Intervista a Gianni Sperti: “Vi racconto il mio trono gay!”

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"Il trono gay? Il più vero di tutti quanti!": a pochi giorni dalla scelta di Claudio Sona, parla Gianni Sperti.

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Mancano pochi giorni alla messa in onda della scelta di Claudio Sona e, nonostante sul web spuntino già le prime indiscrezioni, chi meglio di Gianni Sperti per parlare del trono gay? Non lo vedevo da quasi un anno. Quando lo incontro siamo a Roma, agli Studi Elios, dove assieme a Maria de Filippi e Tina Cipollari, registra la fortunata trasmissione Uomini & Donne. Lui è sempre lo stesso, mentre i suoi profili social hanno avuto un incremento non indifferente: +195.000 follower su Instagram e quasi 21.000 seguaci, in più, su Facebook. Roba che se addizionassimo tutti i suoi fan e li tramutassimo in voti, Gianni potrebbe tranquillamente ambire a un futuro in politica. Tra una chiacchiera e l’altra, davanti a due caffè senza zucchero, Gianni mi parla di Claudio, della scelta, dell’importanza sociale del trono gay, di Maria de Filippi, dei commenti poco carini sul web e delle chiacchiere sul suo rapporto con Tina Cipollari.

Scrivi sui social: “Questo percorso del trono gay è molto più emozionante, vero e sincero. Un percorso basato sui sentimenti e ricco di contenuti, rispetto a tanti percorsi etero.” Cos’è che ti ha colpito così tanto del trono gay?

Ho scritto questo post mentre guardavo da spettatore una puntata da casa. Ho voluto sottolineare, senza suggerimenti, la profondità degli argomenti che vengono trattati e la voglia di conoscersi a fondo. Il merito sicuramente è principalmente dei protagonisti, ma soprattutto di Claudio Sona. 

Ne fai un discorso di orientamento sessuale?

Non voglio generalizzare e non ne faccio una questione di orientamento sessuale, ma spesso, in alcuni percorsi eterosessuali, i protagonisti si sono persi in discorsi banali e superficiali, mentre il percorso di Claudio ha affrontato tematiche più profonde quali il bullismo, le difficoltà incontrate per farsi accettare, il rapporto con la famiglia e il coming out; si percepiscono, sin da subito, sentimenti puri e la voglia di costruire un futuro. Ricordo l’esterna fatta al Museo di arte contemporanea a Roma e penso che forse non ho mai visto, in tutti questi anni, un’esterna ambientata in un contesto come quello. Non è discriminatorio, sia ben chiaro, ma è solo una constatazione. Abbiamo avuto tantissimi troni degni di nota, ma forse mai o raramente si sono affrontate tutte queste tematiche sociali in un unico trono.

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Manca poco alla scelta di Claudio. Come pensi che finirà?

Confido nella sincerità di Claudio e non ho dubbi sul fatto che sceglierà la persona verso la quale prova dei sentimenti forti.  Claudio ha tanta voglia di amare ed essere amato, per cui sono sicuro che in questo trono trionferà l’amore. Il pubblico si divide e anche io, naturalmente, ho una preferenza, ma qualsiasi scelta farà Claudio sarà la più giusta ed è questo quello che conta, non trovi?

Piuttosto, pensi che il trono a tinte arcobaleno sia stato utile alla comunità LGBT?

Assolutamente sì! Per la prima volta si concede tanto spazio all’amore gay, per cui penso che sia un enorme passo in avanti che ha giovato positivamente alla comunità LGBT, ma soprattutto ai genitori e all’intera società.

Diciamoci la verità: Maria ha fatto un buon lavoro, socialmente parlando, con questo trono gay, non trovi?

Maria De Filippi ha avuto il coraggio, la sensibilità e l’intelligenza di portare nelle case degli italiani una realtà che una parte della società ha sempre discriminato. Maria ha trattato il tutto senza fare differenze e portando, al centro della trasmissione, i sentimenti. In questo momento storico, in cui abbiamo raggiunto finalmente la legge sulle Unioni Civili, anche la Senatrice PD Monica Cirinnà ha dedicato un post a Maria e al suo coraggio: “Da oggi il trono gay entra con normalità a Uomini & Donne. Grazie a Maria De Filippi per il coraggio contro l’omofobia“.

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Hai mai letto commenti inopportuni nei confronti del trono gay?

Leggi   Simona Ventura: "Date retta a me: il tempo per l'odio, è tempo perso!"

Purtroppo sì. Leggo ancora qualche commento inopportuno che io definirei ignorante. Possiamo lottare e intraprendere qualsiasi battaglia, ma contro l’ignoranza non c’è difesa. Mi auguro che anche queste persone riescano col tempo a raggiungere un livello, perlomeno medio, di cultura che permetterà loro di capire che siamo tutti uguali.

I più cattivi parlano di una profonda “crisi” tra te e Tina. Confermi o smentisci?

Smentisco assolutamente. Io e Tina siamo legati da un’amicizia vera che ci unisce e che va oltre il legame professionale. Siamo uniti più che mai, credimi.

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Sempre quest’ultimi, sostengono che tu ci sia rimasto molto male per la storia di Pechino Express. Altra bugia?

Scusa ma chi è l’autore o autrice di questo film di fantascienza? (ride, ndr) È un’altra bufala, il pubblico sui social ha sempre sognato di vederci insieme a Pechino Express, ma non è mai stato nei nostri pensieri. Siamo sempre insieme per ben nove mesi l’anno a Uomini & Donne e mi sembra anche giusto poter fare delle esperienze singolarmente, così come anni fa ho fatto io partecipando a La Talpa.

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