Mario: “Non sono solo carino…”

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"Non ti muovere" è il singolo di Mario Nunziante, il cantautore della scuola di "Amici". Lo abbiamo intervistato per parlare della trasmissione e per sapere come vive questa...

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Il primo cd di Mario Nunziante è da due settimane in vendita nei negozi, e il suo nome spicca già nella top venti degli album più venduti della settimana. Ogni istante che vivrai, questo il titolo, è in classifica in ottima compagnia, accanto a nomi come Jovanotti e Giusy Ferreri, Laura Pausini e Tiziano Ferro. Insieme a Malika Ayane, Alessandra Amoroso ed Arisa  rappresenta una delle nuove ed amate scoperta della musica italiana. Lo abbiamo incontrato per parlare del suo nuovo album, ricco di canzoni che raccontano con delicata dolcezza di sentimenti e di amore. Quattro dei sette brani contenuti nel cd sono stati scritti da Mario, che già nel reality di Maria De Filippi aveva messo in luce le sue doti di autore. In rotazione nelle radio di tutta Italia il suo primo singolo Non ti muovere.

Un primo album di inediti per te e sei già in vetta alla classifica

Ancora devo capire quello che mi sta succedendo. Stento a crederci.

Rispetto al grande successo di Alessandra Amoroso, che ha vinto questa edizione, e di Marco Carta, tu cosa aspetti?

Alessandra e Marco hanno avuto un impatto mediatico ampiamente maggiore. Io mi auguro di non deludere la Sony, che ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di realizzare questo mio primo album. Per questo sono profondamente grato alla mia casa discografica.

Perché la Sony ha creduto in te, piuttosto che in altri tuoi compagni di scuola?

Non voglio avere la presunzione di dire il perché sono stato scelto, credo comunque che abbiano considerato positivamente il fatto che fossi autore, oltre che cantante. È un aspetto che ho sottolineato spesso durante la mia permanenza nella scuola, ed al quale tengo moltissimo.

Credi che abbia contato molto anche il fatto di essere molto carino? Si sa che un bel faccino attira di più le ragazzine…

Penso che nello scegliermi anche questo aspetto abbia avuto il suo peso. Solo questo però non sarebbe bastato.

Le teen-ager ora ti fermeranno per strada. Come è il tuo rapporto con l’improvvisa popolarità?

Molto bello. Innegabile dire che faccia piacere, ma sono anche consapevole che oggi c’è e domani potrebbe non esserci. È per questo che cercherò di impegnarmi al massimo per migliorare nella mia professione.

Parli di migliorarsi. Sul web e su Youtube, accanto ai tanti commenti positivi, sono in molti a muoverti critiche pesanti sulle tue doti canore. C’è chi dice che tu sei stonato e che non sei cantare…

Considero le critiche non in termini negativi, ma in maniera costruttiva. Ammetto di essere più bravo come autore che come cantante. E sono sincero quando dico che in futuro mi piacerebbe affidare le emozioni dei testi che scrivo alle voci di grandi cantanti della musica italiana. Per ora ringrazio tutti quelli che hanno creduto e che credono in me, a partire da Rudy Zerby della Sony.

Sei stato criticato anche da qualche professore di "Amici". Pensi sia giusto che la commissione esprima giudizi così netti sul vostro talento?

Se le critiche aiutano a crescere perché no. Forse posso accettare di più le critiche sul timbro della mia voce e sulla mia intonazione, piuttosto che sul mio essere autore. Le critiche su quest’ultimo aspetto mi feriscono di più.

Non pensi che i professori si siano messi troppo in mostra, alimentando polemiche tra di loro solo per accrescere la loro popolarità e far impennare gli ascolti? Anche la De Filippi a un certo punto si è arrabbiata molto…

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"Amici" è un talent-show e deve mantenere il centro dell’attenzione sugli alunni, ma capisco anche che ci sono alcune esigenze televisive che vanno assecondate. Penso che Maria De Filippi sia riuscita a creare un prodotto di altissima qualità, e a far moderare i toni quando ce n’era bisogno. È una grande professionista.

Cosa rimarrà nel tuo cuore di questa esperienza?

Mille emozioni diverse. Tutte belle. È stato meraviglioso conoscere tanta gente speciale, e lavorare accanto a grandi artisti.

di Michele Sabia

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