QUEL COCKTAIL COSI’ GAY

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Musica: arriva la compilation di "Cocktail d'amore",trasmissione cult di Raidue protagonista anche ai festival del cinema gay. Con Amanda Lear, Rettore, Cattaneo, i Krisma. Ed è solo l'inizio…

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Al Pride Film Festival di Venezia (clicca qui per l’articolo) ci sarà un evento dedicato a "Cocktail d’Amore". E al Festival del Cinema Gay di Torino hanno proiettato un mix tra i pezzi più belli e quelli non andati in onda dalla trasmissione cult di raidue. Sembrava d’essere allo stadio con le Regine dei Finocchi al posto dei calciatori!!! Boati alla comparizioni di Raffaella Carrà, Grace Jones, Patty Pravo, e persino Ellen Kessler che inneggiava all’uomo della SIP che glielo metteva (il telefono) in tutte le stanze.

Piaccia o no, il pop ci appartiene: siamo tra i più grandi artefici e i più voraci consumatori di questo marshmallow della cultura. Perché è l’unica normalità che abbiamo, forse, o perché è il modo migliore per ridere della normalità.

"Cocktail d’Amore" in TV ha sorpreso tutti, anche la RAI: grande successo di ascolti in un paese narcotizzato da televendite, tette, miserelli che narrano le loro miserie esistenziali in diretta, inciuci politico-culturali di ogni tipo. E’ la dittatura della deficienza, un miscuglio mortale di fashion e paesano.

E "Cocktail d’amore" ce l’ha fatta perché usciva da tutti i generi: era una cazzata fatta per ridere, e non pretendeva d’essere altro. Il che nel paese del Vaticano è già raggiungere un traguardo civile.

Adesso arriva la compilation "Cocktail d’Amore" e contiene IN ESCLUSIVA la sigla cantata dalla Lear dietro la tenda! Insieme ad altri 14 o 15 flash sonori, ricordi che abbiamo dimenticato di incamerare, scampoli di anni in cui ci si prendeva molto meno sul serio (il che fa sempre bene).

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