Heather Parisi contro il giornale di Belpietro sui genitori gay: “Un bambino cerca solo amore”

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"Basta pensare che servano due genitori di sesso diverso per formare una famiglia perfetta".

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Non di rado Heather Parisi ha preso posizione a favore delle coppie gay e dei loro diritti, ma nelle scorse ore è tornata sull’argomento con un (lungo) post sul suo blog in risposta ad un articolo di giornale firmato da Marco Guerra.

Bimba piange e implora l’aiuto della mamma, coppia di padri gay in tilt recita l’articolo pubblicato sul quotidiano La Verità di Maurizio Belpietro e firmato da Marco Guerra (responsabile stampa della Manif pour Tous) che ha provocato l’ira della showgirl icona degli anni ’80 la quale, con un post sul suo blog si è confermata – una volta di più – paladine dei diritti civili.

L’articolo sopracitato racconta la storia di John Hart (risalente al 2014, ma spacciata per attuale), scrittore canadese che ha adottato una bambina insieme al compagno e che su un sito specializzato ha condiviso le difficoltà di fronte alla figlia che invocava la mamma: il quotidiano approfitta dell’episodio per scagliarsi contro le adozioni gay, definite un “progetto di auto-realizzazione” osteggiato – secondo Guerra – da una larga fetta della comunità omosessuale stessa, come gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana che più volte pubblicamente si sono detti contrari alle famiglie arcobaleno. “I bambini non possono diventare oggetto di esperimenti sociali per soddisfare i desideri degli adulti, il loro interesse è ritrovare un padre e una madre si legge nel pezzo pubblicato su La Verità.

La risposta di Heather Parisi non si è fatta attendere: “Dobbiamo smetterla di pensare che bastino due genitori di sesso diverso per formare una famiglia perfetta. Se si leggesse davvero ciò che scrive Hart, capiremmo che il comportamento della bambina è del tutto naturale perché imita i compagni di scuola, che quando sono in difficoltà cercano la mamma“.

Si tratta quindi di una tendenza imitativa, secondo la showgirl, non un caso da strumentalizzare per esporre una teoria. Il blogger canadese, tra l’altro, chiude il post raccontando una situazione tenerissima: la figlia, nel ricevere dei fiori da parte di una donna da indirizzare alla mamma, risponde con lucida consapevolezza di avere un daddy e un papà.

Pretendere di fare analisi statistiche sul numero di gay pro e contro le adozioni per coppie omosessuali basandosi sulle parole di Dolce e Gabbana è come voler stabilire l’orbita di un satellite usando un aeroplano di carta. Poi l’interesse superiore del bambino è trovare un ambiente sano e amorevole, a prescindere da come è composto il nucleo familiare. Anche perché ci sono famiglie tradizionali dove i figli subiscono abusi e violenze continua Heather.

Un mese dopo aver perorato la causa dei genitori-nonni (una coppia piemontese a cui nel 2010 è stata tolta la figlia nata grazie alla fecondazione eterologa) tocca ora alle coppie omosessuali. Brava Heather.

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