HEATH LEDGER, DOLCE COMBATTENTE

di

Viso da eterno adolescente e sorriso mozzafiato, copro da atleta e simpatia da ragazzo della porta accanto. E' la nuova stella del cinema arrivata dall'Australia. E alle spalle...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1104 0

Clicca ui per la galleria di foto di Heath Ledger

Quale sarà il motivo per cui in Australia e Nuova Zelanda fioriscono bellissimi talenti? Dopo Russell Crowe, Lucy Lawless, Nicole Kidman e Mel Gibson e Kylie Minogue, solo per nominarne alcuni, ecco che arriva fino a noi il dolce e sfuggente Heath Ledger.

A prima vista sembrerebbe il ragazzo della porta accanto: riccioli d’oro sulla fronte, sguardo ridente e atteggiamento casual, ma quando lo vedi sullo schermo è impossibile levargli gli occhi da dosso. Dice di lui Brian Elgeland, regista di “A Knight’s Tale“: “Quando Heath sorride è il paradiso. Un ragazzo come lui nasce una volta ogni 50 anni!”

In Italia lo abbiamo visto su Italia Uno nella serie di telefilm “Roar“, di cui era il protagonista nei panni di un guerriero celta, il prescelto Conor. Nell’anno 400 DC, Conor deve superare la tragedia della morte della sua famiglia per portare il suo popolo alla libertà.

Sul tragitto dovrà scontrarsi con Longino che, sebbene abbia l’aspetto di un trentenne, è in realtà un centurione romano nato 400 anni prima. Nella battaglia per la libertà, Conor e i suoi combattono per il “Roar”, il ruggito della terra, l’urlo del popolo, una voce che riecheggia in ogni essere vivente ed è l’energia vitale stessa.

Ma Heath non è solo Roar: ne “il Patriota” era il figlio di Mel Gibson, e poi era in “nel nome del padre“, “Dieci cose che odio di te“, “Peter Pan” ecc. ecc… La sua fama è tutta guadagnata: partito da casa con 69 centesimi in tasca e abbastanza cibo per arrivare ad Hollywood, lui ce l’ha fatta.

Una fortunata combinazione di innata intelligenza, talento incomparabile ed estrema testardaggine lo hanno portato ad essere quelo che è oggi. Si è guadagnato la stima e il rispetto del suo mentore nel “Patriota”, Mel Gibson, che afferma: “Heath possiede una combinazione non comune: una presenza incredibile e non si da arie”.

Comunque, i suoi esordi sono australiani: il primo ruolo lo ebbe nella compagnia del Globe Shakespeare di Perth. Il successo arrivò nel ruolo di Peter Pan e in totale sincerità, Heath confessa: “Lo adoravo! Era la mia passione e inoltre, mi bastava sbattere gli occhi e mi pagavano… le porte si aprivano di fronte a me, non dovevo far altro che andare avanti.”

Ma il teatro non era la sua unica passione, infatti vinse numerosi premi come giocatore di hockey e partecipò con la sua scuola ad una gara di danza nazionale, la Rock Eisterddfod. “Siamo stati in assoluto la prima scuola solo maschile a partecipare! Io ho fatto tutte le coreografie: quei ragazzi non avevano mai ballato prima ed erano sicuri di non farcela, ma quando ebbero il premio tra le mani ne furono orgogliosi e sconvolti al tempo stesso.”

A 16 anni, finite le scuole, convinse il suo migliore amico, Trevor, a guidare per 2600 miglia fino a Sydney in cerca di fama e fortuna. “Volevo vivere la vita, scoprire, e il teatro era solo una scusa.” Subito il debutto in “Blackrock” che lo portò al ruolo del ragazzo gay in “Sweat“, la storia di giovani speranze olimpioniche. “Poteva scegliere tra due ruoli” – dice il padre di Heath – “uno era il nuotatore e l’altro il ciclista gay. Pensavo, sì, sceglierà certamente il nuotatore! Io nuotavo da ragazzo, che bello! Ma lui mi disse che aveva scelto il ruolo gay. Dissi: oh Dio…e va bene. Ma la sua risposta fu “Papà, questo è più di un ruolo in cui recitare, e se voglio una qualche sorta di riconoscimento, questo è ciò che devo fare!”

Subito dopo il ruolo del principe Conor in Roar e un agente negli States, quindi “10 cose che odio di te“. A quel punto i primi problemi: Heath si forzò di rifiutare decine di copioni per non cedere nel ruolo stereotipato del teenager. La tentazione era grande, le offerte miliardarie, ma rifiutare si rivelò molto più vantaggioso del contrario. Dopo un anno di pausa, infatti, Heath si presentò contro 200 concorrenti al ruolo nel Patriota.

Il ‘dopo provino’ fu uno dei periodi peggiori della sua vita: la grande occasione, ‘IL’ ruolo. Lo tennero sulle spine per tre settimane, promettendogli una risposta ogni giorno. Inoltre, aveva saputo che tenevano in sospeso anche un altro ragazzo, Ryan Phillippe, che aveva fatto un ottimo provino. Per complicare le cose i produttori dissero: “Lasciamo la scelta nelle mani del regista: se prendiamo questo ragazzo il film sarà in un modo, e se prendiamo l’altro sarà tutt’altra cosa. Due film totalmente diversi a seconda della scelta. Alla fine, Heath ha avuto la meglio e possiamo dire che è di certo la cosa migliore per cui valga la pena vedere il Patriota…

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...