Gelli: “Durante il fascismo uomini sessuali non ce n’erano”

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In un'intervista a Klaus Davi, l'ex Maestro Venerabile della P2 ha spiegato che, durante il ventennio, si finiva al confino solo per mafia o per politica. "Luxuria? Un'offesa...

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In un’intervista rilasciata a Klaus Davi, l’ormai quasi 90enne ex Maestro Venerabile della famigerata loggia massonica P2, si spertica in dichiarazioni davvero roiginali. Secondo Gelli, infatti, durante il ventennio fascista, i gay e le lesbiche non esistevano E coloro che finirosno al confino ci vennero mandati perché mafiosi o per motivazioni politiche, non certo perché "uomo sessuali", per dirla come lui.

E non manca di esprimersi anche sull’argomento televisivo più gettonato del momento: la vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi. Secondo l’anziano massone (capo di una loggia che, per sua stessa ammissione "aveva l’Italia in mano. Con noi c’era l’Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia", ndr) lo sdoganamento di Luxuria avrebbe "rappresentato una grande offesa al nostro Parlamento, dove c’era gente pura, competente e che lavorava. Secondo me persone come Vladimir Luxuria non dovrebbero essere nemmeno ammesse a concorrere nelle liste elettorali".

E non finisce qui, ce n’è per tutti. Si indigna, Gelli, all’idea che in futuro ci potrebbero essere figli di coppie miste "chiazzati come le mucche Chianine". Non manca, infine, di avvisare sul rischio che la vittoria di Obama possa rappresentare la vendetta dei neri sui bianchi. "Se i neri e Obama si dovessero ricordare di quello che è stato fatto ai loro avi, ci potrebbero essere gravi ripercussioni, non so che fine potrebbero fare i bianchi- dice -. Sono sicuro che, se ci fossero di nuovo le elezioni oggi, nessuno lo rivoterebbe, in molti ci ripenserebbero”.

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