FINOCCHI IN DVD

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Irriverente, realistica, scandalosa. E' nei negozi (e anche online) il cofanetto di "Queer as Folk" la più famosa e gaya delle sitcom della Tv. In versione integrale.

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Peni artificiali, sesso intergenerazionale in gran quantità, scene piccanti a letto, in bagno e su internet, incontri a tre: questo solo nelle prime sei ore! E vi chiedete perché la serie inglese “Queer as folk” abbia scandalizzato il mondo della TV? Ci sarà pure un motivo, per quanto inconsistente, per cui ha avuto mille difficoltà prima di essere trasmessa in Italia: nel settembre 2001, La 7, emittente appena nata sulle ceneri di TMC, rinunciava a mandarla in onda, dopo annunci e polemiche a raffica. Dovevamo attendere il maggio del 2002 per riuscire a vedere, solo se dotati di parabolica e decoder, gli episodi della prima e della seconda serie messi in onda su Gay.TV.

Ma ora, finalmente, ognuno potrà godersi Queer as Folk in versione integrale e doppiati in italiano a casa propria: arrivano infatti i VHS e i DVD con gli otto episodi della prima serie e i due episodi della seconda serie. Uno più scandaloso dell’altro. A distribuirli nel nostro paese è la Dynamic Italia, e su Cleptomania potete già prenotare l’intero cofanetto: chi lo farà, avrà diritto alla spedizione gratuita!. Le videocassette e i dvd della prima serie saranno rilasciati a partire dal 19 novembre, mentre la seconda serie sarà disponibile da dicembre. Ma sul sito Cleptomania è già possibile prenotarli.

Queer as Folk nasce da una conversazione avvenuta nel gennaio 1997 tra lo sceneggiatore Russell T. Davies e un’editor della sezione fiction drammatiche di Channel 4, Catriona McKenzie, durante la quale si stava riflettendo sulla possibilità di un telefilm ad ambientazione interamente omosessuale. La McKenzie menzionò la cosa a Nicola Shindler, produttrice per la rete, e il progetto Queer as Folk prende così l’avvio.

La storia si svolge a Manchester, scelta perché la comunità gay che ruota attorno a Canal Street forniva la perfetta ambientazione per la serie: fervente ma non troppo vasta e dispersiva, un punto di ritrovo unico dove tutti si conoscono. Al centro, tre protagonisti: Stuart (Aidan Gillen), ricco, bello, affascinate e ogni sera alla ricerca di un uomo nuovo; Vince (Craig Kelly), aspirante direttore di un supermercato, tanto simpatico quanto sfortunato in amore; e Nathan (Charlie Hunnam), un quindicenne alle prime esperienze, che ha tutto l’entusiasmo, ma anche le paure e le ingenuità, di chi sta imparando a vivere la propria sessualità liberamente. Vince e Stuart sono grandi amici da sempre, anche se Vince vorrebbe certamente più di una semplice amicizia da parte di Stuart. I rapporti fra Vince, che non confessa nemmeno a se stesso di essere innamorato dell’amico, e Stuart, che ben si è accorto dei sentimenti di Vince e li sfrutta a suo vantaggio, sono ulteriormente complicati dall’arrivo sulla scena di Nathan, che si innamora subito di Stuart e lo prende a modello.

Il titolo della serie proviene da un vecchio proverbio dello Yorkshire, che recita grossomodo “There’s nothing so queer as folk”, ovvero “Non c’è niente di tanto strano quanto la gente”. Ovviamente il termine “queer” (“strano”) è anche una comune espressione gergale per indicare gli omosessuali, quindi il titolo potrebbe leggersi come “I gay (visti) come persone normali”.

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