era uno dei tre finalisti candidati per il ruolo del gay Will. Eric McCormack, che è eterosessuale, gli fu preferito perché secondo i produttori Barrowman non appariva… abbastanza gay. Nel dicembre 2006 l’attore si è sposato col rito dell’Unione Civile col suo compagno da tanti anni, l’architetto Scott Gill.

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