Moira Orfei: “I gay mi imitano perché io li amo”

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In un'intervista rilasciata ad un quotidiano nazionale, la regina del circo parla a lungo di sé, dei suoi capelli e della sua simpatia per i gay. E della...

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Moira Orfei, la regina del circo e da sempre icon gay, torna a far parlare di sé. In una lunga intervista alla Nazione non manca di rispondere a maldicenze e cattiverie che accomapgnano la sua carriera da decenni e di spendere parole d’affetto e simpatia per i gay. Dopo avere, giustamente, sentenziato che per lei niente è più importante della sua famiglia e della sua salute, a proposito degli omosessuali dice: "Anche loro contano. Se pensi che siamo 60 milioni di italiani e come me non c’è nessuno. I gay mi imitano perchè io li amo,sono favolosi. Gli uomini fanno troppo la corte, le donne sono gelose. I gay sono fratelli. Certi si pettinano come me, la gente deve andarci vicino per vedere che non sono io. A volte li scritturano per le serate col nome di Moira: e questo mi fa piacere".

E non poteva mancare una difesa a spada tratta della sua ormai mitica pettinatura e della sua pelle da bambola di porcellana. 

"Macché nido. Sono capelli tutti miei. Ci faccio una crocchia perchè li ho lunghissimi e coi boccoli, poi ci metto una retina – spiega con la sua immancabile verve -. Ci sono malelingue che arrivano a dire che mi sono fatta il lifting perchè sono tutta levigata. Ma piuttosto mi uccido, sono terrorizzata da queste cose, ho una bella pelle. Certi mi hanno difesa: se fosse così guardatele il collo e le mani, hanno detto. Osserva. Anche qui sono freschissima". E sempre a proposito dei suoi capelli aggiunge:"Per mio sfizio lo feci due anni fa (sciogliersi i capelli, ndr). Nessuno mi ha riconosciuta coi capelli sciolti. E non ho mica le extension come tutte. Sono anni che mi accusano di avere i capelli finti. Ora che ce l’hanno le altre non lo dicono più. Roba da matti".

Tornando a parlare dei gay, la regina del circo italiano, dice: "Mio marito mi dice sempre: se nascevi uomo di sicuro eri gay". Infine la giornalista non può non notare la particolarità della roulotte in cui vive Moira Orfei, una sorta di casa di Barbie gigante e con le ruote. "L’hai visto Il Vizietto – chiede Moira -? La mia carovana l’ho voluta uguale identica. Solo che le statuine d’argento e in ceramica invece di riprodurre uomini nudi hanno le donne". L’ultima domanda rigurda il suo rapporto con la fede, dato che ha la roulotte piena di statuette e immagini di Padre Pio. "Lei è devota di Padre Pio e sta per i gay: come la mette?" chiede la giornalista. "La Chiesa si sta comportando male -risponde secca Moira -. Non dovrebbe guardare il sesso, ma l’anima delle persone".

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