Giovanni Ciacci: “Quanta omofobia nel mondo dello spettacolo”

di

"Mi dicono di non essere un degno rappresentante televisivo della comunità gay, ma io, delle critiche, non so davvero cosa farmene."

19168 1

C’è chi lo chiama Giovanni Ciacci e chi, più semplicemente, Giò Giò. Punta di diamante del programma pomeridiano di mamma Rai, “Detto Fatto”, lo stylist più famoso dell’etere, con quasi 250.000 follower tra Facebook, Instagram e Twitter, dopo aver pubblicato il best seller ‘Divina!’ torna in libreria con ‘Il velo fa sposa’.

Un libro scritto a quattro mani con l’amica Pinella Passaro dove dispensa consigli su come organizzare un buon matrimonio (gay e non) passando dalla scelta degli abiti a quella del buffet e, al grido di: ‘amico di tutte, schiavo di nessuna’, il Ciacci della Tv si racconta per la prima volta a Gay.it.

È di questi giorni la notizia che in Italia, l’omosessualità, rientra tra le categorie più discriminate assieme alle donne e agli immigrati. Che idea ti sei fatto?

Sono furibondo. Quando ho sentito la Presidente Boldrini parlare di queste stime, son rimasto davvero senza parole. Poi, riflettendoci, ho pensato al mio lavoro e alla mia storia personale. Faccio questo mestiere da quando avevo diciassette anni e non ho mai avuto problemi per la mia sessualità, se non nell’ambiente dello spettacolo. 

Davvero?

Certo! È pieno di donne dello spettacolo, anche piuttosto iconiche, che odiano i gay. Nonostante faccian finta di essere in prima linea per i diritti, ci trovano ridicoli e ci vedono come delle macchiette. Non ci dimentichiamo che abbiamo icone gay che si sono candidate nelle liste di partiti di estrema destra, quando dovrebbero molto, se non tutto, a noi gay che le abbiamo sempre sostenute acquistando i loro dischi. E posso aggiungere una cosa?

Prego…

Caterina Balivo si è fatta subito riconoscere per non essere così. È riuscita, con Detto Fatto, a portare l’omosessualità, nella Tv di Stato, alle due del pomeriggio. Ha affrontato tematiche LGBT in una fascia molto delicata e non so se un’altra conduttrice avrebbe mai osato tanto.

E pensi che la Tv di oggi possa educare ed abbattere certi pregiudizi?

Credo proprio di sì. Caterina, con il suo coraggio e la sua tenacia, mi ha permesso di parlare in Tv delle mie storie d’amore, ma anche delle storie d’amore di uomini gay dichiarati. 

Quando la comunità gay critica, per un discorso di associazione, personaggi famosi e piuttosto ‘colorati’ come Platinette, piuttosto che Malgioglio, cosa pensi? 

Cristiano, ad esempio, fa parte di un’altra generazione. Ha vissuto la sua sessualità in un modo sicuramente diverso da come l’avrebbe vissuta oggi. L’omosessualità in Tv, oggi, è cambiata molto rispetto a quella di un tempo. C’è Costantino, ci sono io, c’è Luxuria, c’è Diego Passoni. Altre generazioni, ecco.

Tu sei stato mai criticato dal mondo gay?

Sempre. Tutti i giorni.

E perché mai?

La verità? Non mi sono mai appassionato all’argomento, ma per quel che ho saputo mi accusano di non essere un degno rappresentante della comunità gay in tv! Poi c’è anche qualcuno che mi da della macchietta.

E tu hai mai pensato di rappresentare qualcuno andando in Tv?

Io non rappresento proprio nessuno. Io quando vado in video porto il mio lavoro, spensieratezza, curiosità e divertimento. Niente di più. 

Niente sostegno, quindi?

Zero! In genere, in ogni Paese che si rispetti, esiste una lobby gay dove ci si sostiene a vicenda, ma io questo sostegno, almeno qui in Italia, non l’ho mai ricevuto. Quando è uscito il mio ultimo libro dove parlavo anche di matrimoni gay, mi ha chiamato chiunque, persino dal Sud America e dalla Germania. Mentre dall’Italia, ci fosse stata una rivista gay che mi abbia fatto un’intervista o dedicato quattro righe. Se non è discriminazione questa…

Leggi   Isis, orrore senza fine: gay gettato dal palazzo e colpito con pietre

Spesso le persone di un’altra generazione non si trovano d’accordo con l’avanzamento delle richieste da parte della comunità LGBT. Posso chiederti quali sono le tue posizioni?

Sono contento dei diritti civili e spero che se ne possano ottenere sempre di più. Non mi piace solo una cosa..

Cosa?

Il matrimonio. È una cosa che, personalmente, proprio non condivido né per i gay, né per gli etero. 

Perché mai? 

Perché sono un infedele. 

Con questa dichiarazione, darei credito agli omofobi che sostengono la tesi della promiscuità omosessuale…

Ma come si può generalizzare una cosa del genere? Quando siamo in piazza e superiamo il milione, cosa c’è di promiscuo? Non siamo più all’epoca di Splendori e miserie di Madame Royale. Poi, il termine promiscuo, non mi è mai piaciuto, al massimo potrei definire il mondo gay di un tempo “peccaminoso”…

Ad esempio, saresti favorevole alle adozioni per le coppie gay?

Favorevolissimo. I bambini meno fortunati meritano di avere dei genitori pronti a dargli tanto amore. Io poi sono favorevole anche alle adozioni per i single. Proprio l’altro giorno ero al Festival di Spoleto, in Umbria, con Emma Dante che ha adottato un bambino di San Pietroburgo. Avresti dovuto vedere la felicità negli occhi di quella meravigliosa creatura. 

E ci pensi mai all’idea di diventare padre?

No, assolutamente. Non sarei un bravo padre, così come non sono un bravo fidanzato. 

Del tuo personaggio sappiamo molto, ma della tua vita privata poco. Sei impegnato?

Io non ho un compagno per scelta. Dopo tanti anni ho capito che voglio starmene da solo. Ho trovato una grande serenità e un grandissimo equilibrio nello starmene per i fatti miei.

E la solitudine non ti spaventa?

No, perché con il lavoro che faccio ho amici ovunque. Poi, da quando appaio in video, cerco di ritagliarmi sempre più spazi per me. La solitudine non è male, se vissuta nel modo giusto. Ho faticato tanto per trovare questa stabilità che non voglio perderla per nulla al mondo.

Mentre il Gay Pride, come manifestazione, ti piace?

Non mi piace l’eccesso, il folclore, l’esibizionismo a tutti i costi e non salirei mai su un carro in un certo modo, ma se quella manifestazione serve ad ottenere qualcosa, ben vengano tutti i Pride del pianeta. Sono il primo a lottare per i diritti di tutti.

Nonostante non ami il mondo dei matrimoni, il tuo ultimo libro (Il velo fa sposa, ndr) parla proprio di quello…

La parte dei matrimoni è curata da Pinella Passaro, mentre la parte curata da me, invece, riguarda le pillole storiche. Spiego come nasce l’abito bianco o il perché della glassa sulla torta nunziale…

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:
Personaggi:

Commenta l'articolo...