Oh madre, “Sensualità a corte” diventa un film!

di

L'effemminato baronetto Jean Claude della minifiction commentata dalla Gialappa's in "Mai dire martedì" sbarca al cinema per la regia dell’attore che l'ha ideato e lo interpreta, Marcello Cesena.

9580 0

“Oh madre, diventerò un film!”. Già ce lo immaginiamo, il baronetto superqueer Jean Claude, quintessenza dell’effeminatezza aristo-camp di fine ‘700, che annuncia alla dispotica madre-orco la ghiotta notizia. Eh sì, ‘Sensualità a corte’, la spassosa minifiction surreale ideata da Marcello Cesena e trasmessa per quattro stagioni all’interno del programma ‘Mai dire martedì’ (inizialmente lunedì) condotto dalla Gialappa’s, diventa una pellicola cinematografica, diretta dallo stesso Cesena, che nel frattempo si è fatto le ossa sul set dell’ultima commedia a episodi di Aldo, Giovanni e Giacomo in uscita a Natale, ‘Il cosmo sul comò’. "La scrittura di un film su Jean Claude non è cosa facile – spiega Cesena – anche perché il racconto per la prima volta si trova a dover essere svincolato dagli stretti tempi televisivi ma all’inizio anche la Gialappa’s era perplessa all’idea della miniserie". 

Il film sarà una sorta di prequel della fiction e scopriremo che Jean Claude ha un gemello non gay con baffetti neri e modi effettati, Jean-François, di cui si sbarazza in fretta perché non si sappia la sua vera età (Jean Claude millanta sedici primavere convinto di essere creduto!). Tra le novità, si svelerà l’identità del misterioso padre sposato “per ragioni fiscali”, a detta di Cesena ‘un papà molto speciale’ ed è confermata la presenza di varie guest-stars in ruoli cameo. 

L’idea di ‘Sensualità a corte’, racconta Cesena, è nata dal successo di una celebre sitcom in costume: "Era il periodo di Elisa di Rivombrosa e io continuavo a pensare che sarebbe bastato un grammo in più di assurdo e il tutto avrebbe assunto un effetto devastante. All’inizio la protagonista doveva essere una ragazza, poi ho preferito concepire un ‘pulzello’, simpatico ma totalmente cretino, romanticamente sempre innamorato di qualcuno di irraggiungibile, tipo Batman, Robin Hood e Diabolik. (che il protagonista chiama rispettivamente Renato, Titti, Armando, n.d.r.). A Jean Claude non ne va bene una e ha pure una madre cattiva che lo vuole dare in ‘moglie’ a una donna che non ama (Cassandra, n.d.r.)".

Non è dato sapere se nel cast ritroveremo l’irresistibile Simona Garbino nei panni della dispotica madre oppure un ultragender Mauro Pirovano in quelli dello spirito da finta fata della Madrina, una cugina zitella del padre, morta quando Jean Claude aveva solo otto anni e che, invece di aiutarlo, gli procura spesso una morte tremenda in pure stile Kenny di ‘South Park’. Se non ci fossero, sul grande schermo,  bisognerebbe inventarli!

Leggi   Marco Predolin shock: "Prendiamo Malgioglio e lo mettiamo sul rogo"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...