"UNA TV GAY ANTI-COSTANZO"

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Parte il 21 marzo Good As You, la trasmissione omosex su Canal Jimmy, "la tv delle differenze" targata Tele+. Il direttore Giusto Toni: "Un programma gay che parli...

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"Siamo tutti profondamente anti-Costanzo, nel senso che non ci piace che tra un malato di Aids, una stuprata e uno con un tumore da qualche parte, si infili ogni tanto un gay o un disadattato". Così, in due parole Giusto Toni direttore enerale di Multithematiques Italia, società editrice di Canal Jimmy, spiega come sarà la tv prossima ventura. Una tv che dia spazio a tutte le voci che non riescono a trovarlo, appunto, nella "massa" dei Maurizio Costanzo, dei Michele Cucuzza, dei Vittorio Sgarbi e compagnia bella.

E quindi, una tv che dia voce anche ai gay. Questo è l’intento con cui nasce e si sviluppa il progetto di Canal Jimmy: costituirsi come "Canale delle differenze", che tra poche ore (alle 21 di giovedì 21 marzo, inizio di primavera…) inaugurerà una vera e propria serata gay, intitolata Good As You: tutto il giovedì sera in tv all’insegna della gaiezza, con un magazine (Good As You, appunto: clicca qui per lo speciale) realizzato da una redazione tutta italiana composta da quattro gay, la presentazione di una sitcom anglosassone di grande successo (e dal contenuto provocatorio…) come Metrosexuality (clicca qui per sapere meglio cos’è) e un film a tematica gay.

Se siete curiosi di sapere cosa esattamente sarà la punta di diamante di questa settimanale serata gay televisiva, cioè il magazine quindicinale Good As You, dovrete attendere la conferenza stampa prevista per martedì 19 marzo, e di cui Gay.it vi riferirà approfonditamente (stay tuned…). Intanto trapela che uno dei conduttori è un ex componente dello staff di un leader politico italiano. Si tratta di un ventiseienne, veneto, single e ovviamente gay. I conduttori saranno in tutto quattro – due ragazzi gay, una ragazza lesbica e una transessuale – con la presenza "etero-disturbatrice" di Pierluigi Diaco. I quattro conduttori sono anche la redazione del magazine che seleziona i temi e le notizie da trattare. I quattro domani, alla conferenza stampa di presentazione, risponderanno anche alle polemiche, sorte nel mondo della tv, della comunicazione e nella stessa comunità omosessuale, sull’opportunità e la necessità di un programma tv fatto da gay per i gay.

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