GLI AMORI DI UNO STRIPPER

di

La prima volta con l'insegnante di ginnastica. La seconda con un altro professore. Poi con un Mister Gay. I segreti di Daniele, spogliarellista e ballerino acrobatico.

1984 0

Clicca qui per la galleria di foto di Daniele

BOLOGNA – Daniele, catanese di nascita bolognese d’adozione, ballerino, acrobata, stripman, barista della sauna Vigor e del bar Casablanca, studente universitario, gay dichiarato. A 23 anni si dichiara soddisfatto della propria vita e di vivere a Bologna.

Ma quando è cominciata la tua storia gay?

Beh la mia prima volta è successa a 15 anni a Catania. Era il mio insegnante di ginnastica e devo confessare che l’ho "insidiato" io perché mi piaceva e lo desideravo. La cosa è stata molto bella, la ricordo con molto piacere come si ricorda la "prima volta" soprattutto se è stata desiderata e bella. Poi ho passato un periodo di riflessione, di crisi, ero alla scoperta della mia identità. Noi siamo una famiglia di sportivi, siamo conosciuti e avevo paura di creare problemi. Per cui ho passato un periodo "etero", volevo imitare i miei fratelli. Poi la svolta un anno fa di nuovo col mio insegnante.

E cos’è successo?

Ho cominciato a chattare su gay.it e ho incontrato un ragazzo di Reggio Emilia che mi ha convinto a venire a Bologna per incontrarlo ed è così che mi sono innamorato di Bologna. Tra l’altro proprio lui mi ha convinto a trasferirmi per allontanarmi dalla famiglia e diventare indipendente. Con lui è finita ma è rimasto l’amore per Bologna e la mia decisione di trasferirmi qui definitivamente.

E a Bologna cos’è successo?

Una volta arrivato a Bologna ho conosciuto Salvatore Inguì e non sapevo che era siciliano e che era il primo Mister Gay. Fino al mio trasferimento a Bologna non sapevo nulla del mondo gay, non frequentavo i locali nemmeno a Catania e la prima volta che sono capitato in un locale gay e ho visto due persone baciarsi in pubblico sono rimasto sorpreso, ma anche tranquillizzato perché erano sereni e tranquilli. Con Salvatore invece è stata una bella storia anche se breve, una storia che mi ha aperto definitivamente.

E ora sei fidanzato?

Sì, con una altro palermitano, Vito, un amico di Salvatore. Stiamo insieme da 5 mesi nella stessa casa.

Se ci fosse il matrimonio gay vi sposereste?

Non credo proprio perché già non sopporto il matrimonio tra gli etero. Mi da persino fastidio la parola "fidanzati". Noi due condividiamo tutto e penso che non ci sia bisogno di un matrimonio. Mi piace una storia senza etichette. Anche se sono convinto che i diritti delle coppie vadano riconosciuti.

Hai partecipato al mistergay di Bergamo, come ti è sembrata questa esperienza?

E’ stata una bellissima esperienza da ogni punto di vista, la cosa è nata quasi per caso. Mi sono trovato benissimo con tutti i ragazzi, mi sono divertito sul palco e in fondo è stato l’incentivo per dover parlare di me alla mia famiglia. La notizia ha avuto molto rilievo in Campania dove mio fratello gioca in una squadra di calcio. Ha letto sul giornale che mi ero piazzato terzo. E così non ho aspettato che mia madre lo sapesse dai giornali, gliel’ho detto.

E come ha reagito?

Mia madre con grande intelligenza mi ha detto che la mia vita privata appartiene solo a me e che io sono libero di decidere come meglio credo e che per lei sono una bella persona apprezzabile per come sono sempre stato sia con lei che con gli altri. Insomma, dopo il coming out il rapporto con la famiglia è stato più che buono. Al mio ritorno abbiamo parlato molto con grande tranquillità. Se un messaggio si può ricavare dalla mia vicenda è che dirlo conviene sempre, si è più sinceri e non ci si deve più nascondere.

Leggi   Bacio gay nella serie "L'Esorcista", il produttore: "Si fottano gli omofobi"

Tu sei un ballerino acrobatico, ci spieghi un po’ cosa significa? Cosa fai nelle serate in discoteca dove ti chiamano?

Proprio al Mister gay mi hanno chiesto di esibirmi con alcune acrobazie che sono piaciute molto e così mi hanno proposto delle serate in discoteca dove ha fatto spettacoli un po’ diversi da ciò che normalmente si vede in disco. Si tratta di una coreografia con acrobazie da circo con salti, capriole, verticali e alla fine lo strip…

Che tipo di strip?

Uno strip artistico perché spesso gli strip sono un po’ volgari e fatti con malizia, a volte sono semplicemente esibizioni porno. Il mio modo di fare spettacolo non è solo mostrare il mio corpo, ma anche quello che sono capace di fare in campo artistico usando il corpo non solo come messaggio sessuale ma anche come occasione di creatività e impegno artistico.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...