LA TRASMISSIONE PIU’ GAY

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I segreti di 'Cocktail d'amore'. Intervista all'autore.

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TORINO. Ormai è cult. E’ la trasmissione più gay friendly, più camp e più amabilmente scanzonata della tv italiana. E dopo una divertentissima puntata dichiaratamente dedicata ai gay (mentre in contemporanea al Maurizio Costanzo Show si vedevano un gay e una lesbica di schiena con voce campionata che si piangevano addosso) ha conquistato anche i più refrattari, i meno nostalgici e inclini alle baracconate camp in stile anni ’80 raggiungendo notevoli picchi d’ascolto. E’ ‘Cocktail d’amore‘, in onda su Raidue ogni lunedì alle 23. E’ Amanda Lear ma non solo Amanda.

Gay.it ha intervistato uno degli autori della trasmissione, Salvatore Guercio, che firma il programma insieme a Marco Giusti.

Salvatore, 32 anni, siciliano, autore televisivo con solida esperienza nel campo (‘Domenica In’, ‘Luna Park’, con Limiti per ben quattro anni), ci racconta la genesi e i retroscena della trasmissione:

Com’è nato ‘Cocktail d’amore‘?

Sono un collezionista di trasmissioni degli Anni ’80 dall’età di 12-13 anni. Grazie a un Betamax che avevo a casa mi registravo tutti i varietà che passavano in tv: ci ho perso tutta l’adolescenza. Mi sono poi reso conto che dovevo monetizzare tutto questo tempo speso così. Ma c’è stato anche un riflusso nostalgico…

Come recuperi il materiale? Dagli archivi della tv o anche da collezioni personali?

Ho un sacco di Vhs mie ma di brutta qualità che mi servono per selezionare il materiale. Poi riprendiamo dagli archivi delle trasmissioni originali gli spezzoni che ci interessano.

E Amanda Lear come è entrata nel progetto?

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