LO SCANDALO SIX FEET UNDER

di

Sesso, cadaveri, gay, droga. Arriva (tagliata?) la più bella e scandalosa serie americana degli ultimi anni, trionfatrice ai Premi Emmy. Vero tonico contro la TV bigotta. Da non...

1068 0

La più scombinata, insolita e per questo mitica famiglia americana, i Simpson, ha trovato un altro bel nucleo familiare in grado di competere con essa sul piano delle stravaganze e dei comportanti assai poco politicamente corretti, i Fisher. E con una fondamentale differenza: questi sono in carne ed ossa. Le vicissitudini della famiglia Fisher sono al centro della serie televisiva “Six Feet Under“, in arrivo finalmente anche sui nostri teleschermi. Italia 1 comincerà a trasmetterla a partire dal 24 marzo, in tarda serata, mentre chi ha il satellite la potrà vedere anche su Fox dal 5 aprile tutti i lunedì alle 21,50.

Si tratta certamente della più insolita serie televisiva degli ultimi 10 anni, ideata da Alan Ball, sceneggiatore già premiato col Premio Oscar per il film “American Beauty” e che si cimenta spesso anche come regista. Ball è apertamente gay e parlando della maggioranza dei personaggi omosessuali che appaiono nei telefilm americani ha detto: «sono sempre dichiarati e ben inseriti, orgogliosi e dalle buone maniere, e non fanno mai sesso». Tutto il contrario dei personaggi gay dei quali lui parla nelle sue sceneggiature. Gayezza a parte che si tratti di una serie shock lo si capisce subito dall’episodio pilota, Fisher & figli, nel quale il patriarca della famiglia in questione, che gestisce un’impresa di pompe funebri, mentre è in giro col carro funebre e parla al cellulare con la moglie dei danni del fumo, ha uno scontro con un autobus e muore sul colpo. La morte di qualcuno ancora prima dei titoli di testa diventa puntata dopo puntata una a volte tragica a volte grottesca consuetudine. I Six Feet Under del titolo si riferiscono infatti alla profondità standard alla quale si seppelliscono i cadaveri nei cimiteri, sei piedi sotto terra.

Il personaggio fisso più di rilievo per i lettori di queste pagine è David Fisher, interpretato da Michael C. Hall, ottimo attore teatrale (“Cabaret” e “Chicago” a Broadway) ora sugli schermi cinematografici anche nel fantascientifico “Paycheck” a fianco di Ben Affleck e Uma Thurman. Il suo personaggio, David, è un gay represso da manuale. Rigorosamente cattolico, sovrastato da montagne di sensi di colpa, David è diacono nella locale parrocchia, canta nel coro della Chiesa e, tra una preghiera e una confessione, si fa sbattere di brutto da un nerboruto poliziotto di colore, Keith (Mathew St. Patrick).

La natura della sua vita privata è sempre stata ovviamente tenuta ben nascosta al resto della famiglia, almeno fino a quando l’omicidio omofobico di un ragazzo gay non lo spingerà a rivedere il proprio comportamento, sia sul piano personale che sul piano dei rapporti familiari.

Suo fratello maggiore Nate (Peter Krause) vive da tempo in un’altra città e torna in famiglia solo in occasione delle festività natalizie. Conosce Brenda (l’attrice australiana Rachel Griffiths) in aereo e con lei avrà poi una relazione, tormentata e piena di problemi.

Completa il terzetto dei figli di casa Fisher la più giovane, la rossa e artistoide Claire (Lauren Ambrose) che apprende via telefono della morte del padre poco dopo aver ingerito una pasticca di ecstasy, per cui arriva a casa assolutamente stravolta. Neovedova e mamma dei tre è Ruth, donna che ha vissuto tutta la sua vita all’ombra del marito, dedicandosi ai figli e alla famiglia e trascurando se stessa, la propria persona, i propri interessi. È tuttavia preda di sensi di colpa per non aver confessato al marito una scappatella extraconiugale, ma la morte del consorte sarà per lei l’inizio di una clamorosa trasformazione che la cambierà enormemente. La interpreta una strepitosa Frances Conroy, fiore all’occhiello di un cast comunque eccellente.

Questi i personaggi principali, a cui se ne aggiungono molti altri sempre eccentrici, sempre vivi e tormentati, mai banali e insulsi. Da Rico (Freddy Rodriguez), truccatore e rifinitore del look dei cadaveri prima dei funerali, a Billy (Jeremy Sisto) fratello di Brenda con seri problemi psicologici e, come se non bastasse, pure attratto dalla sorella da una passione insopprimibile. Negli episodi della seconda stagione (negli USA è in onda la terza) si aggiunge al cast Bettina, eccentrica amica di mamma Ruth, interpretata da Kathy Bates, grande attrice americana (Titanic, Pomodori verdi fritti) che si cimenta in vari episodi anche come regista.

Leggi   Il dottore della dieta dei gruppi sanguigni: "L'omosessualità è uno squilibrio ormonale voluto dalla natura contro la sovrappopolazione"

Acrobaticamente oscillando tra lacerante tragedia e commedia grottesca Six Feet Under non si risparmia neanche qualche incursione nel surreale, dal momento che il Signor Fisher nonostante muoia nel primo episodio appare regolarmente lungo tutto l’arco della serie. Fantasma? Visione? Ricordo? Voce della coscienza? Che ognuno adotti la chiave di lettura che ritiene più soddisfacente.

Accolta da critiche più che eccellenti e da una lista interminabile di premi, dal Golden Globe a vari Emmy, quella in questione è una serie magnifica e stimolante, certamente una delle più raffinate creazioni della televisione contemporanea, che non ha paura di andare controcorrente e di toccare argomenti tabù anche facendo ricorso a immagini forti e dirette, che probabilmente non mancheranno di sollevare qualche strillo da parte dei soliti gruppi o osservatori auto elettisi a guardiani della morale pubblica. La libertà creativa ed espressiva è stata consentita all’origine dal fatto che il canale che produce e trasmette la serie negli USA è il canale a pagamento HBO, a cui si deve anche il fenomenale e disinibito “Sex and the city“, recentemente conclusosi. Vedremo se Italia 1 e Fox avranno il coraggio di trasmettere la serie senza tagli censori oppure se elimineranno o accorceranno le (numerose) sequenze “forti”. Fortunatamente, anche se malauguratamente così fosse, la prima stagione è già disponibile in un cofanetto con 5 DVD della Warner che contiene la prima stagione, composta da 13 episodi, proposta in versione integrale.

Six Feet Under è in vendita su Cleptomania, clicca qui.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...