I SEI GUERRIERI DI GAY TV

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Giovani e alla prima esperienza. Sono Diego, Pedro, Mattia, Katamashi, Alex e Samuel. Conducono 'Close up', programma di dibattiti e filo diretto con gli spettatori. Li abbiamo intervistati.

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ROMA – Sono sei, giovani e agguerriti. Tutti, chi più chi meno, alla prima esperienza come conduttori televisivi. Sono gli animatori di Gay.tv la prima emittente interamente dedicata alla cultura gay che da alcuni mesi ci delizia con programmi innovativi e un formato giovanile e accattivante, trasmettendo in chiaro via satellite.

Diego, Pedro, Mattia, Katamashi, Alex e Samuel sono alla guida di "Close Up", in onda dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16: due ore di diretta dal loft di Gay.tv aperte a tutti coloro che desiderano far sentire la propria voce e dare opinioni sugli argomenti più disparati, un’occasione per aprire dibattiti e chiacchierare in tranquillità con i conduttori. All’interno del programma una rubrica intitolata Self Help, dedicata al sociale, che di volta in volta fornisce al pubblico a casa informazioni di vario genere, per voce di alcuni importanti rappresentanti di associazioni gay, appartenenti a differenti regioni d’Italia.

Abbiamo rivolto alcune domande ai sei conduttori per presentarveli. Ecco cosa ne è venuto fuori… Potete leggere una breve intervista e vedere alcune foto cliccando su ciascuno dei nomi.

ALEX

DIEGO

KATAMASHI

PEDRO

MATTIA

SAMUEL

^SAlex^s

Nato a Roma nel 1977, è un appassionato di musica: ha suonato con un suo gruppo nei club della capitale, e lavora anche come modello, ma la musica resta la sua passione. Nel 2001 si è trasferito a Milano, capitale della moda e qui ha incontrato GAY.tv.

Come è andata finora l’esperienza a GAY.tv?

Molto bene, tra di noi si è creata un’atmosfera meravigliosa, praticamente GAY.tv è diventata la mia seconda famiglia. Poi non pensavo che ci si potesse divertire tanto, lavorando. Spero che questa atmosfera rimanga tale anche in futuro.

Da quando lavori a GAY.tv ti senti famoso, la gente ti riconosce?

E’ successo che mi abbiano riconosciuto, ma no, assolutamente non mi sento famoso, perché dovrei esserlo? Ho forse scoperto qualche vaccino fondamentale?

Un pro e un contro di essere un volto di GAY.tv?

Dal punto di vista professionale ricevo moltissimi stimoli. L’altra faccia della medaglia è che mi rimane poco tempo libero.

Da settembre GAY.tv riparte con la nuova stagione, quali sono le tue aspettative?

Sostanzialmente vorrei continuare a fare ciò che ho fatto finora. In più, mi piacerebbe curare un angolo musicale tutto mio, uno spazio nel loft di GAY.tv interamente dedicato alla musica live, e fare più servizi in esterna.

Finiti gli ultimi impegni che ti legano a Milano, che farai questa estate?

Ancora non lo so. Vorrei viaggiare da solo in Tibet, ma non so se avrò abbastanza tempo. Penso che mi accontenterò anche del mare o della montagna, l’importante sarà riposare!^SDiego^s

Nato a Monza il 21 settembre del 1976, diplomato in ragioneria e iscritto alla facoltà di Scienze dell’Educazione, non ha concluso il corso, anche se vorrebbe infatti prima o poi riuscire a laurearsi.

E’ ormai finita la stagione televisiva, facendo un resoconto che ti senti di dire?

Mah!?….Mi sento ancora sulla giostra, quando scendo, forse, mi renderò conto di quel che è successo.

Quali sono seconde te, gli aspetti positivi e quelli negativi di lavorare a Gay.tv?

Di bello c’è che fai un sacco di esperienze nuove e belle. Di meno bello è il senso di responsabilità che mi sento addosso, ma fa parte del gioco.

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Ti senti famoso?

Grazie a Dio no, il mio obbiettivo è diventare come i televenditori, che non sono famosi ma che sono come di famiglia.

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione di GAY.tv?

Bella domanda……!? Mi aspetto di far amare la danza al pubblico, con un nuovo programma e tanti contenuti in più.

Che farai questa estate?

Spero di perdere la memoria per due settimana, sdraiato su una spiaggia e di trovare nuove energie ed ispirazioni per tutto quello che verrà.^SKatamashi^s

E’ nata nell’afoso agosto di qualche anno fa a Milano, di sé dice di essere un asso nella "nobile e sottovalutata arte del commento e del pettegolezzo" nella quale si esercitava già a scuola con le sue compagne, durante gli intervalli…

Come è andata fino ad oggi l’esperienza con GAY.tv?

Direi decisamente bene… Ancora quasi non mi sono abituata all’idea di lavorare qui… La cosa più bella è che ho la fortuna di lavorare con molte persone che adoro! Oltre a stimare molti dei miei colleghi infatti sono pazza di loro, nel senso "umano" del termine…

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