IL G.A.Y. METTE I DENTI

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Alessandro, gigolò gay a Roma. I trans e il lavoro: un rapporto difficile. Torna "Good as you" su Canal Jimmy. E promette più mordente, servizi sociali e politici...

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ROMA – Mette i denti "Good as you", il primo spazio dedicato alla cultura gay. Torna su Canal Jimmy (in esclusiva su Tele+ Digitale) da giovedì 3 ottobre alle 21, e punta sul sociale e sul politico, promettendo servizi ‘scottanti’. Non è dato saperne di più, staremo a vedere. Certamente, si prospetta una ventata di novità per la seconda stagione.

La prima riguarda la cadenza del magazine che diventa settimanale: ogni settimana quindi, il giovedì, i conduttori-redattori del magazine di Canal Jimmy, battuta la strada maestra, tornano per esplorare nuove vie: approfondiranno, affermano, temi importanti, sonderanno e studieranno ‘nuove realtà’, svilupperanno notizie, servizi e rubriche taglienti. Servizi sociali e politici che faranno discutere, promettono dunque a Canal Jimmy. Oltre a cultura, costume e spettacoli. E naturalmente attualità. La prima puntata verterà un’inchiesta esplicativa sul rapporto tra i transessuali e il mondo del lavoro. Scopriremo, con le interviste a persone impiegate in ambiti diversi (dalla pittrice alla parrucchiera), le reali possibilita di lavoro e le difficolta a trovare e mantenere lo stesso.

Neodonne o transessuali, le intervistate riescono, nonostante le difficolta, a svolgere le loro attivita lavorative. Gianna e Benedetta raccolgono, dalle dirette interessate, la ricetta per avere successo. Sempre nella prima puntata, le telecamere di Good As You entrano nelle quotidiane attivita di un professionista del sesso gay! Un servizio esclusivo sulla giornata tipo di un gigolo incontrato da Sandro: si tratta di Alessandro, in arte Aleandro, che ha cominciato per motivi economici ed ha proseguito per scelta. Aleandro raccoglie i suoi clienti attraverso annunci economici pubblicati sulle pagine di noti quotidiani romani. Orgoglioso della sua attività ama definirsi un professionista e riceve in uno dei suoi tre studi romani solo per appuntamento. Si dichiara favorevole alla proposta di legge sulla regolamentazione della prostituzione e ammette "a quel punto organizzo una bella palazzina di tre piani". Il racconto spregiudicato e naturale di un imprenditore nell’anima con il quale si descrive la vita di un marchettaro ben lontana dai contorni dorati e patinati dell’icona American Gigolo a cui il cinema ci ha abituati.

Per sviluppare le inchieste, la redazione di Good As You si sposta in tutta Italia, e anche all’estero, incontrando direttamente i protagonisti dei loro servizi. Lo spirito informativo di Good As You verrà rafforzato di volta in volta da schede dettagliate, altra novità, che seguono i servizi. Queste schede raccolgono dati, news, recensioni e segnalazioni che hanno lo scopo stringato e chiaro di arricchire e completare i contenuti dei reportage.

Altra innovazione: Good As You dedicherà uno spazio al ritratto di un personaggio, significativo per la sua storia, ossia di un "esemplare umano" che attraverso la sua esperienza dimostri quanto la realta non sia riconducibile a etichette o istituzioni. Che cosa voglia dire tutto questo, lo scopriremo solo seguendo il magazine. L’esemplare umano sarà seguito, passo dopo passo, nella sua vita quotidiana: cronaca, esperienze, dettagli e situazioni a confronto con la realta di tutti i giorni. E ancora: momenti live girati in mezzo alla gente, per le strade di Trastevere, dove la redazione si e trasferita. Ogni puntata del magazine avrà un ospite che porta il suo contributo personale agli argomenti trattati nei servizi di ogni puntata. Il backstage della prima puntata di Good As You sarà animato dalla straordinaria partecipazione del trasformista Serafino Iorli.

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Il magazine, secondo la formula consueta, sarà seguito da un film a tematica omosessuale. Questi i film previsti ad ottobre: il 3 "Peccato che sia femmina", di Josiane Balasko, il 10 "Poeti dall’inferno", la storia di Rimbaud e Verlaine con Leonardo di Caprio e David Thewlis, di Agnieszska Holland; il 17 "Demoni e dei", con Brebdan Fraser e Ian McKellen, di Bill Condon, il 24 "I Think I do" di Brian Sloan, il 31 "Happy Together" di Wong Kar-Wai.

di Demetrio Fury

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