Il Pride visto dai TG

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Un paio di telegiornali sabato hanno totalmente "invisibilizzato" la manifestazione dell'orgoglio gay. La maggioranza però ha riferito dell'evento. Vi diciamo come.

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Dall’ultimo, imponente, Pride a Roma del 2007 molte cose sono cambiate. Dodici mesi fa il defunto governo Prodi stava senza troppa convinzione barcamenandosi con qualche progetto di legge volto a tutelare le coppie conviventi, ma, come sappiamo, niente è stato ottenuto. Oggi, in questo clima non esattamente sereno è stato interessante monitorare come i principali telegiornali hanno affrontato il tema Gay Pride, svoltosi sabato pomeriggio a Bologna.

Il ventaglio delle finestre informative è inaugurato alle 18:30 dallo Studio Aperto di Italia 1 (la TV a target giovanile delle reti Mediaset), che fa tabula rasa. Nessuno accenno al Pride, ma in compenso troviamo un servizio sull’elezione di Miss Nonna 2008. La manifestazione lgbt è forse ritenuta troppo trasgressiva per poterne parlare ma il direttore Antonio Mulé non ha evidentemente niente da obiettare per un servizio sulle trasgressioni (rigorosamente etero, s’intende) della riviera romagnola. Tempo dedicato al Gay Pride: 0′ e 0". Voto (riferito a quanto e come è stato affrontato il tema): 0.

Alle 19 inizia su Rai Tre il TG3 che riferisce del Pride sin dai titoli di testa. Il servizio (trasmesso poi anche su RaiNews24) è firmato da Anna Maria Cremonini, che in apertura chiede a un manifestante il perché della sua partecipazione. Risposta: «Perché non voglio avere vergogna di essere chi sono». Una ragazza commenta: «Sembra che ci sia ancora tanta gente che crede ancora che noi siamo diversi da loro… non si sa bene per quale motivo». Bologna, viene ricordato, è stata scelta perché qui il 28 giugno di 26 anni fa fu inaugurato Il Cassero, prima sede del movimento omosessuale italiano. Due donne sfilano con un cartello sul quale è scritto "Italiani, il popolo senza libertà perché – spiegano – non abbiamo i diritti che gli altri popoli civili hanno." Chiedono libertà, laicità,

parità, spiega la giornalista, e passa a intervistare il Presidente della Regione Puglia Nicky Vendola e la parlamentare del PD Vittoria Franco, ministra del governo ombra sui Diritti e Pari Opportunità, che spiega: «Io sono qui per sostenere questa battaglia delle uguali opportunità, dell’uguale cittadinanza e dell’uguaglianza dei diritti». Chiusura su una coppia gay che sta insieme da venti anni e che vorrebbe un riconoscimento dell’unione e tutele. Seguono le immagini del Pride berlinese. Tempo dedicato al Gay Pride: 2′ e 30". Voto: 9 (servizio ampio e completo, accenni anche ai Pride esteri).

In contemporanea col TG3 va in onda su Rete 4 (il canale a target senile di Mediaset) il TG4 condotto da Emilio Fede. Tra i contenuti, oltre a Berlusconi, un servizio sulla calura estiva, uno su Capri e uno sulla Costa Smeralda mete preferite dagli etero-vacanzieri… e da Berlusconi. Il format del videoteatrino di Fede prevede anche un paio di piacenti ‘vallette’ che ogni tanto fanno capolino leggendo i comunicati delle agenzie stampa (ma non quelli che parlano del Pride). Tempo dedicato al Gay Pride: 0′ e 0". Voto: 0.

Alle 20 e 2 minuti, quindi tra le notizie principali della giornata, il TG di La7 riferisce del Pride introducendolo con l’annuncio, fatto dal sindaco Sergio Cofferati, che a giorni il Comune di Bologna avrà uno sportello per le politiche delle differenze. L’inviata Giulia Lauletta parla dei 30 carri variopinti che hanno attraversato il centro storico «ma soprattutto tanta gente comune con l’orgoglio di essere gay». Una coppia di giovani ritiene che «ancora questa nazione non ci accetta per quello che siamo», una ragazza afferma che «quello che viene chiamato esibizionismo invece per noi è visibilità». Viene intervistata una coppia di mamme lesbiche che ha avuto dei bambini tramite l’inseminazione artificiale fatta all’estero e viene ricordato che il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha negato il patrocinio. Seguono dichiarazioni della Segretaria Nazionale di Arcilesbica Paola Brandolini e di Vladimir Luxuria. Tempo dedicato al Gay Pride: 1′ e 40". Voto: 8 (Servizio chiaro ed esauriente)

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Alle 20 e 12, unico tra i telegiornali delle reti Mediaset, il TG5 di Canale 5 (il canale a target familiare di Mediaset) riferisce della manifestazione aprendo con immagini di partecipanti molto pittoreschi ed eccentrici. Segue dichiarazione di Luxuria. Poi si parla del lungo serpentone di quasi cinquantamila persone. Brevi interventi di Vendola e di una coppia lesbica. Viene trasmessa una dichiarazione di Franco Grillini nella quale dice che si è trattato di una manifestazione sobria. Il montaggio delle immagini però ha dato spazio solo a quei manifestanti (una piccolissima minoranza, come in tutti i Pride) che più si adattano alla definizione di "ostentazione" cara agli esponenti dell’attuale governo. Tempo dedicato al Pride: 1′ e 35" Voto: 5 (bene lo spazio che è stato dato alla manifestazione; male l’editing, tramite il quale viene il sospetto si siano volute inficiare – tramite l’uso un po’ strumentale del montaggio – le parole di Grillini.)

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