GF3: LA VIOLENZA DILAGA

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Pasquale e Andrea quasi si prendono a cazzotti. Raffaello si dà da fare per sembrare un vero maschio. Ma è il festival della falsità? Meno male che Marianella...

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Siamo davvero alla frutta. La casa del Grande Fratello, quest’anno, sembra un covo di falsità, di violenza, rispecchia fedelmente il clima di guerra che si respira nel mondo. Sarebbe ridicolo, oggi, chiedere a questo “Reality Show” di presentare persone “vere” (ricordate le proteste del conte Filippo, che continuava a ripetere di essere “vero”?).

Questi dieci superstiti (ma i due che sono usciti non erano da meno) cercano pateticamente di mascherare un comportamento evidentemente calcolato in effusioni spontanee. Ed è naturale che poi scoppino le bombe come quella tra Pasquale e Andrea, che sabato davvero per poco non si sono picchiati.
I motivi della discussione sono talmente inconsistenti che non meritano di essere riportati, anche perché sarebbero difficili da individuare. Tutto è nato da un bacio che Andrea e Floriana si sarebbero scambiati qualche sera prima che l’artista finisse a letto nella suite con Claudia. Fortunatamente, un’ora dopo la sfuriata, abbracci e scuse riportano un’atmosfera di finta serenità.

Viene da pensare alla bella doppia intervista che le Iene (a proposito, ieri hanno fatto irruzione nella casa e hanno regalato ai concorrenti una bandiera della pace: bravi!) hanno fatto ai due vincitori delle scorse edizioni del Grande Fratelo, Cristina e Flavio. Entrambi alla domanda “Qual’è la frase detta più spesso nella casa?” hanno risposto “Ti voglio bene”, sottolineando così l’inconsistenza dei rapporti che si creano sotto i riflettori.
A titolo di esempio, si potrebbe anche riportare la conversazione degli inquilini in merito alla pena di morte, che i più considerano una punizione giusta e doverosa per reati gravi. Speriamo che i nostri lettori non la pensino come loro, che non siano, come loro, vittime di un’ottica ignorante e meschina della giustizia e della dignità della persona.
Un altro esempio di falsità? Raffaello e Floriana parlano di uomini, e la romana specifica che non le piacciono i capelli lunghi, preferendo un aspetto più mascolino. Lo skipper acconsente, comentando: “l’omo dev’esse’ ‘omo”. Noi ci chiediamo: “omo” in che senso?…

Infine, per aggiungere un tono frivolo alla cronaca, riportiamo l’espidodio del pene finto costruito con la pasta da Angela. Davanti alla perfezione della scultura realizzata dalla rossa, Marianella ha esclamato: “E’ proprio uguale a quello in lattice che ho io. E’ bellissimo”. No comment.

di Alessandro Federici

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