“Husbands 2”, la web serie gay sbarca al RomaFictionFest

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Anteprima ieri sera all'Auditorium della Musica per la seconda stagione del fenomeno virale sulla coppia di mariti gay sposi a Las Vegas. Presente sul red carpet l'attore e...

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Veloci, poco costose, fruibili da chiunque abbia una connessione alla Rete, le ‘web series’ sono il nuovo fenomeno di tendenza della tv americana ma non solo. Anche da noi stanno prendendo piede queste micro-serie ideate apposta per Internet e spesso meno artigianali di quanto si possa pensare, ultimamente persino frequentate da star hollywoodiane come Kiefer Sutherland e John Hurt ("The Confession"). Interamente italiche sono, per esempio, il fenomeno virale "Freaks!" da cinque milioni di contatti che ha lanciato il suo autore Maccio Capatonda o la nuova "Kubrick – una storia porno" di Ludovico Bessegato su un gruppo di giovani cinefili ingaggiati da un produttore di film hard per rinnovare il genere minacciato dalla proliferazione del porno amatoriale.

Il RomaFictionFest, in corso a Roma all’Auditorium della Musica fino a domani, ha addirittura dedicato alle web series un’intera sezione e ieri sera vi è stata presentata l’anteprima della seconda stagione di "Husbands", un net-cult a tematica queer diretto da Jeff Greenstein, premio Emmy nel 2000 come coproduttore di Will & Grace. Con un tono divertito e ironico, "Husbands" racconta le vicende di una coppia gay composta dall’attore effemminato Cheeks (Brad Bell, presente sul red carpet a Roma, anche sceneggiatore insieme a Jane Espenson) e dall’atletico giocatore di baseball Brady (Sean Hemeon). I due si ritrovano sposati dopo sei settimane di fidanzamento e un weekend ad alto tasso alcolico a Las Vegas ma vorrebbero subito divorziare per le divergenze caratteriali.

Essendo entrambi personalità pubbliche, ritengono però che un divorzio sarebbe dannoso sia alla loro immagine che alla causa gay, così decidono di rimanere sposati col supporto della migliore amica di Cheeks, la fag-hag Haley (l’attrice italoamericana Alessandra Torresani).

La vita in comune non sarà facile ma entrambi cercheranno di far fronte alle nuove responsabilità riuscendo ogni volta a salvare in extremis la loro relazione. Particolarmente originali sono gli snodi narrativi in cui si mettono a confronto la vita privata con quella pubblica dei due protagonisti, e quanto l’una influenzi l’altra in maniera più o meno sotterranea. La prima stagione consiste in undici episodi di due minuti ciascuno e su YouTube ha già collezionato più di un milione di contatti complessivi (il sito ufficiale è husbandstheseries.com).

Particolarmente entusiasta si è rivelata la critica ufficiale: per LA Weekly "ha le migliori qualità di una sitcom da prima serata" e il prestigioso New Yorker ha dedicato a "Husbands" la prima (e lusinghiera) recensione in assoluto di una web serie. Dopo aver raggranellato 60.000 dollari sulla piattaforma progettuale, si è dato il via alla produzione della seconda stagione, per ora composta da tre episodi di otto minuti in cui appaiono varie guest star televisive quali Clare Grant e John Hodgman. Il prossimo 24 ottobre saranno disponibili su iTunes i primi sei numeri dei fumetti digitali di "Husbands" realizzati dalla penna di Ron Chan e altri artisti grafici per la Dark Horse Comics.

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