IL GAYO CIRCO DI GASSMAN

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Il bell'Alessandro si dà alla regia, con una pièce, in tournée in questi giorni, affollata di giocolieri omosessuali e ballerine innamorate. E dopo il calendario di Max, ecco...

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ROMA – "Addio al teatro nelle vesti di attore, mi butto sulla regia, non per mancanza di passione o di proposte. Sono in pista dal 1983 e alla tenera eta’ di 37 anni volevo sperimentare strade diverse. Sono un eterno insoddisfatto… In questo forse assomiglio a mio padre. Nella ricerca (impossibile) delle perfezione". Alessandro Gassman volta pagina. Il giovane attore italiano, dirige, per la prima volta, un lavoro teatrale. Si tratta de ‘La forza dell’abitudine’ di Thomas Bernhard, che ha debuttato in anteprima a Parabita, in provincia di Lecce, prima tappa di un tour estivo che porta lo spettacolo, dopo Taranto e Avellino, a Sarsina, Borgio Verezzi e Pescara proprio in questi giorni.

La piece e’ ambientata in un circo tra giocolieri omosessuali e ballerine innamorate, trapezzisti e domatori di leoni. "Una compagnia di guitti, di girovaghi, di attori ambulanti, ognuno con una propria personalita’ un suo profondo dialetto – spiega ancora Gassman – all’interno di una storia a tratti grottesca, brutale, dilaniante. Di straordinario fascino".

Così, anche se solo occasionalmente, il bell’Alessandro torna a sfiorare il mondo dell’omosessualità. D’altra parte è perfettamente consapevole di essere molto ammirato anche dai gay, soprattutto dopo il successo del suo calendario su Max. Successo di cui lui stesso si dice stupito: «Mi continua a stupire lo spazio che viene dedicato dai media italiani a queste cose – dice – Però quel calendario l’ho fatto seriamente e ci tenevo che vendesse bene. So che ha ricevuto molte attenzioni da un pubblico femminile e anche omosessuale…»

Proprio l’omosessualità era il tema centrale del “Bagno Turco”, primo film di Ferzan Ozpetek diventato un cult per la comunità gay. Alessandro ha con l’omosessualità un ottimo rapporto: «alcuni dei miei migliori amici sono omosessuali, sia uomini sia donne – dice – Credo che sia giunto il momento di non parlarne di più, di viverlo in modo naturale. Io, ad esempio, sono tra quanti non condividono l’idea del Gay Pride, perché trovo che sia un modo per auto-ghettizzarsi».

Dopo la tournee’ estiva dello spettacolo Alessandro Gassman sara’ impegnato nel nuovo film della Lux dedicato ad ‘Augusto’ nella quale vestira’ i panni di Marc’Antonio e nel progetto cinematografico su "Primo Carnera" (Alessandro è un appassionato boxeur), il gigante buono di cui ha già scritto la sceneggiatura. Una miniserie televisiva di tre ore in due puntate, realizzata in tandem con Luca Manzi e Alessandro Jachia.

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