ORDE DI GAY IN TV!

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Dall'America una moda che contagia anche l'Italia: le sit-com si riempiono di personaggi omosessuali. Ma non tutti gli attori sono gay. Scopriamo chi è e chi ci fa...

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La televisione ha fatto il suo coming out! Sono passati quattro anni da quando Ellen rivelò agli spettatori del piccolo schermo che i gay esistono e vivono una vita come tutti gli altri, causando la rapida cessazione del suo show. Adesso tutto sembra essere cambiato.

Essere omosessuale in una sit-com è così prestigioso che anche i protagonisti dei telefilm straight si cimentano in scene gay: succede in Ally McBeal (foto), dove la protagonista, la etero Ally, scambia un bacio lungo e appassionato con una sua collega; in Friends, dove la neo signora Pitt, Jennifer Aniston sembra gradire molto la corte di Winona Rider che nei panni di una ragazza lesbica si prende una bella cotta per Rachel; in Xena dove la protagonista e la sua amica Olimpia si confesseranno l’amore alla fine dell’ultima stagione e via così.

I personaggi etero fanno di tutto per avere qualche scena omo per seguire le strane regole che riguardano la sessualità gay in TV: primo, gli uomini gay sono più "simpatici" delle lesbiche, ma un bacio tra ragazze è più gradito di un bacio tra ragazzi, e meglio ancora se una delle due è etero.

Attori straight che recitano la parte di gay sono più apprezzati di attori omosessuali nella stessa parte. Attualmente in America ci sono circa 30 personaggi gay o lesbiche in prima serata, in Italia c’è "Il bello delle donne" con un parrucchiere gay e una nobildonna lesbica e "Distretto di polizia" con un personaggio protagonista nel ruolo del poliziotto omosessuale (foto).

Poco riscontro di proteste in patria per questi personaggi e idem oltremare: Sean Heyes (foto) ha vinto il prestigioso Emmy Award per il suo brillante ruolo di un attore gay nella sit-com "Will and Grace", la stessa edizione in cui Vanessa Redgrave ha preso un Emmy per l’interpretazione di una lesbica di età avanzata in "If these walls could talk 2" e un regista gay dichiarato, Todd Holland, ha vinto come regista per migliore commedia per la serie "Malcolm in the middle" della Fox. Ventidue milioni di telespettatori non hanno battuto ciglio, e questo perché oggi i personaggi gay sono così comuni in televisione che il loro orientamento sessuale è diventato solo routine per tutti. Anche per gli attori etero è più accettabile recitare nella parte del gay: John Goodman, il Dan Conner di Roseanne (in Italia noto con il titolo di "Pappa e ciccia")

è un padre gay divorziato nella sit-com "Normal, Ohio" (recentemente cancellata per poca audience), e molti dei protagonisti delle ultime sit-com che stanno ottenendo successi clamorosi, quali "Queer as folks" (a cui Gay.it ha dedicato un articolo con foto e video) e "Some of my best friends" (foto), sono etero.

Finchè i telefilm a tematica gay continuano a far guadagnare tanti soldi sarà sempre più facile produrne. Il denaro cancella anche la discriminazione. È dello stesso avviso Judy Wieder della rivista Advocate: "Se un telefilm ha tanto pubblico otterrà denaro dagli sponsor e dai network. Se si stanno producendo tanti programmi a tematica gay vuol dire che il livello di paura nel pubblico si è abbassato tanto da fargli godere molte cose della vita gay di tutti i giorni." Stranamente, in un periodo in cui si protesta molto per la poca presenza di minoranze nei programmi, le maggiori produzioni aggiungono uno o più personaggi gay nel cast senza ricevere alcuna pressione.

Perfino in telefilm dedicati al pubblico di giovanissimi come "Dawson’s creek" (foto), dove vedremo presto un bacio tra Jack e il suo nuovo ragazzo (sempre che in Italia non venga censurato) o "Buffy l’ammazza vampiri" dove due delle amiche di Buffy si scambieranno un bacio intenso in una situazione commovente. Questo anche perché molti dei creatori, sceneggiatori e produttori televisivi sono gay. Succede in Xena, per esempio, e nel fantastico Frasier (in onda su Italia 1 in orario notturno).

Questi artisti sentono la forte responsabilità di immettere personaggi gay in TV e questo perché, come dicono loro, di certo "i tizi etero che scrivono commedie non lo faranno di sicuro".

Sempre un’altra serie in onda su Italia 1 presenta un personaggio davvero singolare, unico nel suo "genere televisivo"…

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Sempre un’altra serie in onda su Italia 1 presenta un personaggio davvero singolare, unico nel suo "genere televisivo": Spin City mostra Carter Heywood (foto), brillantissimo PR gay di colore. Carter è uno dei protagonisti e le sue storie vengono trattate al pari di tutti gli altri etero. Spassosissimo l’episodio in cui convince il suo amico etero Michael (interpretato da Michael J. Fox) a fargli da fidanzato per far ingelosire il suo ex che sta per sposare una donna. Nessuna macchietta, nessuno stereotipo: Carter è gay solo perché lo dice apertamente, non per il modo in cui parla o si muove. La televisione sta diventando il mezzo più importante per diffondere l’argomento gay.

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